Friendz: l’app che dà valore ai tuoi scatti

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Di Sebastiano Mura per Social Up!

Un progetto nato quasi per gioco che diventa, nel giro di pochissimi mesi, un compagno divertente e accattivante per migliaia di utenti, e un progetto lavorativo concreto che stravolge la vita dei giovanissimi ragazzi che l’hanno ideato. Friendz è un’app che permette di dare alla propria creatività un valore aggiunto. Scegli una campagna, scatti la tua foto e la pubblichi. Sta tutto qua. Il resto è infatti tutto in mano agli utenti che vedendo la tua foto decideranno se a loro “piace” (mettendoci su un bel like). In palio tanto divertimento, la possibilità di conoscere persone sempre nuove e quella di vincere premi via via diversi che consistono in crediti spendibili nelle maggiori piattaforme di e-commerce (da Amazon a Zalando, passando per ZaraFeltrinelli e tanti altri). Semplice quanto geniale, per questi giovanissimi ragazzi (tutti attorno ai 25 anni di età) che, partendo da un paesino in provincia di Varese, con un’idea nata grazie anche allo zampino di una nonna, hanno pensato un nuovo modo di fare pubblicità sfruttando in positivo la passione di tantissimi utenti per la fotografia e per la condivisione. 

In tanti si sono già accorti di loro e hanno deciso di credere ed investire in questa realtà giovanissima, ma già capace di dare grandi soddisfazioni. Noi abbiamo deciso di andare dritti alla fonte, per far sì che siano loro stessi a raccontarci la loro storia. Se avete un’idea che vi ruzzola per la testa da un po’, provate a trarre ispirazione dal modo in cui, i protagonisti di questo sogno (come a loro stessi piace definirlo), hanno trasformato le loro vite, credendo, semplicemente, in quell’idea nata fra chiacchiere e risate che oggi rappresenta un piacevole passatempo per migliaia di utenti.

1.Prima di tutto vi chiederemmo di presentarvi in poche parole ai nostri lettori. Chi sono questi giovanissimi ragazzi che hanno inventato questa interessante soluzione per sfruttare le emergenti dinamiche di mercato?


“Io, Alessandro e Daniele siamo tre ragazzi che si sono incontrati per la prima ad un corso di imprenditoria per studenti. Loro si conoscevano da una vita, erano compagni di scuola e io non sapevo che quei due tipi sbarbati sarebbero diventati, in un batter d’occhio, i miei soci oltre che grandi amici. Da qui a creare un’azienda ce ne è ancora voluto ma sentivamo che era la strada giusta da perseguire e così, dopo un mesetto, abbiamo conosciuto Andrea, diventato anche lui parte del founders team.”

2.Parlateci un po’ di Friendz, a chi si rivolge principalmente? E, per chi ancora non la conosce, perché dovrebbe volerla come “amica”?
“Friendz è in primis un’app per i nostri utenti e una piattaforma attraverso cui lanciare campagne social per i nostri clienti.

I nostri user ricevono, in base al target al quale appartengono, una serie di attività ogni settimana e possono scegliere di parteciparvi oppure no. Non tutti i brief che proponiamo loro sono commissionate dalle aziende, molto più spesso siamo noi che proponiamo loro di fare delle foto con un certo filtro, con un certo sfondo, con una certa luce per renderli più “creativi” agli occhi dei loro amici e poi abili nell’interpretare i brief dei nostri clienti.

È chiaro che l’investimento da parte nostra è enorme: per ogni campagna branded ce ne sono almeno tre unbranded. Riteniamo però sia l’unico modo per offrire un servizio dove le aziende possano entrare con delicatezza e valore nei profili social delle persone, che è poi lo spazio più prezioso in termini di fiducia e appeal. Non lo diciamo noi, questo lo dice Nielsen.”

3. Leggiamo sulla vostra pagina ufficiale che avete la sensazione di non essere più quelli che eravate solo qualche mese fa, prima che il progetto Friendz prendesse la forma che ha oggi. Chi erano, quindi, e chi sono oggi Alessandro, Daniele e Cecilia?
“Friendz per noi del founders team è un continuo percorso di crescita professionale, ma soprattutto personale. Qualche mese fa (ormai più di 12) eravamo dei ragazzi alla prima esperienza nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di creare un’impresa di valore e rivoluzionaria per il settore del digital marketing. Conoscevamo poco del mondo startup e quasi nulla di marketing, ma se c’era una cosa in cui eravamo forti era la voglia di imparare e la motivazione infinita nel volercela fare a realizzare i nostri sogni. Oggi, dopo aver creato un Team di 19 persone ed aver svolto decine di esperienze con grandi aziende possiamo dire di vivere quotidianamente emozioni incredibili, che ci permettono di porci come “esperti” agli occhi del mercato e di farci imparare ogni giorno nuovi modi per migliorarci.”

4. È stato divertente leggere delle particolari modalità di colloquio che vi siete inventati con qualche drink, tante risate e qualche “prova di sopravvivenza” (il sogno di ogni ragazzo). Cosa cercate per l’esattezza in questi casi? Qual è quello che non dimenticherete mai?
“Il concept “alternativo” dei nostri colloqui di selezione è nato per un particolare motivo: volevamo assumere persone “che fossero come noi”, che sposassero naturalmente la nostra filosofia di vita e quindi aziendale e che sapessero aggiungere, a loro volta, quel quid risolutivo.

Abbiamo sempre ideato selezioni alternative, non per “fare i diversi” ma per trovare nel mucchio chi avesse prima ancora delle competenze quell’atteggiamento, chiamiamolo fattore Friendz, di cui andiamo più che mai orgogliosi e che ci serve per lavorare e vivere bene insieme.

Quelli che non dimenticheremo mai? I primi! Erano le prime assunzioni nella storia di Friendz e ci siamo inventati un format veramente particolare: apericena con quiz + escape room. Un’esperienza veramente straordinaria!”

5. Un’altra idea particolare è stata quella di scegliere di lavorare e vivere assieme. Ci raccontereste una giornata tipo nella vostra Casa Friendz?

“Esatto, abbiamo deciso da subito di vivere e lavorare assieme, in modo da unire ancor di più il Team. E così è nata Casa Friendz, con naturalezza, senza pensarci troppo. Tutti cercavano una casa, ne abbiamo trovata una grande e ci siamo detti: “è perfetta, è casa Friendz!”.

Una giornata tipo? Tutti di corsa al mattino, più o meno scattanti per affrontare una nuova giornata, in base a quanto tardi si è fatto la sera prima. Casa Friendz la sfruttiamo principalmente di sera, quando stanchi e soddisfatti dalla giornata di lavoro cuciniamo e ci rilassiamo in mansarda, chiacchierando, suonando e cantando.

E poi c’è sempre chi lavora anche di sera, chi gioca a Ping Pong nella “sala giochi”, chi guarda serie TV. Insomma, ci si diverte, si passa del bel tempo insieme e si fa continuamente Team Building”.

“Effetti collaterali? Vediamo sempre le stesse facce.” J

6. Guardandovi indietro, con la consapevolezza di oggi e alla luce di tutto quello che avete raggiunto in questi mesi, c’è qualcosa che “consigliereste” al vostro io di qualche mese fa?

“Credo che ognuno di noi ripercorrerebbe lo stesso identico percorso, non abbiamo rimpianti. Abbiamo imparato tanto, realizzato tante cose belle ma anche commesso tanti errori. Ma sapete qual è il bello? Li rifaremmo tutti quanti dal primo all’ultimo, perché è solo grazie alle lezioni imparate che siamo arrivati dove siamo oggi.”

7. Sul vostro sito raccontate di come vi siete lanciati in questa avventura senza avere una formazione particolare nel settore. Da cosa siete partiti? Vogliamo dire, una volta digerita la torta di nonna Imelda, qual è stato il primissimo mattoncino che avete posizionato del progetto Friendz?
“Dopo la magnifica torta di Nonna Imelda, il primo mattoncino è stata senza dubbio la validazione sul mercato della nostra idea di business.

Abbiamo aperto una pagina Facebook, dove ci seguivano i primi amici e conoscenti, ed abbiamo iniziato a proporre la nostra idea a possibili utenti. Il processo era lento e macchinoso, ma dopo poche settimane avevamo già decine di utenti attivi, il che ci ha dato molta fiducia e ci ha permesso di dimostrare che l’idea funzionava.

Ma gli utenti non erano gli unici da convincere, mancavano le aziende! E così siamo andati a citofonare a qualche grande azienda di Milano, spiegando il nostro servizio senza nemmeno l’app esistente. Risultato? Volevano già utilizzarci, ma siamo dovuti scappare perché al momento esisteva solo l’idea e nient’altro.”

8. Cosa c’è nel vostro futuro adesso? Avete già pensato di dare “un fratellino” a Friendz? Sapete c’è chi dice che in compagnia si cresce meglio.

“Per ora non abbiamo progetti specifici se non quello di migliorare ogni giorno quello che facciamo, intercettando nuove persone che siano clienti, utenti o semplicemente nostri sostenitori. La vera sfida è quella di rimanere ogni giorno attraenti e freschi. Per questo motivo cerchiamo di non farci scappare nessuna opportunità che si tratti di andare all’estero, di aprire nuove linee di business, di fare nuove partnership o di chiedere altri finanziamenti per accelerare la crescita. In ogni caso ci stiamo godendo il viaggio, ancora una volta non sappiamo quale sarà la meta, ci preoccupiamo però di seminare valore giorno per giorno.”

“Un fratellino? In futuro chissà, prima dobbiamo crescere al meglio la nostra bambina.” J

9. In poco più di un anno, migliaia e migliaia di utenti affezionati alla vostra app, tantissimi traguardi raggiunti, qualche centinaia di migliaia di euro di finanziamento. È davvero tanto, ed è per questo che ve lo chiediamo: ma una fettina di torta di Nonna Imelda è rimasta per caso?

“La torta di Nonna Imleda inizia ad essere ambita, mi sa che ha iniziato a girar voce che sia proprio buona.” J

“Friendz è in crescita, quindi sicuramente ci saranno altre fette di torta. Contiamo di raggiungere numeri ancor più grandi degli attuali, per questo in futuro cercheremo nuovi finanziamenti e nuove persone da aggiungere nel Team.”

Una strada ancora in salita e ancora piena di fantastiche sorprese (lo auguriamo noi) per questi ragazzi sempre di corsa, che per noi rappresentano un esempio assolutamente positivo, di come alle volte tutto possa cambiare in un batter d’occhio. Non sarà facile, ma crederci è un buon punto di partenza.