Intervista a Nularse: “Vi presento Sospesi, il mio nuovo disco”

In MUSICA by Sandy SciutoLeave a Comment

Il 29 marzo 2019 è uscito “Sospesi”, il nuovo album di Nularse per l’etichetta Fresh Yo! Un disco pieno di contaminazioni di musica internazionale ed europea senza tralasciare le origini italiane. Il risultato sono canzoni dal forte impatto musicale che soprendono già al primo ascolto. In estate Nularse, all’anagrafe Alessandro Donin, sarà in tour per suonare ovunque il suo nuovo progetto discografico.

Partiamo dall’inizio. Chi è Nularse? Come sei arrivato alla musica come lavoro? Perché chiamarsi Nularse?

Nularse è il mio progetto solista in cui cerco di curare tutti quanti gli aspetti della musica dal punto di vista dell’arrangiamento, della composizione e dell’interpretazione. Sono Alessandro Donin, ho 32 anni e risiedo in provincia di Venezia. Sentivo il bisogno di esprimermi pienamente in solitudine. Nularse nel mio dialetto vuol dire “annuovolarsi” e l’ho scelto per mantenere sia un legame con le mie radici sia per avere un nome che fosse dichiaratamente italiano, dialettale.

Dopo un EP, “Sospesi” è il tuo primo progetto discografico. Ci racconti qual è il messaggio del disco e di cosa vai fiero di questo lavoro?

“Sospesi” è stato pensato in un periodo di sospensione. Vorrebbe essere una sorta di concept album molto leggero, senza pretese di esserlo dal punto di vista della musica. Il disco è nato da una situazione di limbo e, quidi, ho scelto il trasporre questo stato emotivo in musica. Sono felice di aver fatto un disco perché ho potuto racchiudere tante emozioni di un momento ben preciso, quindi fare una foto della proprio vita in quel momento lì.

La copertina dell’album è molto particolare e non di facile intuizione. Com’è nata?

È stata disegnata da Jonathan Caruggi che è un illustratore di fama internazionale. Già da qualche anno si è innamorato del mio progetto e, di conseguenza, ha deciso di propormi delle sue copertine ed io ho accettato molto ben volentieri perché sono sempre molto belle. Jonathan ha voluto trasporre con linee e colori l’immagine dell’essere sospesi, del limbo e dell’attesa e c’è riuscito perfettamente secondo me.

C’è un lavoro di arrangiamento molto interessante e controcorrente a quel che passa in radio. Come mai questa scelta?

Nasco come chitarrista però dai temi dell’università mi sono appassionato molto di quell’elettronica di stampo nord europeo in cui viene sfruttato l’effetto nostalgia in un certo modo attraverso luso di una certa categoria di suoni. Ho cercato di assorbire e di sfruttare la padronanza che ho della chitarra in più costruendoci la voce italiana sopra. Questo mash-up di generi e gusti musicali hanno fatto venire fuori un arrangiamento che va contro corrente e che segue sound internazionali, anche se ho cercato di incorniciare il tutto in una dinamica molto pop.

L’album è composto da nove brani. Spicca “Ruggine” in cui canti “A scegliere siamo noi/Via da questa ruggine/ora fammi la cortesia/andiamocene via” e in cui l’arrangiamento è molto accattivante. Da dove è nata l’ispirazione per scriverla? E soprattutto, Nularse è fuggito via dalla ruggine?

(n.d.r. ride) Quel brano parla dell’inverno come stato d’animo e di quando si desidera fuggire forse dalle cose cose del mondo esterno e forse anche da se stessi. In realtà da se stessi non se ne esce mai. L’ho scritta in un periodo del genere, come proposito, poi però non sono fuggito da me stesso. Sono ancora qua! (n.d.r. se la ride ancora)

Nell’album c’è una sola collaborazione, seppur molto importante. Parlo di Saturnino Celani in “E’ tutto qui”. Quando e come la tua musica si è incontrata con lui?

Saturnino ha avuto modo di ascoltare un brano mio del mio precedente album. Si è appassionato molto a quel brano ed era molto felice di parlarmene. Da lì abbiamo iniziato a confrontarci; gli ho proposto di collaborare al nuovo album che stavo realizzando. Quando aveva quasi finito il disco, negli ultimi mesi mi ha ricontattato e abbiamo registrato il suo basso così da rendere il brano armonizzato e mi ha reso pieno di orgoglio. Sono molto felice di aver ospitato nel mio disco il più famoso bassista italiano.

Quali sono i prossimi progetti per Nularse?

Il disco è uscito il 29 marzo. Cercherò di far girare il disco ovunque. C’è da impegnarsi molto sia online sia dal vivo. Stiamo costruendo un tour con i ragazzi di Fresh Yo! la mia etichetta. Abbiamo una ventina di date fissate e cercheremo dopo il tour estivo di realizzare un tour invernale per esportare il disco più possibile.