Chronicle: un film inaspettatamente interessante

Chronicle (2012) di Josh Trank. Diretto dal giovane regista Josh Trank, The Chronicle è un film che non ti aspetti. Pensavate che con pochi migliaia di dollari non si potesse dirigere un lungometraggio così intenso ed emozionante? Correte al cinema a vedere The Chronicle e capirete.
La pellicola girata in formato found footage e in stile falso documentario, è una produzione indipendente che mescola diversi generi, che spaziano dal thriller alla fantascienza.

La vicenda racconta di tre ragazzi, il solitario ed estroverso Andrew, il ragazzo più popolare della scuola Steve, ed infine l’altruista Matt non che cugino di Andrew. Durante un Rave party i tre ragazzi scoprono una specie di cratere, che li porta alla scoperta di un marchingegno misterioso. Successivamente scoprono di possedere dei poteri telecinetici, che pian piano aumentano in maniera esponenziale. Andrew, Steve e Matt, non immaginano che la loro vita sta per cambiare.

A questo punto ci aspetteremmo la puntuale predica per cui “Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità” ed invece, no, la pellicola prende una piega diversa: i tre amici infatti non sfruttano questi poteri per salvare il mondo, anzi li usano solo per divertirsi e per creare un muro con la gente “normale”. Sono una sorta di anti-supereroi. Il finale è del tutto inaspettato, tragico e con un pizzico di malinconia.

Decisamente uno dei film “non commerciali” più interessante e ben studiato della stagione. Il mix di drama, teen e sci-fi, crea un qualcosa di nuovo nei film per ragazzi. Questa volta infatti non abbiamo a che fare con i classici eroi senza macchia e senza paura, disposti a tutto pur di salvare il mondo, ma solo con tre ragazzi che sfruttano queste caratteristiche per emergere dalla massa. Sicuramente il solitario Andrew è il personaggio più riuscito del film. Con una madre in punto di morte e un padre dedito al bere, il ragazzo esorcizza i suoi “demoni” sviluppando a dismisura questi poteri che ha acquisito. The Chronicle è un film quindi che stupisce, non mira a spiegare il perché questi ragazzi hanno acquisito questi poteri di aliena memoria, ma cerca di focalizzare l’attenzione sull’aspetto psicologico.

La pellicola ha la struttura di un teen movie anni Ottanta, la furbizia di un horror contemporaneo ed è costruito con il ritmo di una serie televisiva, tra Heroes e un reality di MTV, aggiungendo una manciata di cultura nerd e un buon approfondimento psicologico. The Cronicle in quanto a profondità e spessore, ha la meglio sugli eroi glitterati e super sexy creati da Joss Whedon. Nei suoi 84 minuti, il lungometraggio ci racconta una storia innovativa, ma allo stesso tempo reale e dissacrante.
Consiglio vivamente la visione di questo film, non solo perché i tre protagonisti sembrano molto simili agli adolescenti di oggi, non solo perché lo stile documentaristico da un interessante tocco reale alla vicenda, ma soprattutto perché The Chronicle ci fa capire come con una manciata di soldi, un film può entrare tranquillamente nell’Olimpo della cinematografia.



redazione