Château de la Mothe-Chandeniers: il fascino decadente di un castello abbandonato

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Di Silvia Vassallo  per Social Up!

Fra tutti i castelli sontuosi e fiabeschi, mete irrinunciabili per i milioni di viaggiatori in arrivo in Francia, lo “Château de la Mothe-Chandeniers” ha senza dubbio qualcosa di diverso: situato al centro di un bosco nei pressi della città di Les Trois-Moutiers (nella regione di Poitou-Charentes), è come se il fossato che circonda le sue mura lo tenesse isolato in un remoto Medioevo. L’intervento umano ha lasciato il posto alla natura selvatica e rigogliosa che lentamente sta invadendo tutto ciò che resta di questo rudere, un tempo illustre fortezza.

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“Château de la Mothe-Chandeniers”

Costruito nel XIII secolo, lo “Château de la Mothe-Chandeniers” apparteneva infatti alla ricca famiglia Bauçay, legata e dipendente dal sovrano di Francia, e rinomato in tutto il Paese per i suoi ricevimenti e le feste sfarzose.

Con l’avvento del 1789, la Rivoluzione francese spazzò via ogni residuo e ogni simbolo dell’antico potere feudale, compreso quindi questo castello, che fu saccheggiato e abbandonato. Da allora, ebbe inizio una rocambolesca serie di interventi di restauro per evitare che l’intera struttura andasse in rovina: durante i primi anni dell’Ottocento un ricco uomo d’affari lo fece ristrutturare e ampliare, aggiungendovi un vigneto; mentre nel 1870 un nuovo proprietario, il barone Edgard Lejeune, scudiere di Napoleone III, lo ricostruì conferendogli uno stile più romantico, simile a quello dei più celebri castelli della Loira.

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Fotografia d’epoca, precedente al 1932

Ma risale al 1932 l’episodio più incredibile legato alla storia di questo castello: poco dopo che il barone Robert Lejeune fece installare il riscaldamento centralizzato, un terribile incendio divampò distruggendo quasi tutto l’edificio, compresi l’antica biblioteca, gli arazzi alle pareti, i mobili e i preziosi dipinti che lì erano custoditi. Solamente la cappella, le dépendance e la piccionaia furono risparmiate. Proprio in seguito a questo evento, lo “Château de la Mothe-Chandeniers” non è stato mai più abitato, e ha cominciato ad assumere l’aspetto che al giorno d’oggi si presenta davanti ai nostri occhi. Fra sabotaggi e speculazioni edilizie da parte delle banche francesi, a nulla sono valsi i successivi tentativi di restauro per risollevare il castello dalle sue ceneri.

Chiunque volesse diventare il nuovo proprietario di questo castello, dovrà quindi fare i conti con l’insidia di alberi, rovi e piante rampicanti che ormai hanno preso possesso dell’intero edificio. Sembra quasi che la natura protegga lo “Château de la Mothe-Chandeniers” da qualsiasi intervento e da qualsiasi inquilino indesiderato, come se volesse conservare la sua immagine anacronistica.                                                   Gli interventi di restauro si riveleranno prima o poi necessari pur di mantenere lo stato di conservazione, ma, guardando le diverse fotografie che lo immortalano, risulta difficile parlare di usura o degrado di fronte allo spettacolo mozzafiato che lo “Château de la Mothe-Chandeniers” è capace di offrire con la sua bellezza decadente e incontaminata.

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