POZNAN (POLONIA), 14/06/2012 EURO 2012 - ITALIA - CROAZIA. NELLA FOTO GOL ITALIA (1-0): LA RETE DI ANDREA PIRLO SU CALCIO DI PUNIZIONE. FOTO SIMONE ARVEDA/PEGASO NEWSPORT/INFOPHOTO

Dalle formule matematiche al sogno chiamato Serie A

Spesso chi gioca a calcio vuole immergersi completamente nel mondo del pallone e la matematica la fa passare in secondo piano, così come i veri matematici, quelli che dei numeri ne hanno fatto uno stile di vita, non li immaginiamo anche con un pallone tra i piedi o tirare punizioni alla Beckham o alla Pirlo. Ma non sempre le nostre idee corrispondono con la realtà, infatti come dice il detto, spesso le apparenze ingannano. Chiellini, Mertens, Lewandowski e anche Nagatomo, conosciuti da noi tutti per essere grandi sportivi, grandi calciatori, hanno deciso di non mettere mai in secondo piano i loro studi, arrivando anche ad indossare la prestigiosa corona d’alloro, magari appena prima di scendere in campo in una partita di Champions. In una mano il pallone e nell’altra i libri, una scelta presa anche dagli spagnoli Iniesta, Piquè, Fabregas e Xabi Alonso. Questi grandi campioni dimostrano come i due mondi possono coesistere perfettamente e dovrebbero essere d’esempio a tanti ragazzi di oggi il cui sogno è diventare sportivi, ma che non considerano la grandissima importanza anche della scuola e dello studio.
Un ragazzo in cui questi due mondi coesistono e coesistono alla grande è Francesco Bulli, un ragazzo di soli 16 anni, iscritto al terzo anno all’ISIS Buonarroti di Monfalcone.
Francesco, un semplice ragazzo della sua età, in questi giorni è nelle prime pagine dei giornali per aver creato una formula matematica che addirittura si dice superare quelle di grandi studiosi come Archimede, che tutti abbiamo studiato. Un grande matematico quindi il ragazzo che però, come è normale in un ragazzo della sua età e in un paese in cui il calcio è così sentito, ha una grandissima passione per il pallone. Il suo sogno nel cassetto, infatti, è quello di poter scendere in campo nei più grandi stadi.
Una mattina la professoressa di matematica di Francesco assegna un problema a tutta la classe e lascia ai ragazzi una ventina di minuti per risolverlo. Minuti che sembrano infiniti per Francesco che per svolgere quel problema ce ne ha messi solamente un paio. Così, invece di consegnare subito l’esercizio alla professoressa, lo studente si è messo a pensare ad un’alternativa più veloce per risolvere quel “semplice” problema. Proprio così ha trovato una nuovissima formula algebrica che gli ha permesso di risolvere l’esercizio molto più velocemente, rispetto anche all’utilizzo del teorema di Archimede che in teoria andava applicato.
La professoressa Caterina Vicentini è rimasta completamente senza parole vedendo il compito del ragazzo e ha così deciso di mettersi subito in contatto con importanti riviste del settore.
La formula era sconosciuta, ma giusta e il giudizio è stato poi confermato anche dalla Scuola Normale di Pisa e dal dipartimento di matematica del Politecnico di Milano.
Da questo momento il giovane Francesco è considerato un vero genio della matematica. Un genio che però, come sogno nel cassetto, vuole diventare calciatore.
Come Chiellini, Francesco gioca difensore centrale e chissà se nel suo futuro calcio e studio coesisteranno come nella vita del centrale della Juventus. Francesco, dallo scorso anno alla Triestina in forza al settore giovanile, si è trasferito dalla nonna a Monfalcone e proprio lì ha iniziato la terza superiore.
Ora ci tocca solo aspettare e vedere se questo piccolo matematico arriverà anche ai vertici del nostro calcio.



Rebecca Broomfield