Ceres: pubblicità tra birra, attualità e real time marketing

Con i social network tutto si è rivoluzionato, dalla gestione delle relazioni, fino alle innumerevoli modalità di fare business.

Le grandi multinazionali dei prodotti di consumo hanno colto la palla al balzo, rispondendo all’innovazione cambiando la propria strategia comunicativa.

Ceres è uno dei marchi che ha saputo distinguersi per le sue campagne pubblicitarie, sin da prima dell’avvento dei social. Come dimenticare le pubblicità degli inizi 2000 con fiumi di birra che invadevano le strade di una città occidentale?

Con l’arrivo dei social media Ceres ha deciso di abbracciare il marketing digitale, in particolare virando sul real time marketing.

Il real time marketing è una particolare strategia che punta a promuovere e comunicare i messaggi del proprio prodotto o servizio sfruttando un tema d’attualità.

Ceres (i social addicted già sapranno) si è distinta per la pubblicazione quasi quotidiana di immagini da cui promuovere la propria birra partendo dal fatto clamoroso del giorno.

Ad inizio 2020 il mondo è stato sconvolto dalla notizia shock (si scherza) della rinuncia al titolo reale di Harry e Meghan. Ceres poteva mai perdersi l’occasione? Ovviamente no.

Ed ecco che puntuale ha conquistato i social, con un’immagine che ironizza in modo diretto di un proprio concorrente, senza però risultare antipatici o arroganti. Massima resa, minimo sforzo.

Non può mancare anche l’utilizzo di una sottile satira politica, senza mai prendere una posizione netta su un determinato tema, portando a casa il risultato.

È di due settimane appena l’immagine in cui il marchio della birra danese ironizza sull’episodio del citofono di Salvini, avvenuto in campagna elettorale. Se l’immagine può sembrare un diretto attacco al leader sovranista, la descrizione chiarisce subito i dubbi, rendendo Ceres superpartes.

Il fenomeno non è da sottovalutare poiché, ovviamente, non ha solamente aspetti positivi. La pubblicità, infatti, ha l’obiettivo far vendere il più possibile, ma nasconde anche il pericolo di guidare i consumi della società.

Sui social, come è facile pensare, il tutto risulta amplificato e di più ampio respiro. C’è da riconoscere che Ceres non approfitta del suo potere, gestendo sapientemente i messaggi che vuole veicolare.

Il fenomeno Ceres è comune anche ad altri competitor, come l’italiana Nastro Azzurro o la bistrattata Corona, ma anche in alcuni settori collaterali, come Durex.

Con lo sviluppo del marketing social, del real marketing, anche i marchi più piccoli hanno avuto la possibilità di emergere e diffondere più facilmente il proprio messaggio.

Ceres ha il vanto di essere uno dei marchi più originali ed attivi con le proprie pubblicità, forse riuscendo a strappare un sorriso addirittura agli astemi.



Paride Rossi