La glitch art di Giacomo Carmagnola conquista tutti

In ARTE by Benito Dell'AquilaLeave a Comment

Dimenticate le linee perfette e le sagome immortali. Dimenticate anche le forme surreali, distorte, quelle che si sciolgono. Riformulate tutto! La nuova frontiera dell’arte passa attraverso l’ausilio delle nuove tecnologie e Giacomo Carmagnola lo sa bene. I suoi lavori trovano consenso e piacciano. Piacciono molto, tanto da finire anche sotto gli occhi di Riccardo Tisci, direttore creativo di Burberry.

Cos’è che realizza Giacomo Carmagnola di così speciale da attirare su di sé l’attenzione di tutti? I suoi lavori sono talmente affascinanti da ricevere segnalazioni del suo profilo Instagram? Ebbene, procediamo con ordine.

Campagna Burberry, fonte Astarte

Giacomo Carmagnola attinge dalla glitch art, in pratica, l’arte dell’errore. Si utilizzano errori digitali o analogici, autonomi o indotti, per finalità estetiche. Una corrente artistica moderna che esalta i refusi creati dai software. I sistemi mostrano i loro punti deboli e gli artisti colgono quel segno per andare oltre la facciata fatta di perfezione. In sostanza si tratta di difetti, distorsioni, qualcosa che sfiora l’antiestetico, un problema da riparare. Giacomo Carmagnola come tanti altri glitch artist, ha saputo cogliere da questi errori il lato fascinoso ed ispirato, ha incanalato queste imperfezioni nei suoi lavori, creando opere incompiute, inquietanti, irriverenti, ma al tempo stesso, tremendamente affascinanti.

Carmagnola fa uso soprattutto del pixel sorting, in cui l’ordinamento dei pixel è sistemato in righe e colonne di un’immagine. I punti luci e le ombre vengono rimodellati e si creano vere e proprie cascate di colori digitali. L’immagine risulta totalmente diversa dall’originale. Facendo uso di questa tecnica i confini tra analogico e digitale svaniscono e così si modellano le opere del giovane trevigiano. 

I materiali, oggetto delle sue opere, sono foto d’epoca, vecchi reperti, qualcosa di definito nel tempo. I suoi interventi creano una dualità tra antico e moderno che si contrappone. Nasce, quindi, un miscuglio che supera la bellezza canonica per dare vita a lavori nuovi ed originali, imperfetti.

Fonte Astarte

La fisica insegna che nulla si crea e nulla si distrugge e ciò è valido anche per l’arte. Nell’arte l’utilizzo di refusi volontari o involontarie è sempre esistito. Probabilmente i più plateali sono stati gli aderenti al futurismo, che hanno sperimentato qualcosa di simile nel voler immortalare il movimento nell’atto stesso. Se pensiamo a Duchamp e al suo “Nudo che scende le scale N.2”, sicuramente si coglie questa impressione. Un’opera giudicata nel 1912 troppo avanguardista. Epoca che c’è, espressione che trovi. Da Duchamp ad oggi di tempo ne è passato e certamente lo stupore è più fievole. Nonostante ciò, le opere di Carmagnola spiccano nel repertorio di questa corrente artistica. Apprezzati i suoi lavori, Giacomo Carmagnola ha collaborato con la casa di moda Burberry ed anche con i DARRN, un gruppo musicale emergente del panorama romano. Un artista da tenere d’occhio.

Qui trovate il suo profilo Instagram: gore_xv