PSG-Manchester City alle porte: il derby arabo sarà una semifinale storica

PSG-Manchester City non può essere una sfida come le altre. Innanzitutto parliamo di una semifinale di Champions League, tra due squadre pazzesche che giocano un calcio altrettanto spettacolare. Soprattutto però, Paris Saint-Germain e Manchester City sono il “nuovo” che avanza, due progetti paralleli criticati da un decennio, figli di un sistema malato e sfruttato a pieno dai rispettivi proprietari, che hanno inevitabilmente segnato la rivoluzione del recente pallone. Gli sceicchi Mansour e Al Khelaifi, cugini e compagni di viaggio verso un calcio poco romantico, finalmente tra pochi giorni si incontreranno per una sfida assolutamente imperdibile.

Il Paris Saint-Germain

Nasser Al Khelaifi è un volto noto anche al di fuori del circuito parigino. Patrimonio da circa 7 miliardi, è il presidente e amministratore delegato di Bein Media Group, presidente della federazione qatariota di tennis, vicepresidente della federazione tennistica asiatica, leader di Al Jazeera e tanto, tantissimo altro. Al Khelaifi arriva a Parigi nel 2011, promettendo di riportare lo storico Paris Saint-Germain ai vertici del calcio nazionale, europeo e mondiale. In dieci anni di presidenza ottiene venticinque titoli, spazzando via la concorrenza dal calcio francese. Il primissimo colpo di mercato targato Nasser è stato Zlatan Ibrahimovic, accompagnato da un certo Thiago Silva. Da quel momento cifre astronomiche sul mercato, giri di acquisti quantomeno opinabili (ma su cui non entriamo), ed eccoci qui. Una squadra che gioca un calcio meraviglioso, capace di eliminare un Bayern Monaco robotico. L’anno scorso il Paris arrivò in finale, cedendo il passo proprio ai tedeschi. Quest’anno, con un undici titolare che sembra l’All-star dei videogiochi di simulazione calcistica, non può che essere la favorita per conquistare questa benedetta Champions League, vera e propria ossessione.

Nasser Al Khelaifi e Neyma Jr- Radio Radio

Il Manchester City

Ossessione come quella di Mansour, che possiede nove squadre in tutto il mondo ed ha un patrimonio di 19 miliardi di euro circa. Arriva in Inghilterra nel 2008, prende un Manchester City discreto e nel giro di qualche anno lo rende poco giocabile per gli avversari. Quattordici titoli arrivano dalla sua gestione, tra cui quattro Premier League e due FA Cup. Il sogno però, come detto, è chiaramente la conquista della Champions League, competizione mai vinta dal City, per la quale lo sceicco non ha badato a spese negli anni pur di raggiungerla. Prima di adesso, i Citizens non erano mai riusciti ad arrivare oltre i quarti di finale, un vero e proprio tabù Champions, al momento non sfatato neanche con la leggenda di Pep Guardiola in panchina. Ora la grande chance della semifinale. Sulla carta il Paris sembra essere, tra le squadre rimaste in coppa, il gruppo più fastidioso per gli azzurri.

Mansour e Pep Guardiola- Getty Images

PSG-Manchester City è un derby arabo e di famiglia, fatto di stelle, miliardi e di progetti che prima o poi sono destinati a realizzarsi. Mbappé, Neymar e Di Maria contro De Bruyne, Foden e Aguero. Più altri sedici fenomeni. La Champions sta per regalarci una semifinale storica, una finale anticipata. I pensieri verso altri progetti europei possono tranquillamente aspettare.



Marco Cavallaro