Maicolle.art: lo scontrino diventa un’idea differente dall’indifferenziato

Alessandra Nepa

In #artecultura, ARTE / Alessandra Nepa / Comments

Gli scontrini, quei fastidiosi pezzetti di carta di cui ignoriamo spesso l’utilità vanno gettati nel cestino della carta o in quello dell’indifferenziato? Beh, l’originale genio di cui parliamo oggi non ci avrà pensato due volte.

Gli scontrini, Michael Moccia li ha gettati, ma tra le braccia dell’arte, ne è testimone il suo affollatissimo profilo Instagram (maicolle.art). Il giovanissimo artista italiano disegna e ripropone quadri cult e le più celebri icone olio su tela, usando quel pezzetto di carta che ci viene consegnato dal cassiere, seguito dal classico grazie e arrivederci.
Così, con un po’ di attenzione, dietro a “Il bacio” si può ancora leggere “Totale euro 63,62” oppure sotto la Venere del Botticelli compare ancora la stampa “olio extra vergine 3,79 €”.
La trovata di Michael Moccia è un delicato ed elegante universo artistico che coinvolge il mondo del quotidiano e dello scarto. Una bella metafora in cui passato e presente, creatività e consumismo si coordinano alla luce di un’idea.
A cosa penserebbero Klimt, Hayez, Van Gogh, Botticelli, Munch e via dicendo se vedessero i loro capolavori realizzati a misura di… micro capolavori? Questo potremmo chiederlo solo a loro, ma in un’altra vita o se avessimo a disposizione un macchina del tempo.

Tanti quadri d’autore che si alternano a disegni ispirati, radicati a sensazione personali: fiori, intrecci di mani, personaggi di film notissimi, occhi ipnotici e così via.
Ancora una volta la realtà, fatta di quello che consumiamo, riprende vita trasformandosi in arte contemporanea e soprattutto social. Su questa scia, le nostre tracce di “vado al minimarket che mi servono due cose”, del “cosa mangio stasera?!” dell’ultimo minuto, ci danno uno spunto, ci offrono un appiglio allo stupore, all’arte nelle piccole cose.
Questo appiglio può essere lo scontrino, quello che mettiamo in borsa di fretta, quello che controlliamo meglio per vedere se ci hanno ridato il resto giusto, quello del… “ma gli scontrini vanno gettati nella carta o nell’indifferenziato?”
Ecco, forse vale la pena conservarlo un po’ in tasca e pensarci su, magari ci viene un’idea differente dall’indifferenziato.

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