Il protocollo anti-contagio per i rapporti sessuali: niente baci, igienizzazione integrale e mascherina

Sicuramente questi duri periodi verranno ricordati per tante cose, soprattutto tante le affermazioni varie ed articolate di scienziati di tutto il mondo, che ogni mattina  si svegliano pronti a comunicare l’ultima panacea che sconfiggerà il maledetto virus del covid-19, nella speranza poi, che non ci finisca come con i cellulari che dal 19, si passi al modello più tecnologico 20 e via di seguito. Se qualche mese fa la mascherina non era utile, adesso invece è diventato il must della situazione.

Qualcuno direbbe mascherine per tutti e per ogni cosa, ma proprio qualunque cosa, per esempio anche mentre si fa l’amore occorre in molti casi indossare la mascherina, anzi  “Solo con la mascherina” afferma  Roberta Rossi, sessuologa e psicoterapeuta dell’Istituto di psicologia clinica. Intervistata da Valeria Pini di Repubblica, risponde a una serie di domande e dubbi dei lettori sulle relazioni sessuali nei giorni del Covid.

Dopo le domande più scontate sull’eventuale pericolosità dei baci, assolutamente da evitare per l’effetto droplet potenziato, al quesito incriminato – sesso con o senza mascherina? – l’esperta sdogana l’uso del dispositivo di protezione da parte di entrambi i partner.

Ma nella video intervista la sessuologa snocciola una serie di ‘pillole’ sul sesso al tempo del Covid. Per le coppie fisse, se sulla mascherina si può soprassedere, le norme igienico-sanitarie anticontagio vanno applicate ugualmente. Della serie, fidersi sì, ma non del tutto. Quindi igienizazzazione tassativa delle mani per entrambi. Non è specificato se solo prima o anche dopo. E per i nuovi incontri e le relazioni al primo stadio, che fare? “Meglio evitare”, consiglia Rossi.

Se proprio non se ne può fare a meno, meglio ripiegare su un corteggiamento distanziato per scongiurare ogni possibile contatto fisico. Insomma, stare almeno a un metro di distanza o meglio ancora spostarsi a versioni virtuali del corteggiamento. E su Whatsapp resistere al contatto sarà molto più facile. Non tutti i mali vengono per nuocere. Secondo la sessuologa l’intimità forzata indotta da quarantene fiduciarie, smart working parziale o nuovi eventuali lockdown potrebbe essere una manna per le coppie rodate. Tanto tempo da passare insieme si deve pur impiegare in qualche modo.

Più tempo si tradurrebbe in più occasioni di incontro ad alto tasso di droplet. Al netto di figli in videoconferenza di gruppo con insegnante e compagni in ogni angolo della casa. Non sempre però il Covid ha un effetto stimolante. Infatti, le ansie da pandemia, stando alle statistiche, hanno fiaccato il desiderio sessuale di una buona parte degli italiani. Ma il sesso occasionale è ufficialmente finito? La sessuologa è lapidaria: “È assolutamente a rischio”. Un ottimo surrogato potrebbero essere le piattaforme di incontri online adatti, secondo l’esperta, a una perfetta sessualità occasionale virtuale. “In fondo ci sono tanti modi e si può giocare di fantasia”.

Se non si riesce a evitare l’approccio classico, non resta che programmare un bel tampone antigenico, che è più rapido. Da fare entrambi la mattina per la sera programmata per consumare. Ma attenzione: in attesa del contatto, evitare assolutamente contatti con altre persone che potrebbero infettare. E se il tampone è positivo? Ovviamente, salta tutto.In più, scatta anche la quarantena fiduciaria. Ma allora, meglio ripiegare sull’astinenza totale? No, la sessuologa la sconsiglia. Meglio fare sesso applicando il protocollo igienico-sanitario anti contagio: niente baci, igienizzazione integrale e mascherina (no, i guanti per ora non sarebbero necessari). Certo che se a qualcuno alla fine passa pure la voglia, non si può proprio dire nulla.



Alessandra Filippello