Le 5 dichiarazioni più divertenti del calcio italiano

In SPORT by Sandy SciutoLeave a Comment

Le dichiarazioni a caldo, rese da Gianluigi Buffon al termine della partita Real Madrid – Juventus che valeva la conquista della semifinale di Champions League, sono state oggetto di commento e risate per molti, anche per chi del calcio non ha mai capito cosa sia un fuorigioco.

Negli anni abbiamo assistito a vere e proprie performance di cabaret non volute dai loro protagonisti, ma che sono rimaste nella storia del calcio italiano tanto quanto i goal memorabili di Alessandro Del Piero.

Calciatori e allenatori nell’affannosa prova di spiegare cosa sia successo in campo o di commentare scelte o strategie di gioco, a volte si sono trovati a sfoderare la propria personalità e anche la poca grazia dialettica.

Noi di Social Up, anche e soprattutto sulla spinta dell’ultimo esilarante commento di Gianluigi Buffon, abbiamo deciso di stilare una classifica delle cinque dichiarazioni più divertenti ed assurde rilasciate da calciatori e allenatori, indicando pure un vincitore, come è giusto che sia.

5. Tralasciando i meriti calcistici, Zlatan Ibrahimovic è di certo colui che da piccolo sognava in grande. Perché diciamo così?

Avete dimenticato tutte le volte in cui Ibra impugnava la maglia della squadra in cui andava a giocare e con sguardo fiero ed emozionato diceva: “Ho sempre sognato, sin da bambino, di giocare in questo club”?

Beh, noi no! Passando per Juventus, Inter, Barcellona, Milan, Paris Saint-Germain, Manchester Utd e L.A. Galaxy, l’attaccante Ibra ha sempre fatto contenti e gabbati i vari football club dimostrandosi un vero bomber non solo nello sport ma anche nella vita.

Non sono mai mancate le interviste divertenti e sopra le righe di uno Zlatan che si è sempre concesso ai microfoni della stampa senza tanti freni inibitori, remore o pregiudizi.

4. Era il 19 gennaio 2016, la partita Napoli – Inter per la Coppa Italia termina con la vittoria dell’Inter, ma sul campo succede altro. Ai microfoni dei giornalisti Roberto Mancini, visibilmente incavolato, confessa: “Sarri è razzista. Mi ha dato del frocio, finocchio. Ok, io sono frocio se lui è un uomo!”

Nell’enfasi della partita, infatti, pare che Sarri, allenatore del Napoli, abbia usato le parole “frocio” e “finocchio” per offendere Roberto Mancini, all’epoca allenatore dell’Inter.

La reazione di Roberto Mancini è stata netta e diretta a tal punto che non solo Mancini ha rivelato il battibecco intercorso con Sarri ma si è rifiutato pure di commentare la partita, generando giorni di confronti su chi avesse torto e chi ragione. Si dice che le scaramucce sono cose da donne, ma neppure il mondo del calcio pieno di uomini ne è immacolato.

3. Lo scorso 11 aprile 2018, la Juventus viene buttata fuori dalla Champions League con un rigore fischiato al ’93 dall’arbitro Oliver.

L’ira funesta del club e dei tifosi si è abbattuta sul direttore di gara, dato che fino a quel momento il football club stava vincendo 3 a 0 sul Real Madrid e pregustava la semifinale di Champions. Il caso ha voluto che a Gianluigi Buffon, portiere e una delle colonne portanti della squadra, è stato chiesto di commentare quasi subito – quindi ancora arrabbiato e nervoso – il gesto: “Io non sto a sindacare, ha visto l’arbitro, azione dubbia al novantatreesimo dopo un rigore non dato a noi non puoi avere il cinismo di distruggere il sogno di una squadra, ti ergi a protagonista per tuo vezzo o perché non hai la personalità adeguata, un essere umano non può decretare un’uscita di una squadra con un episodio dubbio. Al posto del cuore hai un bidone dell’immondizia. Se non hai la personalità stia in tribuna mangi le patatine, bevi l’orange juice o cose così, non puoi rovinare un’impresa epica che hai a certi livelli… A prescindere dall’assistente, è questione di sensibilità che deve albergare in ogni uomo, deve vedere la gara di andata e al ritorno venire sereno e fare cose eque”.

Se i tifosi juventini hanno gradito, sul web, invece, le parole di Gigi Buffon hanno fatto incetta di like, di parodie, di strafalcioni, di gif e di ironia. Seriamente si chiede ad un arbitro di essere sensibile? Seriamente gli si chiede di avere cuore? Suvvia Buffon, un arbitro deve essere imparziale ed Oliver lo è stato.

2. Irrequieto, furioso e furibondo. Parliamo dell’allenatore Malesani che durante le conferenze stampa regala, senza volerlo, siparietti comici da standing ovation. Malesani non lo fa apposta. Capita solo che quando è arrabbiato e deve rispondere ad una domanda tra una parola e l’altra ripete sempre e ininterrottamente una stessa parola.

A volte è “cxxxo” altre volte “mollo” con cui ha fatto record personale e crediamo pure universale. In un minuto e ventitré secondi ha detto mollo 29 volte e due volte molli per un totale di 31 mollo!

Il podio lo merita senza alcun dubbio!

1. Rullo di tamburi perché al numero uno della nostra classifica troviamo il Re delle dichiarazioni assurde e degli strafalcioni dialettici: Massimo Ferrero, il presidente della Sampdoria.

Non si riescono a contare quante sono state negli anni le sue esternazioni disinvolte e divertenti, le ultime le abbiamo ascoltate nelle scorse settimane.

A margine del derby della Lanterna, il presidente Ferrero ha così esordito: “Io penso che sia occasione perduta, abbiamo giocato solo noi, la porta è come una donna, va penetrata, è un messaggio per tutti i calciatori, perché chi è pagato per fare gol lo deve fare, non sono arrabbiato ho solo le vertigini”.

Inimitabile Ferrero sempre disinibito e goliardico. Outsider e fuori dagli schemi come nessuno nel mondo del calcio italiano. Per questo è il nostro preferito e merita la prima posizione!