Facebook lancia Messenger Lite, l’app dedicata agli utenti poco connessi

“Facebook ti aiuta a connetterti e rimanere in contatto con le persone della tua vita”, ecco la frase che appare prima di effettuare l’accesso al famosissimo social network che, guarda caso, coincide perfettamente con la finalità e l’intento perseguiti dal suo creatore Mark Zuckerberg, ai tempi della nascita della piattaforma. Ebbene il carissimo Mark pare abbia tenuto perfettamente fede alla sua parola, tanto da arrivare a quota 2 miliardi di utenti iscritti che usufruiscono del servizio. Ma non è tutto. Andando a frugare tra quelli che compaiono tra i mille e passa progetti e obiettivi del faccialibro, scopriamo che particolare importanza hanno rivestito le cosiddette connessioni mobili a banda stretta. Proprio così, le “connessioni lumaca” pare non siano mai state digerite da Zuckerberg tanto da spingere lui e tutto il suo team all’annuncio della creazione di Messenger Lite, versione più leggera del servizio di instant messaging, nato come braccio destro del social network più usato del momento.

“L’applicazione è stata realizzata per offrire l’esperienza di Messenger senza però alcun tipo di limitazione legate alle tecnologie impiegata o all’accessibilità alle stesse”, spiega Tom Mulcahy, Engineering Manager del team che ha lavorato all’iniziativa. Nel mirino non solo il disagio sofferto dagli utenti che abitano in paesi poco serviti dalla rete ad alta velocità, ma anche tutti quei dispositivi, non proprio tra i più potenti, che ostacolano così l’utilizzo di servizi ormai popolari. Proprio per questo motivo la nuova app peserà solo 10 MB contro, pensate un po’, i 219 della versione precedente, scelta che inciderà anche sulle procedure riguardanti l’installazione e l’avviamento. Quali saranno le conseguenze? Nulla di grave o insormontabile poiché, a quanto pare, la nuova app permetterà comunque di continuare a scrivere messaggi, spedire immagini, inviare link o sticker ma le verrà invece preclusa la possibilità di registrare audio o di effettuare videochiamate e la condivisione di GIF. Venezuela, Kenya, Tunisia, Malaysia e Sri Lanka questi i Paesi che per primi hanno avuto modo di testarne le funzionalità, anche se pare che l’app sia già pronta a far breccia in altre località.



Erminia Lorito