La bombola d’ossigeno esplode e paziente forse positivo muore a causa delle ustioni

In questo periodo storico la pandemia è al centro delle pagine di tutti i giornali e le morti per covid, che per molti sono solo dei dati da annunciare in maniera fredda con delle infografiche, per altri sono storie, sono abbracci, sono vite e sono ricordi. Purtroppo questo periodo non lo scorderemo facilmente e per certo non dimenticheremo tutte le persone che sono state sconfitte da questo nuovo virus.

La storia di oggi riguarda un’altra paziente forse positiva, morta in uno dei modi più improbabili al mondo, ma che ha fatto notizia per via del fatto che questa volta non è stato il virus a stroncare la vita della paziente, ma la bombola d’ossigeno, che in alcuni casi è l’unico appiglio per cercare di mantenere in vita i pazienti della terapia intensiva.

Siamo a Walsall, nel West Midlands nel Regno Unito, le indagini sono state aiutate notevolmente dalle testimonianze delle due paramediche  accorse per prendersi cura della paziente, Emma Spencer Steve Kelly, la vittima si chiamava Lynn Hadley.

La donna, curata per il sospetto coronavirus, è stata “attaccata” alla bombola d’ossigeno che avrebbe dovuto darle supporto nella respirazione, ma che secondo la ricostruzione della storia, è scoppiata uccidendo la anziana signora a causa del fatto che l’esplosione ha causato delle scintille che hanno fatto prendere fuoco alla poltrona dove sedeva la donna, che poi è morta a causa delle ustioni.



Andrea Calabrò