Il Big Ben si rifà il trucco, in silenzio per 4 anni

Ogni nazione nel mondo, dalla più piccola alla più grande ha immancabilmente i suoi simboli, che siano monumenti, edifici, opere d’arte, poemi o canzoni, da sempre fieri rappresentanti di un popolo che ha riposto in essi le radici della propria storia. Il Big Ben è sicuramente uno di essi, maestoso ed orgoglioso simbolo di una delle nazioni più antiche e suggestive del mondo. Attivo da ben 157 anni, nel 2017 una notizia che ha scosso tutto il pianeta, nessuno esluso, dal più piccolo degli inglesi al più vecchio dei cinesi: il Big Ben  non suonerà più! ( per i prossimi 4 anni ).

Certo, a primo impatto non potrebbe che essere una notizia davvero eclatante quanto sconvolgente; nessuno potrebbe mai immaginarsi un mondo senza Big Ben, Colosseo, Torre Eiffel, Cremlino o Grande Muraglia. Essi sono portatori di una lunga storia, i quali hanno sofferto o gioito insieme al popolo che li costruì tanto tempo fa, a dimostrazione di determinati quanto fondamentali valori, assoluti capisaldi di un popolo che fin dall’inizio ha creduto in essi, meravigliosi ed immortali.

Dopo quasi 160 anni d’onorato servizio, il Big Ben si “riposerà” per circa 4 anni, per permettere alcuni lavori di  ristrutturazione ( stimati sui 30 milioni di sterline ), ripresentandosi all’Inghilterra e al mondo più bello e forte che mai. Per i prossimi “1.460giorni il Big Ben cesserà la sua più che illustre attività dal 1858, mai un giorno di ferie, mai uno di malattia, disponibile anche durante le feste e ogni domenica, più che pronta ed orgogliosa ad accompagnare tutti i giorni ogni singolo inglese timorato di Dio.

Dal 2012 fu ribattezzata ufficialmente la Elizabeth Tower in occasione dei 60 anni di regno delle regina Elisabetta. Comunque sia la campana della torre più famosa del mondo non rimarrà sempre in silenzio, suonerà solo nelle occasioni davvero imporanti e che lancette continueranno a segnare l’ora esatta tramite un meccanismo elettrico.

Caro Big Ben ti auguriamo di ritornare più forte che mai, ti aspetteremo a braccia aperte. “I simboli portano lo spirito oltre i confini del finito, del divenire, nel regno dell’essere infinito. Essi destano suggestioni, sono segni dell’ineffabile e inesauribile”.
(J. J. Bachofen)



Alfonso Lauria