“Hidden Figures”: le tre donne di colore che hanno conquistato la NASA con i loro calcoli

Sandy Sciuto

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Se, ad oggi, la NASA ha potuto annunciare l’esistenza di un altro sistema planetario a quaranta anni luce di distanza dalla Terra con ben sette pianeti di cui tre con acqua, e forse abitabili, e vanta numerosi traguardi nella scoperta dell’ignoto dell’Universo – tra cui l’arrivo del primo uomo sulla Luna – lo deve anche e soprattutto  a tre donne che, negli anni ’60, con i loro calcoli hanno assicurato a John Glenn di diventare il primo astronauta americano a fare un’orbita completa della Terra.

Stiamo parlando di Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson grazie alle quali il regista Theodore Melfi, basandosi sul libro “Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race di Margot Lee Shetterly” racconta una spettacolare storia di emancipazione femminile.

Il film, intitolato “Hidden Figures” – il cui titolo italiano è stato tradotto in “Il diritto di contare” – vanta un cast eccezionale e una ricostruzione di fatti realmente accaduti metodica e realista.

Taraji P. Henson, Octavia Spencer e Janelle Monáe interpretano rispettivamente: Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson e nel film vi sono anche: Kevin Costner, Kirsten Dunst e Jim Parsons.

Il regista sceglie di raccontare le tre donne divise tra la famiglia e il lavoro alla NASA. Se, inizialmente, le protagoniste lavorano in distretti distaccati perché donne di colore, una volta comprese dal supervisore (interpretato da Kirsten Dunst) le loro competenze e le capacità di saper comprendere la matematica e di fare i calcoli, diventano fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla NASA per “conquistare” lo spazio.

Il titolo traslato in italiano “Il diritto di contare” racchiude il senso e il messaggio del film in quanto il verbo “contare” può assumere una doppia valenza: sapersi districare con la matematica e riuscire a fare la differenza tra tanti, sapendosi far valere.

La storia, il modo in cui è stata raccontata e la scelta del cast hanno garantito candidature nelle manifestazioni cinematografiche più importanti e note, compresi gli Oscar 2017 per i quali il film vanta candidature nelle categorie: Miglior film, Miglior attrice non protagonista a Octavia Spencer e Migliore sceneggiatura non originale a Theodore Melfi e Allison Schroeder.

Questo film dà finalmente una grande opportunità: conoscere Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson, tre donne che hanno dato il loro contributo non solo per le missioni della NASA, ma anche alla lotta contro la discriminazione razziale e di genere.

Siate pronti a sorprendervi e ad apprezzarle!

Buona visione!!!