I veri finali Horror dei cartoni Disney

Quasi tutti i cartoni Disney che conosciamo, hanno un finale della serie: “e vissero felici e contenti”, ma in origine non erano per niente a lieto fine anzi, spesso non mancavano dettagli veramente cruenti.

Ecco i veri finali horror di 6 cartoni Disney

1 La sirenetta

I veri finali horror dei cartoni Disney 1

Il cartone animato della Disney si ispira alla favola di Hans Christian Andersen. Ci sono molte differenze tra la vera storia e quella del cartone animano.

Nella storia originale, Ariel non perde solo la voce ma, addirittura non ha più la lingua. Il principe si innamora di un’altra ragazza spezzandole il cuore. A questo punto Ariel, prima pensa di uccidere il principe, lasciando che il suo sangue goccioli sui suoi piedi, trasformandola nuovamente in sirena. Alla fine Ariel decide di suicidarsi, gettandosi in mare e trasformandosi in schiuma.

2 La bella addormentata nel bosco

I veri finali horror dei cartoni Disney 2

Il cartone animato è tratto dal racconto di Giambattista Basile del 1634. Nella storia originale, il sonno della bella Aurora è causato da una scheggia di lino. Il principe non esiste, di conseguenze non c’è alcun bacio. La ragazza viene trovata dal un Re, che approfitta del suo sonno, per stuprarla e ritornare tranquillamente al suo regno.

La bella addormentata, ancora vittima del suo sonno, rimane incinta e dà alla luce due gemelli. Uno di loro succhiandole il dito, tira via la scheggia, svegliando la madre. Dopo una lunga odissea, il re ritrova la ragazza e la sposa.

3 Il gobbo di Notre dame

I veri finali horror dei cartoni Disney 3

Nella storia originale, Frollo non tenta di uccidere il bambino deforme come nel film Disney.
Nel romanzo di Victor Hugo, lo salva e lo adotta, battezzandolo Quasimodo.
Frollo è ossessionato dalla giovane e bella zingara Esmeralda, e fa in modo che Qusimodo la rapisca.
Colto in flagrante e arrestato dal bel soldato Febo, di cui Esmeralda si innamora, Quasimodo è pubblicamente torturato e lasciato esposto alla gogna.
Febo organizza un appuntamento privato tra lui e Esmeralda, ma Frollo lo paga per spiarli.
Esmeralda, sopraffatta dalla lussuria, dà il suo voto di castità a Febo, che arriva dritto al sodo.
Colto dalla gelosia, Frollo emerge dalle ombre, pugnala Febo alle spalle e fugge nella notte.
Esmeralda è accusata di tentato omicidio, torturata fino a quando non darà una falsa confessione in una prigione sotterranea, e condannata all’impiccagione.

Quasimodo la salva e la nasconde a Notre Dame, dove Frollo tenta di violentarla.
Il gobbo interviene di nuovo, c’è una battaglia breve e sanguinosa, durante la quale Frollo dice a Esmeralda che la libererà se lei si concederà a lui.
Lei rifiuta e lui la consegnerà alle truppe.
Esmeralda viene impiccata e Quasimodo getta Frollo dalle alture di Notre Dame.
Quasimodo striscia poi nella cripta, dove i cadaveri dei criminali giustiziati sono lasciati a marcire e si avvolge intorno al cadavere in decomposizione di Esmeralda.
18 mesi dopo saranno trovati i loro due scheletri, avvolti in un abbraccio eterno.

4 Cenerentola

I veri finali horror dei cartoni Disney 4

Ormai, la maggior parte di noi conoscono la versione dei fratelli Grimm di Cenerentola, dove le sue sorelle, che sono “belle ma dal cuore nero”, tentano di ingannare il principe.
Una sorella si taglia l’alluce in modo da potersi infilare la scarpetta, l’altra si affetta il tallone.
Il loro inganno è smascherato quando gli uccelli incantati di Cenerentola scovano il sangue sulle loro calze.
Come punizione per la loro crudeltà, gli uccelli beccano loro gli occhi.
Anche se questa è un’eccellente versione di Cenerentola, non è la storia che ha ispirato la Disney.

Il cartone animato di Cenerentola è basato su una storia molto tranquilla di Charles Perrault, pubblicata nel 1697.
La versione di Perrault è molto simile a quella Disney.
Tuttavia, entrambe le versioni di Perrault e Grimm contengono elementi de La Gatta Cenerentola, pubblicato nel 1634, da Giambattista Basile.
Qui Cenerentola confida alla sua governante, apparentemente gentile, la crudeltà della sua matrigna.
La governante le consiglia di risolvere il suo problema e uccidere la matrigna.
Cenerentola lo farà rompendole il collo.

Cenerentola convince quindi il padre a sposare la governante.
Si scopre però che questa nascondeva le proprie sette belle figlie, e una volta venute allo scoperto, il padre di Cenerentola perde interesse per sua figlia.
Tutti iniziano a maltrattarla, abusando di lei e viene inviata alle cucine a lavorare come serva (qui le daranno il soprannome di ‘Gatta Cenerentola’. In precedenza il suo nome era Zezolla).
Il resto della storia va avanti come la tradizionale favola di Cenerentola, e in realtà ha un lieto fine a tutto tondo, ma è bello sapere che Cenerentola non è stata sempre così innocente.

5 Biancaneve

I veri finali horror dei cartoni Disney 5

Nella fiaba dei fratelli Grimm, la regina ordina a un cacciatore di riportare i polmoni e il fegato di Biancaneve come prova della morte della principessa.
Il cacciatore riporta le viscere di un maiale e la regina divora avidamente gli organi.

La Regina cerca di uccidere Biancaneve tre volte: prima le stringe il corsetto talmente stretto da farla svenire.
Poi le spazzola i capelli con un pettine avvelenato, che la induce a cadere in un sonno simile alla morte, i nani rimuovono il pettine e lei si risveglia.
Infine, la regina avvelena una mela che Biancaneve mangia e portandola in uno stato di morte apparente.
I nani ripongono il suo cadavere in una bara di vetro che un principe trova e decide di portarla a casa con lui.
Mentre la bara viene spostata, il pezzo di mela cade dalla gola di Biancaneve e lei si sveglia.
Al matrimonio, la Regina viene costretta ad indossare scarpe di ferro bollenti e fatta ballare fino a quando non muore.

Le idee prese in prestito dai Grimm per la loro storia vengono da un racconto chiamato “La schiavottella”, scritto da Giambattista Basile nel 1634.
In questa storia, su una bambina grava una maledizione che la porterà a morire nel suo settimo anno di vita.
Quando la ragazza compie sette anni, la madre le sta pettinando i capelli e il pettine si conficca nel cranio della ragazza, uccidendola apparentemente.
La madre la mette in sette bare di cristallo, poste l’una dentro l’altra, e la nasconde in una camera nel castello.
La madre alla fine muore di dolore, e affida la chiave della stanza al fratello, zio della bambina, dicendogli di non aprire la porta.
La moglie del fratello si impossessa della chiave, apre la porta e trova una bellissima giovane donna dentro le bare di vetro (la ragazza ha continuato a crescere mentre dormiva).

Pensando che il marito stia mantenendo la ragazza chiusa in camera per avere rapporti con lei, la trascina fuori per i capelli, rimuovendo il pettine e rompendo l’incantesimo.
La moglie le taglia la chioma fluente e la frusta a sangue con i suoi stessi capelli.
Fa poi della ragazza la sua schiava e la picchia ogni giorno, rendendo i suoi occhi neri e la sua bocca così sanguinolenta da far sembrare che fosse stata mangiata dai piccioni.
La ragazza decide di uccidersi, ma mentre affila la lama del coltello, racconta la sua storia a una bambola.
Suo zio ascolta e la trama si rivela. Caccia quindi la moglie, cura la nipote, e poi la dà in moglie ad un uomo ricco.

6 Pocahontas

I veri finali horror dei cartoni Disney 6

I due film Disney sulla bella indiana d’America si basano su rapporti falsificati inglesi della colonia in Virginia.
Pocahontas aveva solo dieci anni quando Smith entrò in contatto con i Powhetan.
E’ vero che fu catturato dalla tribù, ma nel suo racconto originale Smith riferisce di essere stato trattato molto gentilmente.

Solo molti anni dopo, quando il nome di Pocahontas divenne conosciuto in Inghilterra, Smith fabbricò la storia di come lei lo salvò dall’esecuzione.

Quando Pocahontas aveva diciassette anni, fu catturata dagli inglesi e trattenuta per il riscatto.
Suo marito Kokoum fu ucciso e Pocahontas fu violentata ripetutamente e messa incinta.
Fu convertita al cristianesimo, battezzata Rebecca, e data in sposa a un coltivatore di tabacco inglese di nome John Rolfe per far apparire la gravidanza legittima.

Nel 1615 arrivarono in Inghilterra e Pocahontas fu presentata al pubblico come un simbolo della “Virginia selvaggia” domata.

Dopo due anni in Inghilterra iniziarono il loro viaggio di ritorno verso casa in Virginia, quando Pocahontas improvvisamente cominciò a rimettere violentemente dopo cena, in preda alle convulsioni.
Pocahontas morì, orribilmente e dolorosamente.
Resoconti storici inglesi ipotizzano fosse vittima di polmonite, tubercolosi, o anche vaiolo.
Tuttavia, nel libro La vera storia di Pocahontas; L’altro lato della storia, di Linwood Custalow e Angela L. Daniel, si pensa che durante il tempo trascorso in Inghilterra, Pocahontas apprese delle intenzioni inglesi di cancellare le tribù indiane native e con forza prendere le loro terre.
Per paura che rivelasse le loro strategie politiche, il suo omicidio è stato rapidamente pianificato e messo in atto, avvelenata prima che potesse arrivare a casa e riferire ciò che aveva saputo.
Aveva solo 22 anni quando è morta.

FONTE: http://www.diregiovani.it



Stefano Zampieri