NFT e Mondo dell’arte, tutti i motivi di un trend sempre più apprezzato

Nel corso degli ultimi tempi, il legame tra la tecnologia e il mondo dell’arte si sta facendo sempre più stretto e intrecciato. Ad esempio, cosa potrebbero mai avere in comune un meme di grande successo da una decina di anni, il filmato che ritrae una celebre schiacciata di uno dei più grandi cestisti di tutti i tempi, LeBron James, e un’opera d’arte digitale.

L’aspetto che condividono è quello di essere dei NFT, ovvero dei non-fungible tokes, che vengono venduti a somme davvero pazzesche mediante la blockchain e a cui anche chi è alla continua ricerca di sistemi per guadagnare con criptovalute Ethereum, è rimasto particolarmente affascinato.

L’universo delle criptovalute, infatti, è stato completamente rivoluzionato da un nuovo trend che, in questo caso, riguarda da molto vicino l’arte, ma in modo particolare tutti quegli oggetti digitali che sono collezionabili.

Alla scoperta di un trend del tutto nuovo

In tanti si potrebbero chiedere come mai può voler dire vendere un meme su una blockchain. Ebbene, il settore della blockchain regala sempre una serie di sorprese a volte incomprensibili ai non addetti ai lavori.

Proviamo prima di tutto a scoprire a cosa facciamo riferimento quando parliamo di Nft. Ebbene, un non-fungible token non è altro che una sorta di gettone digitale, che viene memorizzato su blockchain e che sta a testimoniare come il suo possessore equivale anche alla persona che ha la proprietà dell’opera digitale correlata.

Una bolla che riguarda gli NFT

Lo scorso 19 febbraio è accaduto un evento di grande interesse: la ben nota gif del Nyan Cat è stata venduta all’asta, sul portale specializzato Foundation. Il prezzo sborsato per il suo acquisto? Si tratta della bellezza di 545 mila dollari, che sono stati trasmessi in ether, ovvero la criptovaluta che funge da alimentazione per la blockchain della seconda criptovaluta più famosa in tutto il mondo, ovvero Ethereum.

Una notizia di cui si è parlato in tutto il mondo e di cui ha scritto pure il NY Times. Ebbene, in tanti si chiedono come sia possibile acquistare e diventare proprietari di un meme che tutti hanno la possibilità di vedere da diversi anni ad oggi. Dopo qualche giorno, ecco un’altra notizia che spiazza tutti. La clip legata ad una grande schiacciata di LeBron James, che intanto è diventato bilionario, viene venduta a ben 208 mila dollari.

Siamo in piena bolla?  

Da queste due super vendite, si è scatenato il finimondo. Una delle case d’aste più famose al mondo, ovvero Christie’s, ha cominciato a capire che probabilmente si trattava di un terreno da esplorare e ricco di opportunità. Quindi, ha iniziato ad esporre Nft di arte digitale. Una serie di opere di Beeple viene venduta per una cifra pazzesca, pari addirittura a 70 milioni di dollari. 

Ormai il meccanismo è partito ed è impossibile da fermare. Basti pensare che due opere di artisti tuttora in vita, ovvero David Hockney e Jeff Koons, hanno toccato quotazioni ancora più alte. Non vi stupiscono queste cifre? Allora rimarrete sbalorditi di fronte a questo confronto: una delle ben note Ninfee di Monet, è stata venduta per una somma che si aggira intorno a 54 milioni di dollari, circa 15 milioni di dollari in meno rispetto a Beeple.

Evidentemente, ci troviamo nel bel mezzo di una bolla speculativa. Lo Youtuber Logan Paul, ad esempio, sta vendendo a circa 20 mila dollari l’uno i filmati dei momenti più importanti dei suoi match a Pokémon. Mark Cuban, invece, ha venduto un suo tweet per la bellezza di 952 dollari. Jack Dorsey ha messo all’asta il primo tweet di tutti i tempi, pagato qualcosa come 2.5 milioni di dollari.



Claudia Ruiz