Manuale per sopravvivere alle chat di gruppo su Whatsapp

Siete a casa, magari sul divano a guardare un film, quando all’improvviso sul più bello ecco che il cellulare sembra impazzito, comincia a vibrare senza sosta e ad illuminarsi. Cosa sta accadendo? Siete stati invitati ad una chat di gruppo su Whatsapp! In qualunque istante della vostra vita, in qualsiasi momento del presente o del futuro sappiate che chiunque possiede il vostro numero può inserirvi in una chat di gruppo e questa fonte di stress non finirà MAI! La cosa di per sé è una sfiga pazzesca, ma ancora non sapete fino in fondo quanto siete stati sfigati.

Vi sarà capitato no?! Vi assentate un attimo dallo smartphone, dopo cinque minuti riguardate lo schermo ed… Esplode di bollini rossi! La sfortuna è direttamente proporzionale al numero delle persone coinvolte nella conversazione, più sarà affollata più il vostro cellulare sarà impestato di messaggi, gif, emoji, ecc… Perdere 10 minuti di conversazione equivale a trascorrere i prossimi 15 a capire chi vi sta scrivendo e cosa vuole dalla vostra vita. Non ce la farete mai, siete troppo indietro… E voi potrete dirmi, beh ignora la conversazione e goditi la vita! Più facile a dirsi che a farsi, ma se poi vi steste perdendo qualcosa di importante?

L’uomo per natura è un animale sociale a cui piace chiacchierare e soprattutto spettegolare; possiamo dire con assoluta certezza che la chat di gruppo ha accelerato il nostro modo di condividere gossip.

Quando si parla di chat di gruppo, che siano su Whatsapp o su Facebook, secondo uno studio portato avanti da noi di Social Up, possiamo dividere i “personaggi da chat” in 4 grandi categorie.

Sicuramente un posto ad honorem lo occupa il fautore del castigo, colui che possiamo definire il Boss della Conversazione. Tutto inizia dal buongiorno la mattina, proposte varie ed eventuali per uscite, bevute, cinema, alternando il tutto ad episodi della sua vita quotidiana che vuole necessariamente condividere con voi. Se vi perdete 5 minuti di conversazione siete fottuti! La soluzione è chiedere di tanto in tanto, quando vi perdete un passaggio della conversazione, un breve riassunto delle puntate precedenti, così da rimettervi in pari. Al pari del boss della conversazione, ogni chat che si rispetti ha il suo dispensatore di immagini (solitamente di un’età superiore ai 40 anni). Ha un’immagine per tutto: il buongiorno, buon pomeriggio, pausa caffè-pranzo-cena, rigorosamente raffigurante un animale. Un altro tipo da chat di gruppo è l’incendiario, un tipo pericoloso che si muove nell’ombra, sempre silenzioso ma quando si sente l’odore di una discussione eccolo che appare come dal nulla pronto a fomentare gli animi per poi sul più bello abbandonare la conversazione nuovamente. Il risultato sarà un cellulare con 340 notifiche, batteria scarica in mezza giornata e un gran mal di testa! Diverso dall’incendiario, ma non meno importante è il latitante. Tendenzialmente questo soggetto non crea particolari disagi, anzi è il più apprezzato da tutti i componenti della chat, il latitante è colui che ignora quotidianamente i messaggi ma tiene troppo all’etichetta e quindi non abbandona la chat. Il classico uomo/donna che visualizza e non risponde! Infine, il letterato; lui/lei scrive, scrive, scrive… e non pubblica mai. Poi però, all’improvviso compare un messaggio lungo venti righe e senza punteggiatura. E lì inizia il vero incubo!

Molti si sono chiesti, qual è il momento giusto per abbandonare una chat di gruppo? C’è chi pensa che bisogna trovare il momento migliore per non farsi notare senza offendere nessuno. State sbagliando ragazzi! Dai gruppi di Whatsapp si esce come un cerotto, rapido e indolore, possibilmente nel bel mezzo di una discussione, nel momento di tensione massima, così tanto per sottolineare quanto li odiate.

Sappiamo bene che anche voi siete vittime e carnefici di questo infame gioco delle chat di gruppo. Però adesso levateci un dubbio, come riuscite a sopravvivere?



Claudia Ruiz