“Mannequin Challenge”: la sfida dei manichini contro gli abusi della polizia

Catiuscia Polzella

In #Instaworld, social up, SOCIALE / Catiuscia Polzella / Comments

Persone immobili che vengono riprese con “Black Beatles” di Rae Sremmurd di sottofondo: ecco la nuova moda che dal 26 ottobre impazza sui social network. Si chiama Mannequin challenge, letteralmente “sfida dei manichini”, e si è diffusa rapidamente in tutti gli Stati Uniti ed è arrivata anche in Europa. Probabilmente sarà capitato anche a voi di imbattervi in questi video buffi di persone riprese mentre stanno completamente immobili. Ma come funziona?

mannequin-challenge

Le regole da seguire per realizzare un video di questo tipo sono semplici: filmare più persone possibili mentre stanno immobili e mettere sotto la canzone di Rae Sremmurd. Si tratta di 45 secondo di ripresa, in cui si vedono dei ragazzi immobili, come congelati nelle azioni che stavano facendo pochi secondi prima: alcuni i piedi sui banchi in pose un po’ inusuali, altri tranquillamente seduti che guardano il cellulare. La moda si è diffusa molto rapidamente, soprattutto nelle scuole e nelle squadre sportive, contagiando anche le star, da Adele a Cristiano Ronaldo, per arrivare perfino ad Hilary Clinton.

hilary-clinton-mannequin-challenge

Non tutti i ‘Mannequin Challenge‘, nascono per ridere e intrattenere, alcuni fanno anche riflettere. E’ questo il caso del video pubblicato dal registra Simone Shepherd, che nel giro di pochissimi giorni ha ottenuto 90mila visualizzazioni. Diffuso attraverso Instagram, il filmato affronta la controversa questione degli abusi di potere da parte dei poliziotti americani in particolare contro la comunità afroamericana. Infatti, da Chicago a Baton Rouge, da Houston al Minnesota, negli USA si contano ad oggi circa 509 casi di persone uccise dalla polizia. Il fatto, poi, che tali atti riguardano in particolare gli afroamericani, non fa altro che alimentare dei veri e propri conflitti sociali e razziali.

violenza-polizia-usa

Nella clip di un minuto vengono mostrati alcuni scenari che ricostruiscono i casi di cronaca che hanno sconvolto l’America: dalla morte di Philando Castile, ucciso in auto da un poliziotto mentre era con la fidanzata, la cui fine è stata filmata in diretta con un Facebook Live, a quella di Sandra Bland, attivista ventottenne afroamericana arrestata in Texas e poi trovata impiccata tre giorni dopo, o, ancora, al caso di Alton Sterling, ucciso dalla polizia a Baton Rouge durante una colluttazione. Si tratta, quindi, di un vero e proprio atto di protesta, contro un problema che da troppo tempo affligge il paese teoricamente più democratico e libero del mondo.