Collateral: la miniserie poliziesca Netflix e BBC

Ideata e scritta da David Hare, prolifico drammaturgo e sceneggiatore inglese, Collateral (2018) è una mini serie prodotta e distribuita dal sodalizio tra Netflix e BBC. Ambientata interamente a Londra, la serie, da 4 episodi della durata di 50 min ciascuno, è un poliziesco urbano,  caratterizzato da una spiccata attenzione per temi politici e sociali, nonché per le singole storie inerenti le vite di tutti i personaggi coinvolti nel caso .

La detective protagonista, interpretata con carisma da Carey Mulligan (già vista ne Il Grande Gastby di Barz Lurman), dovrà indagare su un omicidio, che nasconde intrighi ben più complessi: l’uccisione di un fattorino della pizza, di origini medio-orientali, proprio dopo l’avvenuta consegna. Chi è il misterioso assassino coperto dal casco? E soprattutto quale è il muovente dell”omicidio? E’ forse legato al paese d’origine della vittima? Oppure si tratta di un errore sulla persona da uccidere?

Ben presto il caso si complicherà enormemente, al punto da attirare l’attenzione mediatica. La detective sarà costretta ad utilizzare metodi non convenzionali per venire a capo della faccenda, in un’indagine sostenuta che la impiegherà per quattro giorni: quattro come le puntate della serie. Collateral, episode 4 recap: Carey Mulligan really was the saviour ...

Senza tempi morti, dallo stile secco e diretto al punto, Collateral è un buon poliziesco, godibile per l’intreccio delle diverse vicende personali dei personaggi coinvolti, più o meno direttamente, nel caso. La serie, infatti, ha più protagonisti e assume una dimensione corale, comunque ben riassunta nella sua contenuta durata. Incentrata più sui dialoghi che sull’azione, in questo senso per certi versi di stampo teatrale, più che sorprendere con colpi di scena improvvisi, ha l’obiettivo di descrivere le singole componenti del caso e la psicologia dei personaggi.

Collateral ending angers viewers: Is there going to be a series 2 | BT

Le indagini sono scandite dagli interrogatori, dalle reticenze dei testimoni e dalle scoperte della detective che si muove fin da subito con uno stile potremmo dire empatico, che fa leva sulla persuasione e non sulla costrizione, al contrario del collega che la accompagna, più incline a metodi tradizionali e attaccato all’idea di un’autorità che persegue.

Collateral - La serie tv crime dove tutti sono protagonisti ...

Con un intreccio ben studiato verremo a conoscenza delle vite e dei segreti di molti altri personaggi: un politico in dubbio sui propri ideali e sulla propria vita sentimentale, una donna pastore, che si ritrova a dover fare un bilancio delle sue priorità davanti al vescovo suo superiore, dei soldati che si confrontano in modo critico coi valori dell’Esercito, per dirne alcuni.

In generale la serie tende a porre questi individui contro il sistema a cui appartengono, che sia quello religioso, militare, della giustizia, etico, razziale, o sessuale. Il titolo suggerisce proprio l’interconnessione di questi elementi: le scelte o gli errori di ogni singolo individuo sono collaterali, nel senso che le decisione prese possono ripercuotersi su piani distinti, anche molto diversi rispetto a quelli inizialmente immaginati, magari appartenenti alla sfera di influenza di qualcun altro, imprevisto, provocando cambiamenti enormi nella vita e nell’esistenza di altre persone.

Collateral | Sito ufficiale Netflix

Così la vicenda raccontata assume dinamiche sfaccettate, in quanto è analizzata sotto diversi profili e punti di vista. Relativismo e danno collaterale sono due tematiche essenziali della serie tv.

Come si diceva lo stile registico è quello di un poliziesco, ma più che una caccia al colpevole, Collateral vuole offrire uno spaccato della società inglese: affrontando temi essenziali come quello dell’immigrazione (attualissimo in Gran Bretagna, considerata la brexit), dell’accettazione del diverso, portando sullo schermo anche le contraddizioni insite nelle istituzioni, da parte di coloro che cercano di sfidarle.

Collateral - La serie tv crime dove tutti sono protagonisti ...

C’è chi viene vinto da esse e ne rimane succube e chi invece riesce a destreggiarsi e a trovare una scappatoia. C’è chi “sguazza” nel potere e nel suo abuso, chi manipola altri, chi è costretto a ridimensionare le sue piccole rivoluzioni e chi invece riesce finalmente a compierle. Tradizione e innovazione, due anime che da sempre convivono nello spirito inglese (non a caso è stata prodotta dalla BBC).

Come si evince si tratta di una serie tv che fa leva sull’elemento psicologico. Non a caso la detective non fa mai uso della sua arma, preferendo come si diceva metodi più indiretti e persuasivi, anche oltre la legalità. Pur raccontando drammi personali, lo stile narrativo non li enfatizza troppo, li considera come parte “collaterale” del tutto. Ognuno agisce secondo le sue ragioni, a volte sbagliando, con i propri sensi di colpa. Buon cast, ben diretti gli attori e ben costruiti i personaggi. Lo sviluppo delle indagini è plausibile, anche nella durata temporale in cui il caso viene seguito e in cui si svolge la vicenda.

Netflix's 'Collateral' Pushes the Genre to Engage With the Heart ...

Tra le interpretazioni spicca quella di Carey Mulligan, ma anche quella di Jeany Spark nei panni di un capitano militare. Per l’Italia Maya Sanza, che interpreta una donna di origini turche.



Francesco Bellia