Non solo Brignoli: quando i portieri si trasformano in bomber

In SPORT by Andrea CodegaLeave a Comment

Il nuovo eroe del calcio italiano ha un nome: Alberto. E un cognome: Brignoli.

Sta volgendo al termine il 94esimo minuto di Benevento-Milan, quindicesima giornata del campionato di Serie A. Il Benevento si ritrova ancora a zero punti, il Milan è in disperata ricerca di punti per uscire dalla crisi da cui non sembra voler risorgere. Siamo sul risultato di 2-1, con il Milan in dieci uomini per l’ingenua espulsione di Romagnoli.

All’improvviso un calcio di punizione dalla trequarti offensiva del Benevento. Sulla palla, Cataldi. In area, tutti i suoi compagni, nella disperata ricerca di un goal che consegnerebbe loro il primo punto in Serie A. No, non ancora tutti. Manca Brignoli. Un incitamento da un componente della panchina e allora sì, anche Brignoli si riversa in area in cerca del miracolo, lasciando la porta coraggiosamente sguarnita. La palla parte dal piede dell’ex-centrocampista della Lazio e raggiunge la capoccia di Brignoli, che con un gesto da vero numero nove infila incredibilmente la palla nell’angolo più lontano, con Donnarumma che non può fare altro che guardare quella pesantissima palla rotolare in rete.

Fine. Il Benevento ha pareggiato 2-2, nel penultimo minuto di recupero. Il primo punto in Serie A. Un leggendario goal di testa del portiere delle Streghe (così viene soprannominata la squadra campana), Alberto Brignoli. Il nuovo eroe, in un pomeriggio che mai dimenticherà e mai verrà scordato negli occhi di chi ha assistito in diretta al clamoroso epilogo.

Eppure non è stato il primo. Già, prima di lui ci sono stati altri eroi, altri numeri uno che per qualche secondo hanno tolto i guantoni per travestirsi da numeri nove e andare a realizzare dei goal, andando così a comporre momenti indimenticabili, incorniciati e scolpiti nella storia di questo sport meraviglioso. E non stiamo parlando di Rogerio Ceni, ex-portiere del San Paolo e specialista incaricato di tirare qualsiasi punizione o rigore fosse capitato, e di Chilavert, paraguaiano con 62 reti all’attivo, ma di eroi quasi per caso.

In Serie A infatti, abbiamo altri precedenti di portieri goleador. L’ultimo in ordine di tempo è Massimo Taibi, in un mesto 1-1 tra Reggina-Udinese l’1 Aprile 2001. No, non fu un pesce d’Aprile, segnò per davvero. L’altro illustre esponente della categoria è Michelangelo Rampulla: suo il goal contro l’Atalanta difendendo i pali della Cremonese, consegnando un insperato 1-1 nel derby lombardo.

IL NON GOAL DI TOLDO – Il più celebre goal da parte di un portiere rimane però quello di Francesco Toldo. O meglio, non goal, perché in quel lontano Inter-Juventus del 2002 la deviazione del portiere nerazzurro a regalare l’1-1 negli ultimi minuti all’Inter, nel Derby d’Italia, fu toccata in extremis da Bobo Vieri. Il gol venne assegnato ufficialmente al centravanti nerazzurro, la storia ha deciso però di assegnarlo a Toldone.

E per ultimo è arrivato lui, Alberto Brignoli. A consegnare un rocambolesco primo punto al Benevento, a entrare nella storia con una prodezza degna dei migliori bomber in circolazione.

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Andrea Codega

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Altresì soprannominato Nando. Lecchese, classe 1997. Liceo Classico prima, Lettere Moderne all’Università degli Studi di Milano adesso. I doni più nobili che abbiamo sono la scrittura e la parola, cui spesso aggiungo una punta di ironia: mi piace “dire la mia” e allo stesso tempo confrontarmi con “quella altrui”, ecco perché ritengo il mondo del giornalismo maledettamente adatto a me. Malato di calcio e più in generale di qualunque cosa sia classificabile come sport, per me metafora della vita. Per il resto, appassionato di letteratura, musica (è necessario trovare il “sound giusto” per ogni occasione) e birra rigorosamente chiara.