Non pensate ai viaggi all’estero: sarà come negli anni ’50

Tra i settori più colpiti a causa dell’epidemia causata dal Covid-19 c’è sicurante quello del turismo. Chiudere le frontiere ed obbligare le persone a non muoversi dalle proprie case ha portato ad un disastro economico. Ovviamente per scongiurare quello sanitario, è chiaro. Un sacrificio che, si spera, abbia salvato la vita a molti.
Il premier Conte ha prorogato il lock down al 3 maggio, ma non pensate che, dal giorno dopo tutto tornerà come prima. Le distanze interpersonali saranno necessarie per continuare a tenere a bada l’aumento del numero di contagi.
E mentre noi siamo molte settimane avanti al resto del Mondo, molti stati stanno ancora aspettando il famoso “picco”.

Quando torneremo a volare?

Il nuovo scenario, non sarà semplice. Dovrà passare moltissimo tempo prima che ogni Stato decida di riaprire le frontiere nei confronti del resto del Mondo. Passeranno molti mesi (alcune agenzie turistiche parlano del prossimo anno) prima che possiamo tornare a prendere un aereo.
Il “nuovo” turismo (anche a causa del disastroso impatto economico di questa pandemia) sarà fatto di gite fuori porta, alla casa in montagna o al mare (per i fortunati che ne hanno una), di week-end lunghi. Un po’ come era accaduto nell’Italia degli anni ’50, dove si scoprivano le bellezze del nostro Paese, partendo la mattina presto (e con il pranzo al sacco) .

Alla riscoperta dell’Italia

In un momento storico così importante la nostra Italia è certamente bisogno del nostro aiuto. La nostra economia dovrà ripartire con un’importante spinta. Soprattutto grazie a noi italiani. E’ per questo che già da giorni sono molteplici le campagne di sensibilizzazione sull’acquisto di capi di abbigliamento, cibo e quant’altro Made in Italy. Viaggiare nella nostra Penisola ci farà scoprire sapori e tradizioni che ancora non conosciamo. Ci sono molti luoghi della nostra Italia che non abbiamo sicuramente visitato, ed è proprio il momento giusto per sopperire a questa mancanza. Anche perché, per prendere un volo per il Kenia, per Parigi o New York dovrete aspettare molto. Quindi mettetevi l’anima in pace e preparate un bel programma. Magari un viaggio a tappe, dove in diversi giorni potete visitare luoghi vicini, ma a voi ancora sconosciuti.
I tour operator si stanno già attrezzando per questo nuovo tipo di turismo, all’insegna della scoperta del nostro Paese.



Sharon Santarelli