Lesizmoor: il brand minimalista sostenibile e … quattro volte versatile

In una delle zone signorili di Milano, fra palazzi antichi e portinerie chic, la Spagna si ritaglia un pezzetto per sè. Vive Lesizmoor. 

La fondatrice Ines Bourgeois ci accoglie nel suo appartamento dai colori pacati e gentili, come il suo brand. Ci spiega che la loro missione è quella di creare abiti con un valore attraverso una politica made-to-order per ridurre gli sprechi. 

Un minimalismo d’intenti che si riflette però anche nelle forme. Ines infatti ha deciso di concentrare tutta se stessa in un unico abito, naturalmente super conscious. 

Questo infatti non solo è realizzato in crepe di poliestere riciclato, ma si può anche indossare in ben quattro modi diversi, tutti dal look fluido e velatamente sexy. 

Il concetto di indossare e re indossare un capo è, infatti, uno dei pilastri della sostenibilità che con Lesizmoor si riversa anche nella dimensione dell’aspettare. Perciò Garment 01, così si chiama l’abito, si farà attendere da voi otto settimane. Otto settimane che serviranno a realizzare ogni minimo dettaglio che renderanno questo capo unico e perfetto nella sua semplicità.  Perchè alla fine si tratta “solo” di un tessuto tagliato in sbieco, ma sono sempre i dettagli a fare la differenza. 

Le cuciture che seguono la linea del corpo, i bottoncini sul collo per regolare la profondità dello scollo e l’anello che viene consegnato insieme all’abito sono tutti dettagli che rendono questo abito unico nel suo genere. 

Questo gioiellino di cui abbiamo appena parlato è una vera chicca, e vale la pena spendere qualche parola in più. È un’idea tanto semplice quanto potente: vi servirà per chiudere il vostro abito. È realizzato a mano in Toscana da un’azienda sostenibile. 

Si può dire infine che l’ultima missione del brand sia aiutare le donne. Un tema molto attuale che prende forma sia nell’abito studiato per vestire ogni tipo di fisicità, sia nel prendere una posizione. Lesizmoor infatti collabora con Dress For Success, un’organizzazione no profit che aiuta le donne economicamente. Una parte delle vendite è infatti destinata a loro. 

Produzione made in italy e artigiana, tessuti riciclati e attenzione agli sprechi … sembra ci sia tutto. Manca però la tracciabilità della filiera produttiva ma Ines ha pensato anche a questo. 

La trasparenza della filiera è importante tanto quanto l’essere “outfit repeater” nel mondo della sostenibilità. Serve a capire il viaggio del nostro capo, a controllare che tutto sia stato rispettato. Scoprirlo in questo caso è semplicissimo. Vi basterà avvicinare il telefono al qr code dell’etichetta e potrete leggere ogni informazione sul loro sito. 



Rebecca Bertolasi