Domus Aurea e tecnologia 3D: come neppure Nerone l’aveva mai vista

Quando si pensa all‘impero romano, la prima e l’ultima grande riflessione possibile è che si stia pensando ad una delle più potenti ed influenti entità politiche e culturali che la storia dell’uomo abbia mai conosciuto. Capace attraverso la sua più che longeva autorevolezza e prestigio di edificare fin dalle basi l’Europa moderna che non perse mai le distanze dal suo glorioso passato. Forte a tal punto di unificare sotto un unico grande tetto un enorme territorio che sopravvisse per più di 500 anni, plagiò con grande rigore, disciplina ed un incredibile fascino qualcosa che prima del suo innarrestabile passaggio si presentava come frammentato e caotico.

Nei 500 anni di formazione, conquista ed evoluzione offrì al mondo tra le più suggestive e significative opere scultoree ed archietettoniche che per tutta la successiva storia dell’uomo non smisero mai di ispirare e suscitare fascino e nostalgia, per una cultura che non ebbe eguali per magnificenza e splendore.

Sicuramente una delle opere architettoniche più affascinanti ed amalianti piena riflessione della potenza della cultura romana è rappresentata dalla Domus Aurea. Villa urbana costruita dall’imperatore romano Nerone dopo il grande incendio che devastò Roma nel 64 d.c. La distruzione di buona parte del centro urbano permise al princeps di espropriare un’area complessiva di circa 140 ettari e costruirvi un palazzo che si estendeva dal Palatino all’Esquilino. Dopo la morte di Nerone furono poche le parti che sopravvissero ma che ovviamente non potevano sminuire il valore di quell’opera: il padiglione sottostante le terme di Traiano e il ninfeo di Nerone.

Attraverso un sempre più fruttuoso ed armonioso rapporto d’evoluzione tra arte storia e tecnologia che si è ottenuto la possibilità di una suggestiva passeggiata virtuale nell’antica Roma grazie alla potenza e fascino della realtà aumentata e a un video racconto con immagini 3D. Si sono potuti ricostruire tutti gli ambienti originari, portici, giardini, la vista sul Palatino o le stanze. Un’esperienza più che commovente, capace attraverso l’aiuto multimediale di farci vivere una vera e propria immedesimazione storica ed illustrarci l’esistenza di questo celebre monumento, dalle sue origini fino ai  giorni nostri.

Grazie alla realtà virtuale sarà possibile osservare nei minimi dettagli le ninfe e le divinità dell’Olimpo che decoravano la volta della sala a più dodici metri d’altezza, la Domus Aurea come neppure Nerone l’aveva mai vista. Tutto sarà basato da una tecnologia a venticinque postazioni hi-tech dotate di avanzati visori stereoscopici e accompagnata da un racconto video all’ingresso del monumento.

Quando storia e scienza decidono d’unirsi in tal modo, è inevitabile che si creano queste stupefacenti possibilità di nuova e profonda conoscenza, attraverso cui scopriremo sotto una nuova luce, la gloria della Roma imperiale.



Alfonso Lauria