Fonte: ANSA

Bianca Balti e il Social Freezing: “Mamma quando voglio grazie alla crioconservazione”

Nel 2019 il 3,4% del totale dei bambini in Italia sono nati grazie alla PMA, ovvero la Procreazione medicalmente assistita. La percentuale si riporta dalla “Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sullo stato di attuazione della legge contenente norme in materia di procreazione medicalmente assistita – anno 2021” ed è un numero che sembra aumentare di anno in anno. Tra le tecniche di procreazione assistita riportate dal documento, si distingue la fecondazione con impiego di ovociti crioconservati. Delle 18.810 coppie trattate, il 17,8% delle gravidanze sono state ottenute per scongelamenti di ovociti (la cellula riproduttiva femminile) crioconservati. Si tratta di una tecnica che mira a preservare la fertilità della donna nel tempo, dato che di solito dopo i 35 anni gli ovuli diminuiscono o non funzionano come dovrebbero. In effetti, l’età media delle pazienti che hanno optato per la crioconservazione nel 2019 era di 35,3 anni.

La modella italiana Bianca Balti, 38 anni appena compiuti, ha posto l’accento nelle ultime settimane proprio sulla crioconservazione.

A 36 anni – ha dichiarato la modella in una diretta Instagram con la dottoressa Marina Bellavia del centro di medicina della riproduzione Procrea di Lugano – ha deciso di sottoporsi alla crioconservazione che nel suo caso prende il nome di Social Freezing.

La differenza consiste nel fatto che l’opzione di criopreservare i propri ovociti è riservata a coloro i quali abbiano gravi condizioni mediche che impediscano loro di avere dei figli. In tal senso, grazie alla medicina una donna può decidere in anticipo di ricorrere al congelamento dei propri ovociti.

Nel caso di Bianca, invece, non vi era alcuna patologia che abbia influito nella scelta, ma il semplice desiderio di volere diventare mamma, di nuovo, un giorno. Motivo per cui ha deciso di sottoporsi al social freezing, che ha alla base delle motivazioni personali e per questa ragione è a pagamento. A differenza della crioconservazione dovuta a ragioni mediche che è, invece, coperta dal servizio sanitario pubblico.

La crioconservazione è in realtà una modalità poco diffusa in Italia, la cui conoscenza potrebbe essere utile per molte donne.

Questa la ragione primaria per cui la Balti ha deciso di esporsi sull’argomento, affinché si faccia informazione su un’opzione abbastanza importante per una donna che vorrebbe avere dei figli. In effetti, la stessa Bianca proprio fino ai 36 anni non era a conoscenza dell’esistenza di una simile tecnica, ecco spiegato perché  ha deciso di sottoporsi tardi, in termini di orologio biologico, all’operazione riuscendo a conservare, quindi, solo cinque ovociti.

Tra le ragioni che spiccano, però, dell’importanza di sapere di più sulle tecniche di procreazione assistita di secondo e terzo livello, ci sono anche delle ragioni personali. Bianca ha due figlie, Matilde e Mia, nate dalla due precedenti relazioni rispettivamente con Christian Lucidi e Matthew McRae, alle quali spera di lasciare in eredità un mondo che le renda libere e fiere di se stesse. Ed è per loro che decide ogni giorno di combattere nel suo piccolo delle battaglie sull’emancipazione femminile.

Di fatti, la crioconservazione rappresenta per lei una vera e propria scelta di vita da donna indipendente.

Ci si è spesso interrogati sulla possibilità da parte di persone dello stesso sesso di avere dei figli tramite adozione, maternità surrogata o fecondazione assistita. Tuttavia, ci sono anche coppie che per differenti motivi, decidono di fare ricorso alle medesime alternative per diventare genitori. É il caso, per esempio, del cantante Nick Jonas e dell’attrice Pryanka Chopra che con un semplice post su Instagram hanno diffuso ai follower la notizia di stare per diventare genitori tramite maternità surrogata.

La tematica della genitorialità è un argomento molto delicato, e trattato anche con rispetto da personalità note. Si ricorderà per esempio il video che l’anno scorso ha emozionato il mondo del web. Quello dove l’influencer Paola Turani raccontava della sua storia, che per fortuna ha avuto un lieto fine, il suo Enea Francesco, giusto qualche giorno prima di iniziare il percorso di PMA.

E poi, vi è chi, come Bianca Balti, ha deciso di non limitare la possibilità di diventare di nuovo madre ad uomo.

Motivo per cui si è rivolta a degli specialisti per la crioconservazione preventiva degli ovuli. La sua – spiega sempre nella diretta – non è stata una bella esperienza. Se fosse stata più informata sull’argomento e soprattutto “in tempo”, avrebbe sicuramente scelto con più ponderazione la clinica e i medici a cui rivolgersi. La brutta esperienza, però, non toglie la rilevanza delle motivazioni di fondo. 

Svincolare il mio sogno di maternità dagli umori di una relazione fu la cosa più coraggiosa che ebbi mai il coraggio di fare per me.

La relazione precedente della modella è stata veramente tossica, e spesso il suo ex compagno usava la scusa del figlio per umiliarla. Frasi del tipo: “se continui così con te non farò mai dei figli” a cui Bianca credeva e per cui soffriva terribilmente. Una volta terminata la relazione la modella si sentiva sbagliata, difficile, un vero e proprio fallimento. Fino a quando grazie anche all’aiuto psicologico ricevuto, ha compreso che dinanzi ai brutti pensieri che ha interiorizzato dai mille insulti ricevuti, si dovrebbe “creare un contro pensiero positivo”. “Nel dubbio – dice Bianca – scegliete di credere al pensiero positivo”. Non è possibile controllare il primo pensiero, è vero, ma ci resta comunque la possibilità di scegliere come reagire.

Il Social Freezing ha rappresentato per la modella, quindi, la scelta di mettere se stessa come donna e mamma al primo posto.

Una donna che è capace di scegliere per sé e per il suo futuro, il quale non dipende da nessuno, ben che meno da un uomo che vuole farla sentire inferiore e sbagliata.

Il coraggio di Bianca è lo stesso di qualsiasi altra donna che si sente inutile a causa di una relazione tossica. Il dolore e la delusione continua anche dopo la fine di quest’ultima incatenando se stessa in un loop di pensieri negativi. Ma come ci insegna l’esperienza di Bianca c’è sempre un motivo per uscire da quella gabbia; per rialzarsi e per tornare a splendere per se stesse.

Non bisogna smettere di sentirsi amabili e neanche di cercare l’amore. Bisogna, però essere consapevoli che amando in primis se stesse si possono fare grandi cose. Ad esempio decidere di avere un figlio anche senza un uomo a fianco.

Come lei anche l’attrice Matilde Gioli ha deciso di ricorrere al congelamento degli ovuli per essere libera in futuro di scegliere di avere dei figli. O ancora Emma Marrone aveva dichiarato in un’intervista del 2020 al Messaggero: “la maternità non è un obbligo, oggi si possono congelare gli ovuli”. Affermando, quindi, che magari un domani avrebbe potuto ricorrere alla crioconservazione nel caso in cui avesse deciso di diventare mamma. Decisioni, quindi, che non dipendono da nessun’altro se non dalla donna consapevole della propria volontà.



Giulia Grasso