Intervista a Igor Nogarotto: scrittore, musicista e autore a 360°

Difficile riassumere in poche parole la carismatica personalità di Igor Nogarotto, artista a 720°, come si definisce lui stesso. Noi di Socialup, in occasione dell’uscita del suo romanzo “Rosa stacca la spina”, disponibile nelle librerie dal 2 febbraio e già ordinabile su Amazon,  abbiamo fatto quattro chiacchiere con lui. Nato a Mombercelli, nella campagna astigiana, da giovane vive a Milano, Aosta, Bologna e a Roma, dove risiede tuttora e gestisce l’agenzia di spettacolo e ufficio stampa Samigo Press da lui stesso fondata nel 1995. Molti progetti e una costante ricerca della versione migliore di sé, questi gli ingredienti principali della vita di questo scrittore, musicista e autore.

Se dovessi descriverti utilizzando solo tre aggettivi quali sceglieresti e perché?

Consapevole, perché lavoro su me stesso da tutta la vita per sviluppare la capacità di analizzarmi in modo lucido, guardandomi “dal di fuori”, con l’intento di evolvere sempre. La strada è ancora lunga, c’è sempre margine di miglioramento, ma sono molto soddisfatto del mio percorso. Sensibile, perché oltre ad ascoltare me stesso, ho la capacità di ascoltare gli altri, cercando di non giudicarli. Determinato, perché quando ho un obiettivo faccio di tutto per ottenerlo, non esito mai, non mi arrendo mai, mi impegno al 200% fino a quando non lo raggiungo.

Nella tua vita hai fatto molteplici esperienze in ambito musicale, sia dal punto di vista artistico che “dietro le quinte” fondando l’agenzia di spettacolo Samigo Press. Preferisci stare sul palco o lavorare nelle retrovie?

Ho una leggera preferenza per stare sul palco, in prima linea. Ma devo dire che nel corso degli anni l’aspetto più importante è diventato essere parte di un progetto bello, creativo, sfidante, in un qualunque ruolo. L’importante è poter lavorare per fare la differenza con il mio contributo. Infatti, da tempo lavoro anche come Autore.

Il tuo ultimo singolo si intitola “Una cosa sola” e si inserisce nel progetto letterario “Rosa stacca la spina”, il tuo nuovo romanzo in uscita a febbraio. In particolare, questa canzone è dedicata alla protagonista del libro Rosa. Come nasce questo brano?

Nel romanzo la canzone viene dedicata a Rosa alla sua cena di laurea (ad un certo punto si spengono le luci e la musica parte dagli altoparlanti): Igor l’ha scritta appositamente per festeggiarla. Da quel momento diviene il brano simbolo del libro, ma anche il concept centrale della narrazione.” Una cosa sola” rappresenta la mia idea dell’amore, riassunta nella frase: Non c’è più io, non c’è più tu, c’è Noi.” Una cosa sola” è il meglio dell’uno e dell’altra che, idealmente, attraverso la loro vita insieme e la metabolizzazione delle esperienze positive e negative, si proietta in un ideale “terzo individuo perfetto”.

Il videoclip di “Una cosa sola” ha un concept d’impatto: per quattro lunghi minuti i due protagonisti si baciano ininterrottamente sulla spiaggia. Chi si cela dietro questo bacio eterno?

Loro sono Guglielmo e Oriana una coppia che sta insieme da mezzo secolo. Si sono messi in gioco per dimostrare che l’amore non ha età e che il sentimento può durare nel tempo, nonostante tutte le difficoltà. Sono la dimostrazione che il “per sempre” esiste.

Qual è secondo te il futuro della musica live in questo momento storico?

Bisogna trovare formule alternative a quelle canoniche, nuove location, modi diversi di fare concerti live e spettacoli, magari ibridando gli show, tra letteratura, teatro, musica. Non si sbloccherà nulla, in modo netto, prima di anni. Se poi si producesse anche musica di maggiore qualità, il futuro sarebbe più roseo, a prescindere dalle difficoltà contingenti.

Ti definisci un artista a 720° e in quanto tale avrai sicuramente progetti futuri. Di cosa si tratta? Quale ambito artistico riguarderanno nello specifico?

Sì, per sicurezza ho fatto due volte il giro! Per tutto il 2022 promuoverò il mio libro in giro per l’Italia e alle presentazioni canterò anche alcune mie canzoni. Poi, sinceramente, non ho idea di quello che farò. Ma so che seguirò il mio istinto, come sempre, facendo solo quello che mi fa stare bene.

Tra poco ci sarà Sanremo e in questa edizione parteciperà anche Gianni Morandi, artista cui nel 2013 hai dedicato il tuo libro “Volevo uccidere Gianni Morandi”. Come credi andrà il festival per questo artista?

Gianni ci sotterrerà tutti! Andrà bene, come sempre. Quando sei Gianni Morandi hai già dimostrato tutto, da tempo, non devi più dare conferme. Lui, comunque, ci tiene e cerca di fare sempre scelte accurate. Con un brano di Jovanotti sono certo sia in ottime mani.

 

 

 



Eleonora Corso