“Puzzo, sì puzzo… stai tu due ore in mezzo a quella gentaglia”, Salvini dopo Mondragone a quanto pare puzza proprio

“Puzzo, si puzzo. Se andassi in qualche salotto radical chic mi direbbero che puzzo, e ci credo, stai tu due ore in mezzo a quella gentaglia”. 

Il leader della Lega Nord ha così commentato la sua venuta al sud per quanto riguarda la delicata situazione proprio di Mondragone attraverso una poco felice diretta facebook, gaffe o meno, ormai è fatta. Matteo ha trascorso questi anni cercando di recuperare il suo esordio politico in cui si vantava appunto della puzza dei napoletani e dei meridionali in genere, nei suoi viaggi frequenti al sud ha instaurato un rapporto di fiducia contrastando le sue vecchie parole, i suoi tormentoni poco eleganti ed edificanti per tutti i meridionali. Qualcuno sembra averlo rimosso in maniera incredibile, più di qualcuno invece decisamente no e glielo rinfaccia appena mette piede giù al Sud.Ma il suo viaggio a Mondragone ha riaperto vecchie ferite e vecchie rivalità, non ha di certo ricevuto una buona accoglienza nella zona rossa visitata, il suo comizio è stato interrotto e sono dovuti intervenire le forze di polizia per mettere in salvo molti cittadini bersagliati dal lancio di oggetti.

Anni di lavoro per creare l’immagine di un politico impegnato sul territorio nazionale unito, persi ancora una volta con una frase sbagliata a quanto pare, oppure una mossa strategica dei suoi numerosi nemici di sfruttare anche un suo semplice sospiro per tirargli addosso frecce, se non sbaglio la comunità prevalente in rivolta a Mondragone non è italiana ma bulgara, sono i bulgari che stanno creando dissenso e disordini per la mini zona rossa stabilita dal governo, mentre gli italiani stanno presidiando i varchi. Resta il dubbio a quale gentaglia si riferiva l’ex premier, quella napoletana del luogo o quella straniera in rivolta.



Alessandra Filippello