Estate, è tempo di sentirsi bene con se stessi: l’esperienza sul body positivity di tre volti noti dei social

Giugno, il primo mese d’estate è volato via senza neanche far sentire troppo la sua presenza. Ovvio che, tra i quasi quaranta gradi all’ombra e le foto di vip ed in influencer già in vacanza in posti idilliaci, tutti ci siamo accorti che è tempo di estate. Qualcuno direbbe meglio che è tempo della prova costume. Un concetto obsoleto, ma è davvero così?

Non per tutti dato che non appena si avvicina quel periodo dell’anno pieno di foto in costume di star con fisici mozzafiato sui social, invidia, competizione e disagio sono solo tre dei sentimenti che molti iniziano ad avvertire. Molte persone decidono di prepararsi con largo anticipo a questo fatidico momento, conducendo uno stile di vita sano tra buona alimentazione ed esercizio fisico. Altre, invece, sentendosi impreparate per la “prova” decidono di puntare su diete last minute – che ricordiamo essere molto pericolose in certe occasioni -. C’è chi, inoltre, non agisce a riguardo, ma resta fermo a rimuginare sulle foto dei propri beniamini o persino di amici, che sembrano esser molto più all’altezza rispetto a loro nell’indossare un semplice costume.

Fortunatamente molte aziende e brand noti si sono resi conto dei pericoli che il diffondere una visione distorta del fisico perfetto sui social potesse avere. Ed ecco che hanno deciso di prestare maggiore attenzione – tutto l’anno e non solo in estate – alla questione del body positivity.

Si tratta di brand la cui firma porta il nome di volti noti dei social network. Il principale campo di battaglia in cui mettere in pratica l’accettazione di sé, mediante – per esempio – il non utilizzo di filtri bellezza.

A divulgare ogni giorno su Instagram perle di saggezza che fanno bene al corpo e alla mente ci pensa Carlotta Gagna. Lei è “la prima personal trainer in Italia a parlare di body positivity e a rendere questa filosofia parte integrante del proprio approccio all’allenamento, con il motto Accettiamoci senza smettere di migliorarci”. Così si legge, infatti dal suo sito di allenamento Traininpink, che raccoglie attorno a sé una community – principalmente femminile – che condivide i valori di forza, costanza, determinazione, ma soprattutto benessere fisico e mentale.

Carlotta ha soli 29 anni ed ha costruito – con l’appoggio del marito Matteo e del super team di Traininpink – un vero e proprio marchio che porta la palestra nelle case di chiunque si iscrivi ai suoi programmi. Ognuno di questi pensati per ogni persona – da chi non si è mai allenato e vuole iniziare a chi punta a diventare quello che nel suo gergo si definisce “una pesca di Carlotta”.

Al di là del singolo programma di allenamento, a cui da un po’ di tempo ha aggiunto anche l’opzione “eat in pink” che permette di affiancare all’esercizio fisico un piano alimentare adeguato, è bene sottolineare come Traininpink sia l’emblema del body positivity pur puntando a migliorare il fisico di chi si allena.

Infatti l’azienda nasce proprio sulle spalle dell’esperienza della giovane Carlotta, che ha sofferto di gravi disturbi alimentari: anoressia binge eatingcausati da un cattivo rapporto con il proprio corpo. Partendo da questa enorme ferita personale, Carlotta ha deciso – mettendoci la faccia – di ricordare a chi la segue che l’obiettivo di diete ed esercizio fisico non deve essere superare una stupida prova costume. Bensì far vedere a se stesse quanto si è forti nel seguire una routine che prima del benessere fisico, abbia come scopo quello mentale. 

Chi segue Carlotta dal 2017 – anno in cui ha creato  la pagina Instagram Trainipinksa bene che lei sia una persona in grado di spronarti non solo ad allenarti, ma nella vita in generale.

Una persona che insegna a mangiare a morsi la propria vita – proprio come fosse un pezzo di pizza, nonché il piatto preferito di Carlotta. Grazie a Traininpink molte persone hanno avuto il coraggio di riguardarsi allo specchio dopo anni e di sentirsi finalmente adeguate ad andare a mare in bikini. Non perché avessero finalmente raggiunto il peso forma perfetto, ma la mentalità giusta per affrontare la prova costume e capire che questa non è altro che una condizione imposta dall’esterno. Dentro di noi, l’unica competizione che dobbiamo affrontare è quella con noi stesse.

Dall’accettazione di sé attraverso il miglioramento fisico e mentale di Traininpink, allo svestirsi da tutte le proprie insicurezze di Maison Roèl.

𝐒𝐈𝐈 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐀, 𝐒𝐕𝐄𝐒𝐓𝐈𝐓𝐈 𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐈𝐒𝐎𝐍 𝐑𝐎È𝐋, questo è lo slogan della linea di costumi da bagno di Eleonora Rocchini, ex volto di uomini e donne che sui social grazie alla sua stravaganza ed al contempo estrema semplicità, è riuscita a conquistare il cuore di molti follower. Dopo una prima esperienza nel mondo del design di bikini con l’ex fidanzato, Oscar Branzani, l’influencer ha deciso di focalizzare le proprie energie e la propria creatività in un brand tutto suo.

Il grande exploit è stato la scorsa estate, ma anche quest’anno ha deciso di mantenere saldi i propri valori. Attraverso delle linee di costumi dal più al meno colorato. Attraverso dei veri e propri tutorial su come trasformare un copri costume da bagno in un perfetto abito da sera. Ha seguito persino la moda del momento sull’armocromia, facendo vedere come scegliere il colore del bikini in base alla propria “stagione”.

Ma soprattutto ha fatto dell’inclusività il suo cavallo di battaglia.

Tanti i colori dei bikini, ma soprattutto le forme delle modelle che hanno partecipato alla sue campagne pubblicitarie, mostrando come tutte possano indossare lo stesso costume anche se di taglie diverse. Chi è più in carne, secondo Eleonora, non deve mica nascondersi dietro un costume intero, a meno che non lo voglia. Con la giusta valorizzazione del proprio corpo sarà possibile lasciare indietro pensieri oscuri e rendere quel costume indossato la luce della forza di tutte le donne che si sono sentite spesso a disagio con il proprio fisico. Tra l’altro, Eleonora è la prima che alterna storie in cui si allena sui social ed altre in cui mangia con gusto senza preoccuparsi delle conseguenze.

Infine, si cita Clio Zammatteo, che con il nome di Cliomakeup – diventato anche un brand di cosmetici – porta avanti ogni giorno messaggi di skin e body positivity.

Si percepisce, dunque, che così come chi vende pacchetti di allenamento non abbia a cuore solo il risultato fisico del proprio cliente, ma la sua salute mentale prima di tutto. Allo stesso modo chi è noto per parlare di trucco sui social non abbia paura a farsi vedere struccata nella vita di tutti i giorni sulle storie Instagram.

Clio è portavoce di un modo di concepire il make up simile a quello di Carlotta per l’allenamento: deve migliorarti senza cambiarti i connotati, ma soprattutto farti sentire bella per te, non per gli altri.

Al di là della questione filtri e Photoshop, di cui purtroppo i social sono ancora pieni e per cui Clio in prima persona si è battuta, è bene evidenziare come anche chi abbia una certa notorietà rimane vittima di body shaming. Clio è stata spesso critica per il suo corpo, per le forme voluminose dei propri fianchi e per avere avuto il coraggio di mostrarsi così com’è. Non ha negato di averne sofferto, ma al contempo ha deciso di fregarsene donando a chi la segue la stessa forza per farlo, perché quando si è personaggio pubblico le proprie decisioni, nel bene e nel male, hanno delle ripercussioni più amie.

Per questo Clio ha deciso di trasformare la propria responsabilità pubblica nel sorriso di chi si ama e si accetta per com’è.

L’anno scorso, ad esempio, è molto dimagrita perché seguiva con costanza una dieta e un allenamento. Inutile dire che è stata criticata anche per questo, motivo per cui si è resa conto che non importa come sei, cosa fai. Gli haters troveranno sempre una ragione per attaccarti.

Del suo percorso di dimagrimento Clio non ha voluto svelare molto per una ragione molto semplice che sta, tra ‘altro, alla base del body positivity: ogni corpo è a sé.

Quello che fa bene ad una persona non è detto che abbia lo stesso effetto per un’altra. Una semplice, ma importante riflessione che deve essere ben capita. Soprattutto in estate quando ci troviamo in spiaggia e notiamo la nostra pancia di troppo; il costume stretto della signora accanto; le gambe slanciate della ragazza davanti e la bambina che dal primo momento che è arrivata non si è tolta il copri costume. I canoni di bellezza non esistono più. Proprio partendo dall’esperienza di queste tre donne che hanno creato dei brand per valorizzare le persone, bisognerebbe capire una volta per tutte che la perfezione non esiste, se non nel nostro equilibrio mentale.



Giulia Grasso