Minnie Mouse, nuovo simbolo dell’empowerment femminile con Stella McCartney

In occasione della festa del 30esimo anniversario del parco divertimenti Disneyland Paris, la stilista inglese Stella McCartney ha lanciato una collaborazione con la celebre star della Disney, Minnie Mouse.

Minnie e Stella, due icone

Viene lanciata infatti una T-shirt Limited Edition totalmente green, in cotone organico, dove Minnie siede a gambe incrociate sul globo terrestre, contornato dalla scritta “Divine Feminine”. Qui Minnie come non l’avevamo mai vista prima, in un magnifico suit, simbolo della donna e dell’empowerment femminile. Il primo paio di pantaloni che abbia mai indossato, per la precisione un tuxedo blu che ricorda i polka dots (i famosi pois di Minnie, ndr), simbolo di progresso e ispirazione per le nuove generazioni di donne. La T-shirt firmata dalle due grandi icone femminili è ora disponibile online e in qualsiasi boutique di Stella McCartney .

 

La designer confessa che Minnie ha sempre occupato un posto speciale nel suo cuore. Quello che da sempre ha amato di lei è il fatto che Minnie incarni la felicità, la libera espressine e l’autenticità. Infatti, continua la McCartney, non solo ispira persone di qualsiasi età in giro per il mondo, ma lo fa anche con grande stile.

Minnie in passerella

Non è la prima volta che Minnie, ideata nel lontano 1928 da Walt Disney, viene accolta in passerella da alcuni designer. Successe anche nel 2012 nella sfilata di Lanvin scatenando però qualche polemica su quanto fosse stata modificata l’immagine del personaggio.

Proprio per questo per Natacha Rafalski, presidentessa di Disneyland Paris, è un onore che Stella McCartney abbia scelto proprio Minnie Mouse come simbolo per la sua co-lab sull’empowerment femminile con un nuovo design iconico. Le sue parole non lasciano dubitare:

“In una combinazione di eleganza, modernità e giocosità senza precedenti, Stella ha catturato alla perfezione l’essenza della nostra sempre ottimistica Minnie mouse in una maniera così creativa e innovativa”.

Questa è la dimostrazione che anche le icone possono cambiare look ma rimanere esattamente loro stesse.



Francesca Billi