Paul e Karla: la coppia perversa che uccise e violentò minorenni

In #Instaworld by redazioneLeave a Comment

Di serial killer, purtroppo, il mondo è pieno, ma i casi di coppie complici degli omicidi sono più rari, perché di solito uno dei due o diventa una vittima oppure denuncia il compagno. Questo è un caso che ha sconvolto lo Stato dell’Ontario, sebbene le vittime accertate siano state solo tre. Ciò è dovuto al fatto che entrambi si dilettarono, oltre che nell’omicidio, a continui stupri, anche su minorenni. Paul Kenneth Bernardo nacque a Toronto nel 1964, mentre Karla Homolka nacque nel 1970 e aveva due sorelle: Lori e Tammy.

Paul sin dall’adolescenza era ossessionato dal sesso e collezionava materiale pornografico. Più volte venne punito a scuola perché spiava le ragazze che si spogliavano dopo aver fatto ginnastica e ciò gli costò anche l’allontanamento per un certo periodo di tempo. Si laureò nel 1987, sempre a Toronto, e il 17 ottobre dello stesso anno conobbe Karla in un ristorante mentre era ad una cena tra amici.

Tornata a casa nella cittadina di St. Catharines, non faceva altro che parlare di Paul agli amici e ben presto riesce a rintracciare il ragazzo iniziando una relazione a distanza. Ben presto Bernardo volle stringere i tempi ed iniziò a frequentare la famiglia Homolka presentandosi direttamente alla loro casa.

Nel 1987 però Paul iniziò, a insaputa della ragazza, una serie di stupri ai danni di ragazze viaggiatrici come lui che abbordava con la sua lussuosa macchina e conduceva in motel dove le lasciava quasi sempre incoscienti dopo averle fatte ubriacare. In poche parole aveva una doppia vita: aggressiva e libidinosa di stupratore seriale e gentile ed educata con Karla e la sua famiglia.

Nel 1988 ci fu il loro fidanzamento ufficiale e da allora Paul iniziò a trattare Karla un po’ più duramente: tutto iniziò con semplici giochi bondage, per poi passare alle percosse e a veri e propri stupri ai danni di Karla. La ragazza però era follemente innamorata di lui e si adeguò al compagno diventando sua sottomessa, addirittura complice. Infatti, Paul però voleva di più: voleva dar sfogo alla sua libido in maniera violenta e convinse Karla ad aiutarlo negli stupri: Karla normalmente si occupava di somministrare alle vittime dei potenti sedativi, mentre Paul le distraeva; durante i rapporti sessuali Karla volle avere un ruolo attivo e ben presto iniziò a partecipare agli stupri con oggetti occasionali.

La tappa successiva di Paul fu Tammy, la sorella sedicenne di Karla: Paul le rivelò di essersi invaghito della sorella, soprattutto per il fatto che era minorenne e voleva provare il “brivido” di infrangere anche quel tabù.

La vigilia di Natale del 1990 Paul convinse Karla a fare sesso con lui e la sorella Tammy e la donna si procurò delle droghe nella clinica per animali in cui lavorava come impiegata, che sciolse nelle bevande di Tammy. Durante la cena la ragazzina perse i sensi a causa di una forte dose di alotano, un potente sedativo, e Paul abusò di lei mentre Karla scattava fotografie. Successivamente anche Karla si unì a Paul e il ragazzo scelse di riprendere la scena facendo un filmino.

Tammy però ebbe una reazione inaspettata per la coppia perversa e tentò di liberarsi dalla presa dei due. Entrambi non si resero conto che il suo era un tentativo di liberare la trachea dai conati di vomito che le stavano salendo a causa dell’intossicazione e la tennero ferma sul divano facendola morire soffocata. I due chiamarono il 911 e giustificarono l’accaduto come un incidente dovuto a una sbronza. Il medico legale stabilì che il decesso era dovuto a “circostanze accidentali”, mentre la terribile verità è che la ragazza venne uccisa proprio dai due amanti diabolici. Inebriati da quel “successo” nel raggirare la giustizia, i due divennero sempre più complici e pochi giorni dopo il funerale della sorella Karla Homolka annunciò ai genitori che Paul le aveva chiesto di sposarla e tutta la famiglia ne fu entusiasta.

Il 15 giugno 1991, due settimane prima del loro matrimonio, Paul attirò la 14enne Leslie Erin Mahaffy con la scusa di darle una sigaretta. La ragazzina salì in macchina e Paul la minacciò con un coltello, costringendola a seguirlo fino a casa, dove li attendeva Karla. Leslie fu bendata, stuprata e sodomizzata, e il tutto fu ripreso da una videocamera. Nella cassetta si vede Karla Homolka che abusa dell’adolescente e la aggredisce diverse volte mentre il compagno al stupra. Dopo 24 ore di prigionia la ragazza venne strangolata da Paul con un cavo elettrico, fatta a pezzi con una motosega e le varie parti vennero impastate col cemento e scaricate nel lago Gibson.

Il 29 giugno la coppia si sposò e durante la luna di miele alle Hawaii rapirono un’altra ragazza, il cui stupro venne nuovamente ripreso dalla telecamera di Bernardo. L’uomo la stuprò ripetutamente e Karla si unì facendo sesso orale con la vittima che, per sua fortuna, però non venne uccisa ma lasciata andare.
L’anno dopo, il 16 aprile 1992, Karla avvicinò la 15enne Kristen French con la scusa di chiedere indicazioni da una mappa. La minacciò con un coltello e la costrinse a salire in macchina. Condotta a casa da Paul la ragazzina venne sottoposta ogni tipo di tortura, violenza e brutalità, per poi essere strangolata dall’uomo. Il suo cadavere fu gettato in una fossa a Burlington, in un terreno abbandonato.

La storia della copia assassina sta per terminare, ma per capire i suoi risvolti devo fare un piccolo passo indietro. Le indagini su Paul Bernardo partirono già dal 1987 per i suoi crimini da stupratore seriale e nel 1990 fu diffuso un identikit fornito da una ragazza scampata a uno stupro. Per la sua cattura fu disposta una taglia di 150.000 $ e la ricostruzione del suo profilo fece il giro degli Stati Uniti.

I sospetti su Paul si intensificarono alla fine del 1992, quando al distretto dove viveva la coppia giunse la segnalazione di alcuni loro amici che lo avevano riconosciuto dall’identikit. Il 5 gennaio 1993 Karla Homolka decise di lasciare il marito e se ne andò di casa, probabilmente allertata dagli appostamenti delle pattuglie sotto la loro casa. Lo stesso giorno chiese il divorzio per vie legali.

Paul Bernardo venne arrestato il 19 febbraio 1993 e durante la perquisizione vennero rinvenuti un diario e sei filmati che documentavano le violenze inflitte alle loro vittime. Karla Homolka venne interrogata dalla polizia e il suo avvocato la convinse a confessare il suo ruolo negli omicidi in cambio un accordo con la pubblica accusa: testimoniando contro Bernardo avrebbe ricevuto una condanna a dodici anni di reclusione, con la possibilità di uscire dopo tre con la condizionale.

A causa del patteggiamento la giuria non potè condannare Karla Homolka pesantemente, mentre Paul Bernardo venne condannato all’ergastolo senza possibilità di uscire sulla parola prima di 25 anni. Nel luglio 2005, Karla Homolka finì di scontare la sua condanna e tornò a essere una donna libera, ma lei stessa non sembrava particolarmente contenta di uscire di prigione: girava voce che la sua vita è indirettamente minacciata da alcuni “death pool“, dove la gente può scommettere sul giorno più probabile in cui lei morirà. Uno di questi gruppi è denominato: “Indovina la data della morte di Karla Homolka: quando la partita finirà, vinceremo tutti!”.

In ogni caso pare si sia risposata nel 2007 e da allora abbia fatto perdere le tracce.

 

Fonte: Misteri dal Mondo