Giro d’Italia: il riassunto della prima settimana

Il primo terzo di Giro d’Italia è ormai archiviato e i corridori si stanno godendo un meritato giorno di riposo. La prima settimana è trascorsa non senza colpi di scena, ecco un breve riepilogo.

La tappa iniziale, la cronometro di Bologna, è stata vinta da Primoz Roglic davanti a Yates e Nibali. Lo sloveno ha dimostrato di essere in un ottimo stato di forma, rafforzando la sua candidatura alla vittoria finale conquistando la maglia rosa alla prima tappa. La prima frazione ha anche assegnato dei punti per la maglia blu (classifica dedicata al miglior scalatore) conquistata dall’italiano Giulio Ciccone della Trek-Segafredo. La maglia bianca è andata a Miguel Angel Lopez, capitano del team Astana. La salita di San Luca si è dimostrata un ostacolo difficile per i corridori. Il giapponese Nishimura è finito fuori tempo massimo e ha dovuto concludere il suo primo Giro d’Italia dopo solo una frazione.

La seconda tappa, adatta ai velocisti, si è conclusa come da pronostico con una volata. La vittoria è andata a Pascal Ackermann che ha battuto il campione italiano Viviani e Caleb Ewan. Il tedesco ha così conquistando la maglia ciclamino.

La terza frazione è stata vinta da Gaviria, dopo la penalizzazione di Viviani in seguito a un cambio di direzione irregolare durante la volata. Il colombiano ha preceduto Demare e Ackermann, quest’ultimo ha mantenuto la maglia ciclamino mentre per le altre maglie non ci sono stati cambiamenti.

La quarta tappa, Orbetello-Frascati, ha cambiato notevolmente la classifica. La tappa, caratterizzata dal brutto tempo, ha visto la vittoria di Carapaz. La pioggia, nel finale, ha creato notevoli problemi ai corridori causando diverse cadute. Una di queste, nel finale, ha favorito la maglia rosa Roglic che ha guadagnato altri 19” su Nibali, Yates e gli altri capitani costretti a rallentare. Nel gruppo dei migliori non faceva parte Tom Domoulin, caduto ai meno 5 km, che è arrivato a oltre quattro minuti dal vittorioso Carapaz con una vistosa ferita ad un ginocchio.

La quinta frazione, caratterizzata ancora dal maltempo, ha visto la vittoria in volata di Ackermann che ha preceduto Gaviria e Demare, rafforzando la sua leadership nella classifica a punti. Dopo la caduta del giorno precedente Tom Domoulin ha provato a ripartire ma si è ritirato dopo pochi chilometri. Il Giro perde così uno dei favoriti per la vittoria finale. Roglic ha conservato la maglia rosa che, come le altre maglie, non hanno cambiato proprietario.

 

La sesta tappa ha portato notevoli cambiamenti. Per la prima volta la fuga ha prevalso sul gruppo. Ai meno ventotto dal traguardo, sull’ultima salita, l’attacco decisivo: Fausto Masnada attacca e  seguito da Valerio Conti. I due, di comune accordo, sono arrivati al traguardo: vittoria per Masnada e maglia rosa a Conti. Il gruppo dei migliori è giunto a oltre sette minuti, grazie a questo distacco è cambiato anche il proprietario della maglia bianca: Giovanni Carboni della Bardiani CSF è il nuovo leader della classifica dedicata ai giovani.

La settima giornata ha visto arrivare ancora la fuga: Bilbao, spagnolo dell’Astana, ha preceduto Gallopin e Formolo, suoi ex compagni di fuga. Conti ha mantenuto la maglia rosa controllando l’attacco di Rojas della Movistar che, in quanto membro della fuga, ha cullato per buona parte della tappa il sogno di indossare la maglia rosa. Il velocista Gaviria della UAE ha abbandonato il Giro d’Italia per dei dolori al ginocchio sinistro.

L’arrivo di Pesaro doveva essere in volata e così è stato. La discesa finale, reso insidioso da una leggera pioggia, non ha creato fortunatamente troppi problemi ai corridori. Il gruppo maglia rosa è riuscito a ricucire il distacco con il terzetto guidato da Ciccone, che aveva guadagnato 20” per conquistare punti all’ultimo GPM di giornata. Lo sprint è stato vinto da Caleb Ewan, che ha preceduto Viviani e Ackermann. Il tedesco ha rafforzato ulteriormente la sua leadership nella classifica per la maglia ciclamino (ha oltre 52 punti di vantaggio sul secondo in classifica, il francese Demare) cosi come Ciccone nella classifica dedicata al miglior scalatore. Nulla è cambiato nelle classifica generale e quella riservata al miglio giovane.

La nona tappa, una cronometro, ha visto la seconda vittoria, durante questo Giro, di Primoz Roglic che ha battuto Campenaerts di soli 11 secondi. Ai piedi del podio Vincenzo Nibali, giunto a 1’05” dallo sloveno. La gara, caratterizzata ancora una volta dal maltempo, ha movimentato la classifica generale. Con questa splendida vittoria Roglic sale al secondo posto a 1’50” da Conti. Il podio provvisorio è completato dal Nans Peters, nuova maglia bianca. Nibali si trova all’undicesimo posto a 3′ 34” da Conti. La dura prova contro il tempo è stata indigesta per l’inglese Yates, giunto a oltre tre minuti dal vincitore di giornata. Anche altri uomini di classifica come Landa e Lopez hanno accusato distacchi importanti.

Dopo questa giornata di riposto il Giro d’Italia vivrà due tappe, sulla carta tranquille, prima di entrare nel vivo. A partire dalla dodicesima tappa i corridori affronteranno le prime tappe di montagna, dove sicuramente daranno spettacolo, giocandosi la prestigiosa vittoria del “trofeo senza fine”.



Tommaso Pirovano