I primi decreti approvati da Biden segnano la definitiva rottura rispetto all’era Trump

Joe Biden, quarantaseiesimo Presidente U.S.A., subito dopo il suo (tanto difficile quanto discusso) insediamento, ha deciso di firmare ben 17 decreti che segnano con estrema chiarezza molte delle sue posizioni sostenute in campagna elettorale.  Per far tornare grande l’America, per Biden, è necessario allontanarsi il più da alcune strade intraprese e seguite a Trump, spesso in maniera anche piuttosto “ossessiva”.

Il nuovo Studio Ovale di Joe Biden
Fonte: Il Post (AP Photo/Alex Brandon)

In primis, il nuovo Presidente ha rivolto la sua attenzione alla pandemia causata dal virus Covid-19, cercando una strada per arginare la diffusione del virus.

“100 Days Masking Challenge”

E’ stato così definito l’obbligo di indossare la mascherina in tutte le aree federali, dai palazzi governativi, agli spazi aperti, ai trasporti pubblici. In tutte le aree del Paese, senza distinzione. Un’operazione ribattezzata 100 Days Masking Challenge. In America ribattezzano tutto, lo sappiamo bene, ma l’importante è che i cittadini indossino (e sempre in maniera corretta) i dispositivi di protezione individuale. Purtroppo, durante la campagna elettorale, durante i disordini che ci sono stati, abbiamo visto e rivisto video di persone che non lo indossavo. Senza mascherina e senza rispettare la distanza interpersonale di sicurezza. Un grosso problema visto il tipo di diffusione del Covid-19.

Biden ha altresì deciso di ripristinare la Direzione per la sicurezza sanitaria globale e la difesa biologica. Sospesa ovviamente da Trump, per Biden potrebbe essere stato uno degli strumenti che avrebbe aiutato nell’arginare la diffusione del virus. Jeff Zients è stato nominato coordinatore da Biden.  Non solo. I rapporti con l’Organizzazione Mondiale della Sanità verranno anch’essi ripristinati. Rapporti che Trump aveva incrinato in maniera piuttosto seria. Biden ha promesso che cercherà non solo di ricucirli, ma anche a far si che gli U.S.A. tornino ad avere un ruolo importante nell’organizzazione stessa.

Photo by Chip Somodevilla/Getty Images

L’economia

Duramente colpita a causa dei lock-down, ha necessità di importante particolare attenzione. Il quaranteseiesimo presidente ha deciso che fino al 31 marzo 2021 saranno sospesi sfratti e pignoramenti per coloro che non sono in grado di paghare le rate dei mutui in essere. Fino al 30 settembre 2021 ha inoltre sospeso il pagamento di tutti i prestiti studenteschi.

L’ambiente

Nel 2017 Trump era uscito dall’accordo di Parigi sul Clima. Biden ha ovviamente deciso di rientrare immediatamente nello stesso. Conseguentemente ha dichiarato che verranno revocati i permessi per la realizzazione del hìgasdotto Keystone XL, ovviamente voluto da Trump.

Uguaglianza

L’amministrazione Biden ha detto no alle disparità. Di qualsiasi tuoi esse siano. Proprio per questo verrà analizzato se il denaro federale viene impiegato e distribuito all’interno delle varie comunità in modo equo, così ha soddisfare i bisogni dei cittadini meno abbienti.

Nel luglio 2020, Trump aveva deciso di non censire gli americani privi di documenti, mentre Biden ha modificato anche questo. I cittadini privi di documenti verranno inclusi, così che il denaro pubblico venga distribuito più equamente.

No alle discriminazioni di genere, soprattutto sul posto di lavoro e soprattutto relative al proprio orientamento sessuale. Biden ha chiaramente sottolineato che saranno combattute in maniera dura ed aspra. Pochi giorni fa il Presidente si era rivolto direttamente al suo staff, sottolineando la necessità di lavorare con rispetto gli uni nei confronti degli altri, pena il licenziamento.

Un passo completamente diverso quello della nuova amministrazione che vuole allontanare l’ombra di Donald Trump per sempre.

 



Sharon Santarelli