In viaggio con Social up, alla scoperta di Aliano

Aliano è un luogo incantato dei favolosi calanchi lucani della provincia di Matera, un posto così bello da essere legato totalmente all’anima speciale del pittore e scrittore Carlo Levi, mandato qui dai fascisti per scontare le pene di un ideale al confino.

Fu tutto questo, però, determinante, affinché s’instaurasse quell’idilliaco rapporto tra l’intellettuale e gli abitanti del borgo che si respira ancora oggi, in segno di ringraziamento.

Le pagine di umanità del suo capolavoro “Cristo s’è fermato a Eboli” riecheggiano fin dall’ingresso al paese, tra scritte, murales e raffigurazioni di uomini e animali che danno vita a quelle pagine che cambiarono la storia letteraria e sociale del nostro Paese.

E chi oggi viene ad Aliano torna a casa allo stesso modo mutato nello spirito: andiamo alla scoperta di un territorio gemma della Basilicata!

CASA DI CONFINO DI LEVI

Gli fu assegnata dal Podestà dell’epoca, era un’abitazione modesta, intonacata con calce bianca, né contadina né signorile e ancora oggi nelle vesti di quando Carlo ripartì. Lo studio, la camera da letto e la cucina sono i tre vani che la compongono.

PINACOTECA DI CARLO LEVI

Foto di personaggi iconici del romanzo e dipinti dell’autore sono qui gelosamente custoditi, grazie anche alla professionalità di associazioni e collaboratori, tra cui si segnala la guida per passione Rossella Colaiacovo (vedi clip). Non mancano litografie sorprendenti!

MUSEO DELLA CIVILTÀ CONTADINA

Locale un tempo sede di un frantoio, oggi ospita antichi ferri da stiro e arnesi per preparare la pasta fatta in casa, tra stoviglie ed attrezzi della campagna. Le maschere apotropaiche e gli strumenti musicali del tipico carnevale della località fanno la loro bella figura.

IL CARNEVALE DI ALIANO

“Venivano a grandi salti, e urlavano come animali inferociti, esaltandosi delle loro stesse grida. Erano le maschere contadine. Portavano in mano delle pelli di pecora secche arrotolate come bastoni, e le bandivano minacciosi, e battevano con esse sulla schiena e sul capo tutti quelli che non si scansavano in tempo”. Così, Carlo Levi ricorda una tradizione che continua a preservarsi: il Carnevale di Aliano è patrimonio culturale!

CHIESA DI SAN LUIGI GONZAGA

Piccolo gioiello del XVII secolo, l’edificio è ricco per la presenza dentro di grandi tele ad olio. La facciata seicentesca è affiancata da una torre campanaria con orologio della metà del secolo scorso.

LE CASE CON GLI OCCHI

Tra le case del borgo spiccano per particolarità le cosiddette “case con gli occhi”, piccole abitazioni popolari tra i vicoli che “con piccole finestre come occhi maligni e con archi immensi come bocche” (cit. Levi) parlano al visitatore.

Perché Aliano parla ai cuori di chi sa apprezzarne la semplicità e quel calore della gente che fece perdere la testa anche a Carlo Levi.

Foto e filmato di Christian Liguori.



Christian Liguori