Con la pandemia gli italiani scelgono una mobilità sempre più green

La pandemia  ha stravolto completamente le nostre vite, costringendoci a adottare nuove abitudini e nuovi punti di vista. Questa rivoluzione è avvenuta anche e soprattutto nel mondo del trasporto che si è trovato a fare i conti con una realtà completamente nuova. Ma in che modo è cambiata la mobilità?

Un nuovo modo di spostarsi  

La paura del contagio ha spinto migliaia di persone ad orientarsi verso una mobilità alternativa (soprattutto per le tratte medio-brevi). Se prima il cittadino era solito prendere tram, metro, autobus, filobus, oggi tiene questa risorsa come ultima. Le opzioni passate al vaglio di chi vuole evitare i mezzi di trasporto sono l’utilizzo privato dell’auto oppure spostamenti a piedi, in bici o con i monopattini elettrici. Si stima che sono circa 26,6 milioni gli italiani che affermano di aver cercato una soluzione alternativa all’automobile. Nello specifico nel 2020 c’è stato un incremento delle vendite di biciclette di circa il 17% in più rispetto al 2019.

A fornire questi dati è la startup Narvalo, spin off del Politecnico di Milano, incubata in PoliHub e partecipante istituzionale di Fondazione Politecnico di Milano. I fondatori hanno così commentato questo incremento della mobilità green:

Nel 2020 è emerso un interessante miglioramento del tasso di mobilità sostenibile, trainato non solo dal Bonus Mobilità ma anche e soprattutto dalla consapevolezza della bicicletta come mezzo sicuro e alternativo sia ai mezzi pubblici, per evitare assembramenti, che all’uso privato dell’auto, per limitare il traffico e le emissioni di CO2. Allo stesso tempo, consente di fare movimento e rimanere in salute

Lo smog, un nemico invisibile

Nonostante questi dati siano rincuoranti, dall’altra parte l’emergenza smog non è certo finita con la pandemia. Se è vero che stando fermi in lockdown per mesi, lo scorso anno il livello di traffico e di inquinamento delle città sia inizialmente calato, con la ripresa di tutte le attività la situazione è tornata al punto di partenza. Secondo Legambiente, su 96 capoluoghi di provincia analizzati nel 2020 ben 35 sono andati oltre i limiti stabiliti dalla legge per la concentrazione giornaliera di polveri sottili (Pm10) e 60 città italiane (62% del campione) hanno registrato una media annuale superiore ai 20 µg/mc di polveri sottili rispetto a quanto indicato dall’OMS. Lo smog è un killer silenzioso che causa ogni anno innumerevoli morti, per questo è importante scegliere una mobilità alternativa e soprattutto tutelare la propria salute durante gli spostamenti usando dispositivi specifici.

Le Narvalo Mask: la tecnologia a prova di respiro

Una soluzione per filtrare l’aria che respiriamo mentre ci muoviamo nelle inquinatissime città in bicicletta o sui monopattini elettrici o a piedi, è la Narvalo Mask. Si tratta di un dispositivo che mette insieme design e tecnologia per garantire un’esperienza davvero sensazionale a chi decide di acquistarne una. Sono mascherine FFP3 traspiranti, lavabili, idrorepellenti e antistrappo, con una valvola di espirazione studiata per massimizzare il deflusso d’aria. Realizzate con uno strato di carbone attivo, sono dotate della tecnologia filtrante BLS Zero di BLS. A completare questo prodotto da settembre ci sarà l’Active Shield dispositivo proprietario IoT per tracciare la frequenza respiratoria collegabile allo smartphone tramite l’apposita app. In questo modo chi indossa la Narvalo Mask potrà avere un monitoraggio continuo e completo della qualità dell’aria che ha respirato durante il suo spostamento.

Ripensare gli spazi della città

La pandemia ha sicuramente accelerato la svolta green nella mobilità comportando un aumento del numero di persone che scelgono di muoversi in bicicletta, a piedi o con il monopattino elettrico. Ora il design urbano deve essere ripensato e organizzato per permettere una mobilità non solo green ma anche sicura. Si stima infatti che nell’ultimo anno sia aumentati  gli incidenti che coinvolgono ciclisti e fruitori dei monopattini elettrici. La soluzione per conciliare trasporto sostenibile e sicurezza è l’incremento delle piste ciclabili e molte città si stanno già muovendo per realizzarne di nuove. Inoltre, per quanto riguarda il monopattino elettrico sarebbe opportuno che ci fossero delle prescrizioni rigide da seguire per poter sfruttare al meglio questo mezzo mantenendo la propria incolumità.



Eleonora Corso