Intervista a Mille: “La fame di fare e di imparare ti porta ovunque”

L’abbiamo conosciuta nell’edizione numero 9 di XFactor come voce del gruppo musicale Moseek.

Oggi però Mille, all’anagrafe Elisa Pucci, ha deciso di intraprendere una carriera da solista.

Nata nella provincia di Roma e milanese d’adozione, dopo aver discusso la tesi di Laurea nelle aule di Economia de “La Sapienza” di Roma è entrata  a far parte di una compagnia teatrale come attrice. Nello stesso periodo ha fondato la band Moseek di cui è diventata autrice e manager per booking e comunicazione.

“Animali” è  il suo singolo d’esordio già disponibile sulle piattaforme digitali e in questa intervista Mille ci racconta il nuovo inizio.

Mille, Benvenuta in Social Up! Da dove cominciare? Fin da bambina un solo punto fisso: la musica. Ci racconti qual è stato il percorso che hai fatto per partire dallo Zecchino d’Oro ed arrivare allo Sziget Festival?

E’ un piacere per me. Il mio percorso è stato tracciato dalla curiosità e da un pizzico di faccia tosta. Allo Zecchino d’Oro mi sono iscritta falsificando la firma del mio papà, volevo imparare a scrivere canzoni e portarne una mia su quel palco. Crescendo ho fatto mille lavori parallelamente all’università, per poter suonare e per fare la cosiddetta gavetta, fatta di chilometri e chilometri in furgone per i concerti. La fame di fare e di imparare ti porta ovunque.

Hai incantato Skin quando con i Moseek hai partecipato all’edizione numero 9 di XFactor ed eri la voce del gruppo. Cosa conservi con affetto di quell’esperienza?

Conservo nel cuore l’occasione concreta di crescita che il contesto mi ha dato. E’ il paese dei balocchi per quello che riguarda la performance e il lavoro che c’è dietro, un mezzo potente che ci ha dato grande visibilità. E poi, mamma quanto ci siamo divertiti!

Hai deciso di intraprendere una carriera da solista. Perché hai scelto MILLE come nome d’arte?

Mio padre mi chiamava la “garibaldina” di casa. Giocavo a fare spettacoli ballerecci e canterecci e utilizzavo il salone come se fosse un vero palcoscenico con tanto di scenografia. Ogni volta per mio padre “arrivava la spedizione dei Mille” in casa.

Nel 2020 è uscito il tuo nuovo singolo dal titolo “Animali”. Ci racconti com’è nato e qual è il suo messaggio?

Animali è una delle prime canzoni che ho scritto in italiano, ha messo d’accordo la me solida nella sicurezza della composizione in inglese e la me alle prese con una dimensione nuova e fatta di punti interrogativi. Anche per questo motivo tra le canzoni che ho scritto è stata scelta come singolo d’esordio. E questa dualità, la presenza di istinto e ragione, ma anche abitudine, rappresenta l’ossatura della canzone che mi suggerisce che la felicità è a un palmo da me.

Del singolo è stato rilasciato un videoclip ufficiale, com’è nata l’idea? Com’è stato realizzarlo?

Il bar contiene una sua poetica per definizione che ricalca la malinconia, ma anche la solitudine, della canzone. Ho voluto raccontare questo aspetto di “Animali” anche attraverso le immagini. Il bar dove ho girato il video è stato aperto nel 1987, e da quel dì, la sua bellezza è rimasta intatta, con tutta la vita che è passata nel mezzo. E’ come l’amore che racconto nella canzone.

Mille quali sono i progetti per i prossimi mesi?

Dall’8 maggio Animali è in radio, questa canzone ha iniziato a volare. E non è l’unica ad essere pronta per il decollo.



Sandy Sciuto