Instagram disabilitato? Ecco come fare

Di Naomi Sianturi per Social Up!

Instagram: lo puoi amare o odiare, ma ormai tutti l’abbiamo. Personalmente, ho un account dal 2011, che ho creato all’età di 19 anni.

Qualche settimane fa, durante un mio viaggio in Indonesia, come consuetudine ho deciso di pubblicare su questo social network qualche foto che avevo scattato con mia cugina. La prima cosa che ho notato è stata che lei, al contrario non pubblicava nulla, incuriosita le chiesi il motivo e lei rispose: “a quest’ora tutti i miei amici stanno lavorando, aspetterò fino l’ora di pranzo per pubblicarla, così riceverò più like!”.

Pensavo fosse esagerata!

In realtà tutti siamo stati travolti dal vortice di Instagram e dal consenso dei nostri follower. Anche io avevo un account pubblico – una specie di portfolio – dove inserivo le foto più belle ed interessanti che scattavo. All’inizio non era granché, ma con il tempo è scattata in me la voglia di migliorare i miei post, scegliendo i colori giusti, gli hashtag appropriati… E devo dire che è stato un successo! In soltanto 2 mesi avevo raccolto più di 100 followers (senza usare nessun’app di spam ne hashtag tipo #follow4follow). Ero molto felice! A differenza del mio Instagram privato nel quale pubblicavo qualsiasi tipologia di foto: il cane che ho visto camminando per la città, video di mia cugina che gioca con il pianoforte, i selfie con i filtri di snapchat; in questo account pubblicavo foto che potrebbero essere definite più “professionali”.

E un giorno (il 30 di marzo, 2016) tutto questo è cambiato. Il mio account è stato disabilitato.

Cosa ho fatto? Che è successo? Non capivo niente. Ho messo troppi like? Ho usato troppi hashtag? O forse era quella foto dello shooting che ho fatto che era un po’ audace? Ma avevo censurato tutto quello che poteva essere frainteso!

Non vi nascondo che la cosa mi ha reso parecchio agitata, non capivo quale potesse essere stato l’errore. Ma ok, nessun problema, posso contattare Instagram, ho pensato. Ho trovato il numero di telefono del social network e li chiamai con Skype. Il risultato? Nessuno era disponibile. Mai. E sì, ho chiamato anche in diversi orari.

Quindi ho deciso di passare la piano B: utilizzare i moduli ufficiali. Problema: non mi ricordo quale indirizzo mail avevo usato, allora ho inviato 4 richieste separate da ogni indirizzo di mail possibile, con allegato una mia foto, una dichiarazione che riportava la mia password, il mio nome completo e il mio username. Ma fino ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta.

Ho cercato su google qualcuno che avesse avuto il mio stesso problema per capire come l’ha risolto, ma ho trovato persone che sostenevano di aver avuto l’account riattivato dopo un giorno massimo una settimana (posso sopravvivere per una settimana?); altri invece sostenevano di dover inviare una dichiarazione dove sostenevo che il mio account fosse stato hackerato, ma avendo inviato la richiesta, mi è sembrato assurdo.

Allora ho deciso di passare al piano C, l’ultima spiaggia insomma: pagare una persona per risolvere il problema. E l’ho fatto!

Ho trovato un servizio online che si chiama GetHuman. Praticamente, è un servizio che contatta le grandi aziende difficili da raggiungere per gli utenti, per risolverne i problemi. Ho scoperto che mio agente viveva nel East Coast (dove c’è l’ufficio di Facebook, che gestisce Instagram), così prima di contattarlo ho dovuto rispondere a qualche semplice domanda di G, il simpatico robot.

I giorni passavano e sentivo la mancanza del mio account; mi guardavo intorno e vedevo nuovi soggetti da fotografare, avrei potuto utilizzare Facebook o il mio account privato, ma non sarebbe stato lo stesso!

Poi arriva il momento, il mio nuovo amico Oliver mi risponde. Mi dice di non preoccuparmi, se non avevo fatto niente di male mi avrebbero restituito l’account. Mi ha chiesto se conoscevo bene le regole di Instagram ed ho detto di sì, che non ho pubblicato nessuna foto vietata! Non potevo immaginare cosa poteva essere, forse Instagram odia le foto del cibo kawaii che ho fatto a Tokyo? Davvero pensano che il pane con la forma di un panda o di un personaggio Disneyland possono essere considerate esplicite?

Vista la mia profonda disperazione, su suggerimento del mio amico Oliver, il martedì ho deciso di sporgere denuncia di hacking, specificando di non poter accedere all’account.

Finalmente il gran giorno è arrivato, Mercoledì leggo una mail che mi notificava la riattivazione dell’account.

E quindi?

Tutto questo tempo senza Instagram, avevo voglia di condividere foto, ma una volta riattivato ne ho pubblicate solo 2. È strano no? Pensavo che dopo tutto questo tempo, starei stata perennemente su Instagram a pubblicare nuove foto, invece no. Quando me l’hanno restituito, l’importanza di scattare tutte quelle foto è diminuita; non capisco il motivo forse perché non ho più voglia o forse perché sono molto impegnata ultimamente e non riesco a ritagliarmi quei 5 minuti di editing che avevo normalmente.

Seguitemi sarò felice di ricambiare e sapere cosa ne pensate voi che mi leggete!



redazione