L’apparenza inganna: ciò che indossiamo determina davvero chi siamo?

Ogni giorno ognuno di noi commette un grave errore: giudicare limitandosi all’apparenza. Nel mondo della moda e di tutti i giorni questo è diventato ormai normale, perché?

Ciò che indossiamo determina davvero chi siamo?

Quante volte giudichiamo un libro solo dalla copertina! Le nostre scelte sono dettate dall’estetica, anzi, dal senso estetico che ognuno di noi ha in modo innato. Sei al supermercato e vedi due cesti pieni di mele: uno di prima scelta con i colori vivaci e lucenti, e uno di seconda scelta meno colorato e meno accattivante. Solitamente se non sei uno studente universitario squattrinato scegli di comprare quelle lucenti e costose.

Ok, mi spiego meglio visto che a molti la spesa la fa ancora mamma. Sei in discoteca e vedi un gruppo di ragazzi/e belli e che ti affascinano, ma in mezzo a loro ce n’è uno che non è come gli altri e non ti attira per niente. Proprio lui verrà a parlare con te, ma tu continuerai a non distogliere lo sguardo dai suoi amici. Lascerai il ragazzo “mediocre” (solo secondo i tuoi canoni) alla tua amica con la passione dell’orrido e ti tufferai a bomba sul bello e impossibile di turno. Bene, domani la tua amica si sposa con il ragazzo conosciuto quella sera in discoteca e te in risposta all’invito hai chiesto se potevi portare i gatti come +1.

Ultimo esempio, lo giuriamo! Vedi un ragazzo vestito male, la prima cosa che fai è chiederti se si sia vestito al buio o abbia gli specchi di legno in casa. Ecco, anche tu giudichi dalle apparenze come me. Quindi evita di fare in finto perbenista che è tutto #emancipazione e #0stereotipi se la pensi così!

È vero, la maggior parte delle scelte che prendiamo sono dettate dall’apparenza. Si dice di non giudicare un libro dalla copertina, eppure tutti lo facciamo ogni santissimo giorno. Esistono milioni di video tutorial che ci spiegano come dovremmo essere o comportarci mettendo in risalto “noi stesse”. Ma ci avete mai pensato che se ricopiate alla lettere un’altra persona perdete voi stessi?

L’abito fa (veramente) il monaco?

L’abito fa il monaco e quindi abbiamo un outfit per la palestra, uno per la serata con le amiche, uno per la serata con gli amici, uno per l’ufficio, uno per la passeggiata al mare e … . Abbiamo un modo di essere in base a dove ci troviamo. In fatto di vestiti, le esperte del settore definirebbero questa cosa come l’occasione d’uso, ma forse tutto questo non serve per far crescere una noi stessa stereotipata di come ci vorrebbero vedere gli altri? Viviamo in un mondo composto da futile apparenza, vuoi distinguerti o seguire la massa?



Silvia Menon