Auguri tra ex, ma ‘sti cazzi no?

Non importa che sia compleanno, Natale, capodanno, Pasqua, festa dei morti. Una cosa che mette più in difficoltà i rapporti tra ex fidanzati sono gli auguri. Farseli o non farseli, questo è il problema. “Mi si nota più se li faccio o se non li faccio?” E, in particolare, mette in ansia più le ragazze dei ragazzi. Voi, in ogni caso, ve li aspettate, ma non sempre il vostro ego verrà appagato.

Vediamo cosa succede nella testa di una ragazza.

L’attesa inizia dal giorno prima, coi migliori propositi mischiati a schizofrenia: “Domani è il suo compleanno. Che palle. Che faccio? Io non glieli faccio a ‘sta merda. No, glieli faccio e gli faccio pesare di non averli fatti a me quando era il mio turno”. Dato che da soli prendere una decisione è troppo difficile, si inizierà a chiedere consigli. Ovviamente, per avere un’ampia cassa di risonanza, c’è bisogno dell’approvazione della rete: “Raga! Oggi fa gli anni il mio ex? Glieli faccio gli auguri?”. Pronte arrivano le risposte di amiche o presunte tali.

  • QUELLA ZITELLA: “Noooooooooooooo! Ma io non ti ho insegnato niente”. Vuole evitare che l’amica torni ad avere una vita affettiva per avere compagnia nella solitudine. Se si vuole essere felici, in linea di massima, bisogna fare esattamente il contrario di quello che dice.
  • QUELLA CRIPTICA: “Fai come vuoi, ma secondo me sbagli”. A fare? A farli o a non farli?
  • QUELLA BIBLIOTECARIA: “Ancora dietro a questo? Ma dai basta, devi voltare pagina”.
  • QUELLA DELLE POMPE FUNEBRI: “Sisi faglieli e fagli presente che speri sia l’ultimo”.
  • QUELLA CONFUSA: “Scusa ma lui te li ha fatti? Perché se non te li ha fatti tu non sei obbligata a farglieli. Anzi, forse è meglio farglieli, così fai la superiore”. Insomma, che cazzo fare non è chiaro”.

A fare massa, una dozzina di maschi in calore che commentano con frasi da film porno mascherato da commedia americana, che non staremo qui ad elencare, ma sintetizzeremo in un efficace “non ti merita, quando chiaviamo?”.

Insomma, l’aiuto del computer non ha portato i frutti sperati. Rimarrà sola col cellulare in mano, pensando che “l’anno scorso alla fine glieli ho fatti”, ma anche che “l’anno scorso speravo tornassimo insieme”. Basta, alla fine le sue esili dita comporanno la scritta “Auguri”. Senza segni di interpunzione o faccine. La risposta che darete sarà un neutro “Grazie”.

Qualora, invece, decidesse di non farli, allo scoccare della mezzanotte si sentirà un esempio da imitare per la maggior parte del genere femminile. “Orgogliosa di avere le palle”, “Mi sono tolta una soddisfazione”, “Fottiti merda”, saranno i suoi pensieri più ricorrenti, a sancire il momento più alto della sua vita da quando è nata.

Dal vostro punto di vista, invece, è doveroso dirvi che se siete voi a essere stati lasciati e nutrite ancora qualche speranza, li riceverete, ma con molti meno complessi mentali. I complessi saranno ribaltati, perché riguardano la vostra attesa. Ogni volta che vi suonerà il cellulare per ricevere gli auguri, che vanno dal vostro ex compagno delle medie e che non vedete da 15 anni perché quella volta che giocavate ai Power Rangers vi ha rotto il Megazord, al tizio con il numero che non avete più in rubrica che sembra conoscervi da una vita (“Grandissimo auguri!!! Ci dobbiamo per forza prendere una birra insieme!”), spererete sia lei. Arriveranno, ma sappiate che a lei non frega più niente di voi e lo si capisce dalla qualità del messaggio: “Auguri!!!!!! Mi raccomando, divertiti!!! Ciao”. Inutile che vi spieghi che il ‘ciao’ è il macigno che vi rovinerà le feste. Voi risponderete “Grazie!! Alla grande! Spero anche te tutto bene!”. Bene, gli auguri sono stati fatti, tutto finito? No. “Le scrivo come va? O sembra che voglio parlarle?”



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