Il cibo oggi si cucina in lavatrice grazie al lavaggio rapido

Dalia Smaranda

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Se avete i fornelli fuori uso e il microonde morto niente paura il cibo oggi si cucina in lavatrice. Si avete capito bene, potrete perfino utilizzare una lavatrice a gettoni se siete fuori casa.

Iftach Gazit, uno studente originario di Tel Aviv ha infatti inventato delle buste alimentari da cucinare grazie nella vostra latrice. Il sistema si basa sul concetto di cibo sottovuoto che se esposto all’acqua calda per un lungo periodo è in grado di cucinarsi. L’idea bizzarra gli è nata dal fatto che lavorando troppo su progetti e studiando fino a sera tardi Iftach non aveva tempo da dedicare alla cucina.

La tecnica del sotto vuoto di origini francesi è nata durante gli anni ’70 ma è tornata in voga negli ultimi tempi soprattutto viste le abitudini sempre più frenetiche delle persone. Come funziona? Il cibo, sigillato in una bustina di plastica viene immerso e cucinato nell’acqua ad una temperatura che va dai 50 ai 100 gradi. Cucinando gli alimenti con questa tecnica diventano molto morbidi conservando i liquidi.

Le buste “Sous La Vie” in particolare sono fatte di una fibra impermeabile all’acqua chiamata Tyvek con un’ulteriore strato di plastica interno. Ogni confezione riporta un’etichetta, proprio come i capi di abbigliamento, con le proprietà nutritive dell’alimento e il metodo di lavaggio da impostare. Ad esempio per le verdure basta un lavaggio rapido per cotone, mentre per la carne è preferibile il programma completo per tessuti sintetici a 60 gradi.

 

Questa idea interessante quanto particolare considera due aspetti fondamentali: il sempre meno tempo che si dedica alla preparazione dei pasti e la sensibilità verso i nostri consumi energetici. Il tempo è denaro e la cottura richiede tempo ma soprattutto fare una lavatrice dei panni sporchi e poter cucinare con lo stesso elettrodomestico portano ad un risparmio concreto in bolletta. Ma non si tratta solo di questo infatti questo progetto vuole far leva anche su tematiche importanti come il fast e slow food e quindi il concetto di cibo legato al capitalismo e al socialismo.

E se sapere che il cibo oggi si cucina in lavatrice vi ha spiazzato cosa ne pensate del fatto che lo si può fare anche con la lavastoviglie. Lisa Casati, scienziata ambientale, blogger e scrittrice ha pubblicato qualche anno fa “Cucinare in lavastoviglie” dove spiega che ciò che si cuoce meglio sono i cibi di origine animale che non richiedono alte temperature e che quindi possono sfruttare bene i tempi di lavaggio di piatti e pentole.

Vi abbiamo incuriositi? Bene allora continuate a seguirci perché ne sappiamo una più del diavolo.