Coppia teneva in casa 340 cani

Quando poliziotti e operatori della Società protezione animali hanno effettuato il sopralluogo, devono aver pensato di essere finiti nel film “La carica dei 101″. Solo che i cani tenuti in casa da una coppia francese di Nancy non erano tutti dalmata, ma sicuramente erano molti di più: ben 340, in precarie condizioni. Gli animali sono stati sequestrati, e i due padroni rischiano una denuncia per maltrattamento.
Lo sgombero degli animali, tenuti in condizioni igieniche terribili, dalla villetta di Marbache, a nord di Nancy, in Lorena, è iniziato dopo le proteste dei vicini per il cattivo odore e i latrati incessanti. I poliziotti e membri della società protezione animali (Spa) pensavano di trovare una quarantina di animali, ma alla fine della giornata erano a quota 140, e il giorno sucessivo raggiungevano i 340.

“Era uno spettacolo allucinante, spaventoso”, ha commentato il sindaco, Michel Beugin. I cani vivevano e si riproducevano ammassati al primo piano e nella soffitta della villetta, in mezzo agli escrementi. Alcuni avevano accesso al giardino, cosparso di sacchi di immondizia.

I proprietari – un uomo con un lavoro e sua moglie, che ha detto di “adorare i cani e allevarli per amore” – vivevano con la madre di lui, 83 anni, al pianterreno, relativamente preservato dall’invasione canina. “Sono stati visibilmente sopraffatti dagli eventi”, ha affermato una responsabile della Direzione servizi veterinari (Dsv), Catherine Nicoley. I proprietari potrebbero essere perseguiti per maltrattamenti ad animali e altri reati. Secondo la funzionaria, tutto sarebbe partito con otto cani, sette anni fa.

Gli animali – hanno accertato i veterinari – sono ben nutriti ma sporchissimi e infestati da pulci e zecche. Ora i cani sono stati affidati alla Protezione animali di Nancy che, tuttavia, dispone di non più di 135 posti. Ed è alla ricerca di volontari che li adottino. Finora, si sono presentate una ventina di persone, che vengono avvisate che i cani non sono puliti e non conoscono il guinzaglio. “Sono spaventati, ma molto simpatici” precisa un addetto della Protezione civile.



redazione