“Le assaggiatrici”, il bestseller della Postorino, diventa un film!

“Le assaggiatrici”, il pluripremiato libro di Rossella Postorino, diventerà un film con la regia di Cristina Comencini.
Premio Campiello 2018, Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice nonché tradotto in 32 lingue e venduto in 46 paesi, “Le assaggiatrici” si è guadagnato un posto nel cuore di coloro che lo hanno letto ed una posizione di primo piano sulle mensole delle librerie di lettori accaniti.
Il libro è ispirato alla vicenza di Margot Wolk che alla fine della sua vita ha confessato di essere stata un’assaggiatrice di Hitler. “Sono inciampata nella storia di Margot Wölk per caso, nel settembre del 2014, leggendo un trafiletto su una testata italiana. Raccontava di una donna di novantasei anni che per tutta l’esistenza aveva nascosto di aver lavorato per Hitler, quando era giovane, e per la prima volta lo confessava.- ha rivelato l’autrice – Non era stata spinta da un’ideologia politica: diceva di non essere mai stata nazista. Semplicemente, si era trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Dopo che la sua casa era stata bombardata, era fuggita da Berlino per rifugiarsi a Gross-Partsch, un paese di campagna nella Prussia orientale, dove vivevano i genitori di suo marito, impegnato al fronte. Il villaggio, purtroppo, era molto vicino alla Wolfsschanze, la Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler mimetizzato nella foresta, e dietro indicazione del sindaco, fervente nazista, lei fu reclutata dalle SS per assaggiare, assieme ad altre donne, i pasti del Führer, così da verificare che non fossero avvelenati. Una ragazza costretta a sfidare la morte a ogni boccone, una cavia. Ma anche una privilegiata, una donna collusa con il Male. Che cosa si prova a ingoiare tre volte al giorno cibo potenzialmente letale? Quei piatti prelibati possono ucciderti, eppure rappresentano una forma di sopravvivenza”.


La protagonista del libro è Rosa Sauer la quale si trova costretta con altre nove donne ad assaggiare i pasti di Hitler prima che gli vengano serviti. Ogni pasto può essere l’ultimo per le donne e allo stesso tempo una continua scommessa con la morte. Tra le assaggiatrici si creano alchimie disparate tra amicizia e rancore. Nell’intreccio della trama, Rossella Postorino ha trovato l’occasione giusta per riflessioni e commenti sul sopravvivere, sulla morte e sull’inevitabilità del destino. La scrittrice ha raccontato di averlo voluto scrivere “non soltanto perché era un aspetto della storia del nazismo totalmente inedito, ma soprattutto perché racchiudeva temi da sempre centrali nella mia scrittura: l’ambiguità delle pulsioni umane, il confine sottile tra vittima e colpevole, la coercizione, gli effetti delle organizzazioni totalitarie (dalla mafia al carcere al nazismo) sulla vita (privata) delle persone”.
Presto “Le assaggiatrici” diventerà un film prodotto da Lumière and Co. E distribuito a cura di Vision Distribution.
Sono arrivate subito le prime dichiarazioni della scrittrice che ha commentato: “Sono molto curiosa di vedere la mia Rosa Sauer in carne e ossa, è sempre entusiasmante quando una storia prende corpo in una forma diversa. Il progetto di Lumière è ambizioso e non posso che esserne felice”.
Non sono mancate le parole della Comencini che dirigerà il film: “Il romanzo tratto da una storia vera, racconta forse per la prima volta di come ogni guerra passi sul corpo delle donne. Rosella Postorino ha scritto il romanzo a partire dalla testimonianza di una donna anziana, che ha rivelato prima di morire una storia sconosciuta a tutti. Sono molto felice di fare il film e onorare il suo coraggio”.
Non vediamo l’ora che inizino le riprese per poter vedere il film ed osservare quali scelte in fatto di trasposizione verranno prese e come Cristina Comencini darà risalto, lustro e veridicità al coraggio delle donne protagoniste del libro.



Sandy Sciuto