I migliori alleati del sorriso: storia dello spazzolino e del dentifricio

Un bel sorriso è sicuramente un’arma vincente per fare una bella impressione. Per questo bisogna prendersi meticolosamente cura dell’igiene orale. In nostro aiuto arriva lo spazzolino da denti, con l’inseparabile dentifricio. Scopriamo insieme la storia di questi due preziosi alleati del nostro sorriso.

ORIGINI

A seguito di ricerche archeologiche, sono stati ritrovati in molteplici scavi dei bastoni da masticare, dei ramoscelli, delle piume, delle ossa di animali e degli aculei di porcospino, utilizzati con buone probabilità per l’igiene orale.

Il primo spazzolino risale al 3000 a.C. e consiste in un bastone da masticare, che ad una estremità appare sfilacciato.

Si registra, presso gli Egizi, l’uso di una pasta dentifricia, ricavata da una miscela di fiori di iris. Veniva spalmata sopra i denti ancora prima dell’invenzione dello spazzolino.

POPOLI E USANZE

A seconda della popolazione si trovano realizzazioni diverse di questo strumento. In india venivano usati i rametti di Azadirachta indica e dell’albero di banana. Ognuno si produceva il proprio spazzolino masticando un’estremità del ramoscello, che sfilacciandosi, diventava morbida e flessibile e poteva essere usata per spazzolare.

I musulmani invece masticavano ramoscelli e radici dell’albero Salvadora persica, pianta nota per le sue proprietà antisettiche. Questa pratica risale ai tempi di Maometto secondo le documentazioni storiche. Nello stesso periodo si registra anche la pratica di sfregare sui denti il bicarbonato di sodio o il gesso.

Greci e romani perfezionarono la ricetta del dentifricio aggiungendovi elementi abrasivi come ossa e ostriche frantumate.

EPOCHE SUCCESSIVE

Risalirebbe al 1223 il primo spazzolino simile a quello che oggi conosciamo. Nello specifico si registra l’esistenza di un pennello con peli di coda di cavallo attaccati ad un bastoncino in osso di bue; questo era usato da monaci cinesi.

La creazione del primo spazzolino prodotto in serie risale al 1780 ad opera di William Addis, uomo inglese che aveva trascorso anni in carcere per aver causato una rivolta.  All’epoca si era soliti provvedere all’igiene orale sfregando sui denti uno straccio con la fuliggine ed il sale. Tra le mura della sua cella, William Addis elaborò un nuovo sistema: prese un osso di animale, vi praticò sopra dei fori, vi inserì delle setole legate in ciuffi (ottenuti da una guardia) e le fissò all’osso. La sua si rivelò un’invenzione geniale che lo rese in poco tempo molto ricco.

Il primo brevetto registrato per uno spazzolino da denti fu di H.N. Wadsworth. Questo modello aveva un design moderno e venivano usati peli di cinghiale siberiano come setole. La buona abitudine di lavarsi i denti in America si diffuse a seguito della Seconda guerra mondiale: i soldati dovevano occuparsi giornalmente della cura della propria persona e quindi anche dei denti. Molti, tornati a casa dopo il conflitto, conservarono questa abitudine.

Successivamente si passò all’utilizzo di setole di nylon, un nuovo materiale messo in vendita dal 1938.

SPAZZOLINO ELETTRICO

Il primo modello elettrico risale al 1959, data del centesimo anniversario dell’American Dental Association. Nel 2003 questo dispositivo , dotato di un motore che permette una pulizia più profonda e accurata,vince il titolo di invenzione numero uno, diventando così un bene a cui non si può rinunciare.

DENTIFRICIO MODERNO

Il primo tubetto pieghevole fu realizzato nel 1892 dal dottor Washington Sheffield, a Londra.

Nel 1914 invece fu aggiunto il fluoro, che ancora oggi è usato perché adatto a prevenire le carie; deve però essere dosato accuratamente perché potrebbe provocare danni alla salute.

Oggi ne esistono di tutti i tipi e realizzati con ingredienti specifici per le esigenze di ogni cliente.

È quindi fondamentale trovare lo spazzolino e il dentifricio adatti a noi così da avere un sorriso brillante e impeccabile.



Eleonora Corso