In Francia la realtà virtuale si appresta a rimpiazzare l’anestesia

Giuseppe Forte

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La tecnologia della realtà virtuale applicata al servizio dei pazienti. È questo, in sintesi, l’intento di una startup francese che sta implementando la VR Technology presso l’Ospedale Saint-Joseph di Parigi. Lo scopo principale sarebbe quello di rimpiazzare l’anestesia e suoi conseguenti effetti con un tour guidato contemplativo per prevenire l’ansia e lenire il dolore.

Anche se non ancora comprovato, questa nuova tipologia di approccio riserva un particolare interesse, principalmente perché non prevede l’assunzione di farmaci. La struttura ospedaliera ha introdotto l’uso della realtà virtuale per aiutare a rilassare i pazienti del pronto soccorso e, auspicabilmente, per aiutarli nella naturale gestione del dolore.

Per i degenti, si tratta di una vera e potente distrazione. “Il progetto di realtà virtuale ci consente di offrire ai pazienti una tecnica per distrarre la loro attenzione e frenare il loro dolore e la loro ansia quando vengono trattati in pronto soccorso”, ha spiegato Olivier Ganansia, capo del dipartimento di emergenza dell’Ospedale Saint-Joseph. “Penso che tra dieci anni la realtà virtuale non sarà più nemmeno una domanda sulla quale interrogarsi e verrà utilizzata regolarmente negli ospedali”.

La VR che viene utilizzata è stata messa a punto dalla startup francese chiamata Healthy Mind VR. Stando a quanto riportato dal loro sito web, la tecnologia della realtà virtuale offre una valida alternativa alla tradizionale gestione del dolore immergendo i pazienti in “ambienti naturali realistici” di loro scelta, consentendo così di evadere con la mente dalla loro condizione. L’esperienza visiva e uditiva consente ai pazienti di assumere il controllo del loro miglioramento e gli studi hanno dimostrato che la VR può essere due volte più efficace della morfina. I tre studi a cui si fa riferimento sono un documento del 2017 sull’efficacia della VR nella terapia fisica per le ustioni, una ricerca del 2016 sull’impatto della VR sul dolore cronico e un altro del 2012 sugli effetti della VR sugli anziani.

“Ciò che offriamo è un mondo contemplativo in cui il paziente partecipa a una visita guidata, in modalità interattiva, per riprodurre musica, fare un po’di pittura o elaborare un indovinello”, ha dichiarato Reda Khouadra, uno dei dottorandi dietro Healthy Mind VR. Il sistema è stato testato per la prima volta alla clinica Pasteur Lanroze per ridurre il dolore e l’ansia nelle unità chirurgiche, nelle cure palliative e nel reparto di oncologia; oltre a funzionare correttamente, è stato accolto in maniera positiva dai pazienti, specialmente da coloro che soffrono degli effetti collaterali legati ai farmaci.

Questa terapia virtuale si basa su un principio chiamato Gate Control Theory. La teoria stabilisce l’esistenza di nodi che controllano il modo in cui percepiamo il dolore che può essere inibito attraverso stimoli sensoriali-emozionali. La startup è il risultato di una cooperazione congiunta tra tre studenti e un team di psichiatri e medici.