Altro che SURE, MES e CIG: gli italiani hanno bisogno di soluzioni certe, caro Conte

Quanta fatica a stare dietro a tutte le novità del governo, fiumi di parole, controversie politiche, gente che cambia bandiera come se cambiasse scarpe, decreti e fasi infinite che poi di fatto non portano a nulla, tutto sempre più complicato e poco chiaro, acronimi per dire tutto e niente, lo scopo è sicuramente quello di confondere quei poveri che ancora aspettano risoluzioni. Il peggio è che stiamo attraversando uno dei momenti più critici per il nostro paese e per tutta l’Europa ed il destino di milioni di persone è appeso a sigle che diventano tormentoni e poi flop a non finire.  Si comincia con il SURE (dall’inglese Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency), uno strumento europeo contro la disoccupazione creato per combattere l’emergenza COVID-19, insomma la pandemia da coronavirus, nelle regioni più colpite. La sua funzione dovrebbe essere quella di venire destinato  al sostegno di altri strumenti come la cassa integrazione. E siccome la via degli acronimi, quando si tratta di soldi, di crisi e di Europa, è infinita ecco comparirne un altro, il MES, che tiene appeso da settimane il dibattito della politica italiana con una sola domanda: prenderlo o non prenderlo? Nell’attesa di capire dove (e come prenderlo), diamo una occhiata alle parole del MES, che non hanno bisogno di vocabolario anglofono.

Trattasi infatti, stando alle iniziali italiane, del meccanismo europeo di stabilità (MES), uno strumento che fa parte della strategia dell’UE (acronimo di Unione Europea) intesa a garantire la stabilità finanziaria nella zona euro e che dovrebbe fornire assistenza ai paesi della zona euro che si trovano di fronte (o rischiano di dover affrontare) serie difficoltà finanziarie. La CIG,  che sta per cassa integrazione guadagni, un istituto previsto dalla legislazione italiana consistente in una prestazione economica, erogata dall’INPS o dall’INPGI, a favore dei lavoratori sospesi dall’obbligo di eseguire la prestazione lavorativa o che lavorino a orario ridotto. Sure, Mes e Cig, ma quando capiranno che l’Italia per ricominciare ha bisogno di realtà, le aziende hanno bisogno di sostegno, gli imprenditori, piccoli o grandi che siano, non hanno liquidità e le banche glissano come sempre. Ma smettiamola con le stupidate che siamo fermi e più tempo passa è sempre più difficile ripartire con un governo che ci rifila tutto e non ci da niente proprio.



Alessandra Filippello