Milan, dai gol pesanti di Giroud a Tonali: i momenti chiave della stagione

Dopo una cavalcata incredibile, il Milan è ufficialmente Campione d’Italia. Un risultato storico per il club rossonero, che festeggia uno degli scudetti più incredibili della propria storia. A metà stagione, l’Inter di Simone Inzaghi sembrava aver messo la freccia verso un titolo più che prevedibile, ma una gara in particolare ha ribaltato tutto. Quale? Inter-Milan 1-2, doppietta di Giroud in rimonta. Analizziamo i momenti e gli uomini chiave del Milan, Campione d’Italia 2021-22.

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Milan, il derby e la maledizione spezzata

Chi ricorda la maledizione della maglia numero 9 al Milan? Dopo Pippo Inzaghi, tanti grandi attaccanti rossoneri hanno vestito questa maglia, tutti con risultati deludenti. La scorsa Estate però, a Milano è arrivato Olivier Giroud, calciatore fresco di vittoria in Champions League con la maglia del Chelsea. Esperienza, leadership e gol: Giroud ha spezzato la maledizione della 9 del Milan, ma non trovando semplicemente il gol. Giroud infatti, possiamo serenamente definirlo come l’uomo scudetto. Undici gol complessivi in campionato, tutti pesanti, tutti decisivi.

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Se il Milan ha vinto il titolo, è anche grazie all’incredibile rimonta nel derby del 5 febbraio, quando Olivier Giroud tirò fuori la prestazione del campione con una doppietta. Poi il gol al Napoli, in un momento chiave della stagione. Infine ieri, a Sassuolo, nella partita più importante degli ultimi 10 anni del Milan. Chi poteva mai deciderla? Olivier Giroud, il gigante che ha spezzato la maledizione della maglia numero 9 dei rossoneri.

Pioli, Ibra e le scelte di mercato: Tonali e Maignan

Una vittoria di un campionato non è mai banale, c’è sempre un grande lavoro dietro. In questo caso, il lavoro della dirigenza del Milan parte da lontano.

Gennaio 2019, la pandemia non è ancora arrivata e il Milan ha bisogno di ricostruire: la squadra perde 5-0 a Bergamo, toccando uno dei punti più bassi della gloriosa storia rossonera. Pioli è da poco arrivato, inizialmente il suo è un ruolo da traghettatore. In quel periodo però -buio sul campo- i rossoneri mettono le basi per le vittorie future, quelle di oggi. Non solo la scelta di Stefano Pioli (confermato a fine anno), ma anche l’acquisto di Zlatan Ibrahimovic. Voglia, fame, gol e adrenalina pura per tutto lo spogliatoio. Da questo momento, il Milan può solo crescere. Un percorso che i rossoneri costruiscono nel tempo, fino ad arrivare al bivio della scorsa Estate, quella degli addii di Calhanoglu e Donnarumma. Perdite pesanti, quasi inaspettate: ripartono gli interrogativi sulla squadra.

Il Milan sarà lo stesso senza questi due calciatori? Donnarumma è sostituibile? Maldini lavora in silenzio, bloccando Mike Maignan, al tempo portiere del Lille campione di Francia. Una mossa che si è rivelata straordinaria, perchè definirla vincente sarebbe riduttivo. Se il Milan oggi festeggia il titolo, una buona fetta di successo ha la firma del francese. Ma non solo. Sono tanti i calciatori che hanno contribuito a far rinascere i rossoneri. Pensiamo a Tomori o Theo Hernandez, tutte scelte di mercato incredibili. Tuttavia, un ragazzo su tutti merita le copertine, anche perchè decisivo in una sfida cruciale per la stagione del Milan: Sandro Tonali.

Milan, l’esplosione di Tonali al centro della rinascita

Il primo anno in rossonero fu al di sotto delle aspettative generali, ma il Milan crede in Tonali e lo riscatta. Questa stagione, l’ex Brescia ha compiuto un salto di livello eccezionale, quasi irreale. Nonostante la giovane età, detta i tempi della squadra, si inserisce, segna. Ecco, uno dei momenti chiave della stagione del Milan ha proprio il volto di Tonali, autore di una doppietta (decisiva) in Lazio-Milan, vinta in rimonta dalla squadra di Stefano Pioli. Dopo quella gara, la strada era già abbastanza indirizzata.

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Lavoro, sacrificio, scelte di mercato che si sono rivelate di successo, sfide ribaltate che hanno deciso il campionato. Lo scudetto del Milan è il trionfo del “lavoro che paga”, ed è un titolo che resterà per sempre nella memoria dei tifosi rossoneri. Maldini, Pioli, Tonali, Maignan, Giroud, Ibrahimovic, Tomori e gli altri: il Milan è rinato, meritando più di ogni altro questo titolo. Onore all’Inter di Inzaghi, che chiude la stagione con due trofei in bacheca. Quello appena concluso è stato un campionato bellissimo, ma noi non vediamo già l’ora dell’inizio della nuova Serie A.

 



Marco Cavallaro