Dieci cose che (forse) non sapete sul bacio più famoso della fotografia

Questa fotografia è sicuramente una delle più famose di sempre, divenuta fin da subito emblema del romanticismo. A scattarla è stato Alfred Eisenstaedt, fotografo tedesco che, è doveroso dirlo, si trovò nel posto giusto al momento giusto.

Alfred Eisenstaedt

Ecco un elenco di dieci curiosità, riguardanti questa fotografia, delle quali forse qualcuno di voi non è a conoscenza:

1) Lo scatto venne realizzato il 14 agosto del 1945 a Times Square (New York), in occasione dei festeggiamenti per la definitiva resa del Giappone, che segnò la fine della Seconda Guerra Mondiale. Alfred Eisenstaedt si trovò davvero nel posto giusto al momento giusto. Come lui stesso ha raccontato, infatti, la fotografia fu del tutto casuale.

“Stavo camminando in mezzo alla folla alla ricerca di foto da scattare. Ho visto un marinaio che veniva nella mia direzione, abbracciando e baciando tutte le donne – giovani o vecchie – che incrociava. Ho notato anche che in mezzo alla folla c’era un’infermiera. Mi sono concentrato su di lei e, come speravo, il marinaio si è avvicinato, l’ha rovesciata  all’indietro e l’ha baciata. Se non fosse stata un’infermiera, se avesse portato degli abiti scuri, non avrei scattato la foto. Il contrasto tra la veste bianca e quella nera del marinaio, ha dato alla foto tutta la sua intensità”.

2) I due soggetti ritratti sono appunto un giovane marinaio dell’US Navy e un’infermiera di un ospedale dei dintorni, accorsi in strada dopo aver sentito le grida di festa.

3) Questo bel marinaio, come hanno potuto raccontare i presenti e gli interessati stessi, euforico per la fine della guerra e su di giri per qualche bicchierino di troppo, si aggirava per la strada baciando tutte le ragazze che gli capitavano sotto tiro e di certo di non si tirò indietro di fronte a questa bella infermierina, cogliendola alla sprovvista.

Insomma, una fotografia simbolo del romanticismo e dell’amore, ritrae in realtà un bacio rubato, a tutti gli effetti, con la forza. C’è un particolare, tuttavia, che aggrava ulteriormente il gesto del ragazzo…

4) Si dice che il giovane si trovasse a casa con la sua fidanzata, prima di uscire a fare baldoria, e che la povera sventurata si trovasse proprio nei pressi dell’accaduto, tanto da essere stata ritratta, sostengono alcuni, in una delle diverse versioni della fotografia. Poco male però: sembra che i due innamorati siano comunque convolati a nozze per rimanere insieme per il resto della loro vita.

5) Dopo alcuni anni, quando la fotografia era ormai famosa, la rivista Life pubblicò un appello per ritrovare i due protagonisti. Moltissimi furono i candidati, soprattutto gli uomini. La donna venne identificata fin da subito in Edith Shain, che aveva scritto al fotografo raccontandogli la vera storia in tempi non sospetti.

6) Successivamente, tuttavia, qualcuno avanzò l’ipotesi che si potesse trattare di un’altra donna, Greta Zimmer, allora assistente odontoiatrica. Più controversa fu invece l’identificazione dell’uomo, alla fine riconosciuto nell’allora marinaio George Mendonsa.

7) La smania di dare un nome a queste due figure ormai famose nell’immaginario collettivo, portò perfino a richiedere l’intervento di un medico legale che, nel 2007, identificò il protagonista dello scatto in Glenn Mc Duffie, anch’egli marinaio al tempo di guerra. L’arzillo ottantenne poté quindi godersi il suo quarto d’ora di celebrità.
Non si è giunti quindi ad un riconoscimento certo. Questi due uomini continueranno a contendersi il ruolo del marinaio “sciupaffemine”.

8) Non tutti forse sanno che questa non è l’unica versione della fotografia in circolazione, sebbene sia sicuramente la più famosa. Ben altri tre presenti ebbero l’accortezza di racchiudere quel gesto in uno scatto, ma non ebbero la stessa fortuna. Anche un fotografo dell’US Navy, Victor Jorgensen, immortalò questo momento da un’angolazione leggermente differente. C’è solo un piccolo particolare: la sua fotografia venne pubblicata dal New York Times un giorno dopo l’uscita del numero di Life che conteneva il più famoso scatto di Eisenstaedt. Morale della favola: chi tardi arriva, male alloggia.

9) La macchina fotografica utilizzata da Eisenstaedt era una Leica M3 ed è stata venduta all’asta alla WestLicht Auction di Vienna per 114 mila euro, mentre una stampa della fotografia originale autografata dallo stesso Eisenstaedt ha trovato un acquirente per 24 mila euro!

10) Ogni anno, il 14 agosto, a Times Square si festeggia l’anniversario di questa giornata; una statua che riproduce il bacio viene posizionata al centro della piazza e centinaia di volontari e curiosi vi si recano per riprodurre uno degli istanti più famosi della storia della fotografia.

Insomma, sebbene le identità dei protagonisti non siano del tutto attestate e sia invece certo che quel bacio fu a tutti gli effetti rubato, questa fotografia continua – e continuerà – ad essere l’emblema del romanticismo. Dopo tutto, sognare non costa nulla, no?



Beatrice Anfossi