Intervista a Marika Elefante: “Healthy Food 1 – Burger King 0!”

Marika Elefante è una bravissima chef portata alla ribalta da Masterchef, programma che non può fare a meno di diventare una droga anche per i più snob. È una ragazza giovane, interessante, gentile, estremamente carina e ha una missione: farci capire che il cibo sano non è una moda ma un diritto e un’esigenza per tutti. Tutto questo senza però essere ossessionati dal cibo e continuando a concedersi i giusti vizi! Con il suo progetto GREEN ELEPHANT ci insegna a diffidare del cibo che nostra nonna non riconoscerebbe come tale e a metterci alla prova ai fornelli, anche se non ci sappiamo proprio fare.

Sono stata a Napoli la scorsa estate e sono ingrassata a forza di spettacolari leccornie fritte e dolci, di certo non healthy! Come è nata la tua passione per il cibo sano? Bisogna davvero rinunciare al cuoppo?

La mia passione per il cibo sano nasce da una grandissima passione per la cucina. La mia famiglia è sempre stata attenta al cibo: mia madre mi ha svezzata con l’alimentazione macrobiotica e mio padre è vegetariano. Quindi la sensibilità verso questo tema la devo certamente a loro. E oggi attraverso il mio lavoro ho messo insieme queste due grandi passioni. Tornando al cuoppo credo sia importante non essere eccessivamente rigidi, uscire dalla regola è lecito se si mangia sano per abitudine. Quindi ok se il cuoppo è l’eccezione, (ma eccezione!) e non la regola.

Cuoppo a parte, purtroppo al giorno d’oggi è diventato decisamente più facile reperire cibi processati piuttosto che cibi sani. Cosa consiglieresti a chi decide di avvicinarsi ad abitudini alimentari più salubri?

In realtà, soprattutto negli ultimissimi anni, è diventato anche molto facile reperire cibi sani. Oggi al supermercato trovi facilmente verdure biologiche, cereali senza glutine come la quinoa, grassi buoni come l’olio di cocco. E perfino una parte dell’industria alimentare ha dovuto adeguarsi alla domanda di un pubblico sempre più attento all’alimentazione sana.

Per chi decide di avvicinarsi all’healthy food consiglio di acquistare i cibi più “vicini alla loro forma naturale”, meno trasformati possibili e parallelamente di evitare i cibi troppo raffinati con conservanti e coloranti artificiali. Una buona regola è imparare a leggere le etichette alimentari, di solito più lunghe e complicate sono e peggio è per il corpo. Ma è importante anche non pretendere di rivoluzionare tutto subito, meglio invece iniziare un po’ alla volta per dare il tempo al corpo di abituarsi ad un’alimentazione diversa, a nuovi sapori più genuini e naturali ai quali oggi non siamo più abituati. Uno dei miei autori preferiti sul tema, Michael Pollan dice: “Non mangiare nulla che tua bisnonna non riconoscerebbe come cibo” ecco il segreto è tutto racchiuso in questa frase.

A me piace mangiare un po’ di tutto, dalla pizza all’indivia. Si può mangiare sempre healthy? Che differenza fa per il nostro benessere?

Come dicevo non bisogna essere ossessionati dal cibo sano a tutti i costi o sentirsi in colpa se si mangia una pizza ogni tanto. L’importante è mangiare bene nel quotidiano e con un po’ di organizzazione e imparando a riconoscere quali alimenti evitare, è possibile anche ordinare nel modo giusto al ristorante.
Il cibo è il motore del nostro corpo quindi il nutrimento giusto semplicemente lo fa funzionare meglio. Un croissant è il classico esempio di “calorie vuote” prive nutrimento quindi perché non utilizzare le stesse calorie per dare allo stesso tempo nutrimento al corpo, calorie piene come frutta secca, grassi buoni, cerali integrali, verdure.

Cosa consiglieresti a chi vuol mantenere un’alimentazione decente ma non ha proprio feeling con i fornelli? La tentazione di ordinare cinese ogni sera è forte.

Utilizzare erbe e spezie a volontà, che danno sapore in modo naturale ai cibi e un olio extra vergine di qualità è già un buon punto di partenza. Consiglio di sperimentare, di provarci, perché con gli ingredienti sani si possono preparare dei piatti incredibili che non hanno da invidiare nulla in termini di gusto. E poi consiglio di tenere d’occhio il mio sito sul quale trovate delle ricette buonissime e facili!

Passando all’esperienza Masterchef: Come la ricordi? Cosa ti ha lasciato? La giudichi positiva o negativa?
Mettendo sulla bilancia gli aspetti positivi e quelli negativi, ho un ricordo decisamente positivo: è stata un’esperienza molto impegnativa sul piano psicologico, ti mette in gioco al cento per cento, ti spinge ai limiti. Ma soprattutto grazie al programma ho cambiato lavoro, vita e ho trovato l’amore.

Domanda di rito: chi era il tuo giudice preferito? Come sono nella vita reale?

Forse il più simpatico con noi concorrenti durante il programma era Bastianich ma in questi anni mi è capitato di rincontrarli tutti e tre e quello più umano, contro ogni aspettativa, è stato Cracco!

Com’è possibile che riusciate a ideare e realizzare piatti con quelle tempistiche folli e una pressione tale? Siete supereroi.

Beh i concorrenti sono selezionati in base alle loro abilità prima di tutto. Se sai cucinare, sei appassionato e trovi davanti a te un box pieno di ingredienti pazzeschi, in qualche modo ti organizzi e nonostante stress e pressione cerchi di tirare il meglio che puoi! Quando ero in dispensa e avevo due minuti di tempo per fare la spesa il mio trucco era prendere degli ingredienti che mi ispiravano senza dimenticare un ingrediente per dare croccantezza, uno per dare acidità e uno in contrapposizione per dare dolcezza al piatto. Poi nel tempo che ti resta a disposizione per cucinare provi a giocare con le consistenze con le decorazioni e così via…

Che ne pensi del personaggio che ti è stato un po’ costruito addosso col montaggio durante la serie?

Ecco: quella è la parte che ho apprezzato meno del programma. Durante le registrazioni ero lì super concentrata sul mio lavoro, cercando di dare il meglio e spesso dimenticavo che Masterchef è soprattutto un programma televisivo. Il problema è che ti accorgi solo con la messa in onda della costruzione che ti è stata fatta. Però ci sta, ogni esperienza ha i suoi lati meno piacevoli e nel complesso è un’esperienza che rivivrei altre mille volte per tutto quello che mi ha dato.

Mi fa proprio incazzare che se una ragazza è carina debbano subito farla passare da gatta morta in tv, tu che ne pensi?

Quello mi ha fatto un po’ soffrire all’inizio, sentivo il pregiudizio. Ma soprattutto sentivo la distanza tra il giudizio che le persone che mi conoscevano avevano di me e il giudizio del pubblico. Ma fa parte del gioco, se accetti di fare parte di un programma televisivo devi mettere in conto che può succedere.

Progetti per il futuro? Il cibo sano finirà per scalzare Burger King?

Il mio progetto del presente e del futuro è GREEN ELEPHANT. Ci credo tanto, sto lavorando con grande passione e il mio sogno è farlo diventare un punto di riferimento per la cultura dell’healthy food. Dico cultura perché il cibo sano non è una moda. Una volta consapevoli di quanto l’alimentazione influisca sulla salute non si può tornare indietro e riprendere le cattive abitudine. Insegnerai ai tuoi figli e a chi ti è più vicino come prendersi cura di se stessi partendo dall’alimentazione. Mangiare sano è parte della rivoluzione culturale alimentare che stiamo vivendo.
Per il momento Healthy Food 1 – Burger King 0!

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