Arriva la “Basketball Champions League”, ma in Europa scoppia il caos

Da qualche mese a questa parte lo scenario cestistico europeo sta vivendo momenti di grande fermento. La FIBA Europe ha infatti ufficializzato la nascita della “Basketball Champions League”, con lo scopo di rivoluzionare, e monopolizzare, la scena per gli anni a venire. La “Federazione Internazionale di Pallacanestro” è da sempre impegnata nell’organizzazione dei tornei  per le nazionali, e adesso ha deciso di entrare nel “mercato” dei tornei per club, organizzando la già citata Champions League e la FIBA Europe Cup.

Questa decisione, presa dal massimo organo cestistico mondiale, ha però scatenato una serie di reazioni a catena che hanno gettato il basket europeo nel caos. Da sempre, le competizioni cestistiche per club europei -Eurolega ed EuroCup- sono state organizzate dalla ULEB, portando grandi vantaggi, soprattutto economici, alle società del Vecchio Continente che quindi si sono dimostrate sin da subito restie ad abbandonare le competizioni ULEB in favore dei neonati tornei organizzati dalla FIBA, che per coinvolgere le federazioni nazionali non ha certo usato la diplomazia.

La FIBA ha intimato a tutte le federazioni di deferire le società che hanno dato la loro adesione alla prossima EuroCup, pena l’esclusione delle rappresentative nazionali dalle competizioni internazionali. Dalle parole la FIBA è poi passata ai fatti, escludendo da EuroBasket 2017 ben 14 squadre tra cui le plurimedagliate Spagna, Lituania, Italia e Grecia, oltre a numerose nazionali di alto livello come Serbia, Croazia, Turchia e Russia. A rischio per la nostra nazionale era anche la partecipazione al torneo preolimpico di luglio che si svolgerà a Torino.

Tuttavia, almeno per quanto riguarda l’Italia e il suo sogno olimpico l’emergenza sembra rientrata, in quanto le tre società che avevano aderito all’EuroCup – Sassari, Reggio Emilia e Trento- hanno fatto un passo indietro, uscendo dalla competizione, anche in seguito alle forti pressioni di Fip e CONI, pronte a estromettere le tre società dal campionato di Serie A.

La questione è tutt’altro che conclusa, sia da un punto di vista sportivo che legale. Per quanto riguarda l’ambito sportivo è ancora tutta da valutare la situazione delle squadre che prendono parte all’Eurolega (ma il discorso è più complicato rispetto alle squadre che partecipano all’EuroCup, essendoci in ballo accordi pluriennali tra le società e l’ULEB), ed è ancora da decifrare la questione relativa agli europei del 2017. Da un punto di vista legale invece ULEB e FIBA sono in causa essendosi denunciate a vicenda alla giustizia europea, lasciando intendere che passerà parecchio tempo prima che la vicenda si chiuda.

A noi appassionati, prime vittime di questo terremoto che ha scosso l’Europa cestistica, non resta altro che aspettare. Nel frattempo la speranza di noi italiani è quella di vivere un’estate da sogno, dove tra Torino e Rio de Janeiro la nostra nazionale proverà a conquistare una medaglia olimpica che manca ormai da 12 anni quando ad Atene gli Azzurri conquistarono l’argento.

La guerra tra FIBA e ULEB è appena cominciata, ma sarebbe davvero triste se l’anno prossimo dovessimo vedere la Francia -unica grande non esclusa da EuroBasket 2017- contendere il titolo (con tutto il rispetto) a squadre come Lussemburgo, Bulgaria e Svezia, con tutte le squadre più blasonate d’Europa a seguire il torneo da casa.

Quella che poteva essere una fantastica proposta per proporre ai tifosi un nuovo e prestigioso torneo si è trasformata in una vicenda che potrebbe fortemente ridimensionare il basket europeo negli anni a seguire, estromettendo le più forti nazionali da tornei come mondiali e olimpiadi.



Gabriele Fardella