Aladdin il remake, i desideri li esaudisce Will Smith

Manuel Lazzeroni

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Quest’anno la Disney sta puntando molto sui remake in chiave live action (con attori in carne ed ossa) dei grandi classici animati che l’hanno resa famosa in tutto il mondo tra grandi e piccini.

Questo è ad esempio il caso di Aladdin, che verrà distribuito nelle sale italiane il 22 Maggio prossimo, con due giorni di anticipo rispetto alla proiezione negli USA.

Gli amanti del genere fantasy/musical non possono di certo perdersi questo capolavoro rivisitato.

Come per il grande classico degli anni Novanta, protagonista indiscusso sarà Aladdin, un giovane straccione che vive di espedienti e furtarelli per le strade di Agrabah, una città immaginaria sulla quale il Gran Visir Jafar sta cercando di spodestare il sultano.

In particolare, Jafar riesce a convincere con l’inganno Aladdin a rubare una lampada ad olio, nella quale si scopre rinchiuso un Genio, che è costretto a esaudire tre desideri di chiunque sia portatore della lampada.

Così Aladdin sfrutta i poteri del Genio per fingersi un ricco nobile, al fine di conquistare la figlia del sultano, Jasmine, della quale è perdutamente innamorato.

Ovviamente però, il perfido Jafar non si farà ingannare dal giovane pretendente e con l’aiuto del suo fedele pappagallo Iago, cercherà invece di sottrargli la lampada magica per sfruttare i desideri del Genio al fine di prendere il controllo su Agrabah.

Il tanto atteso trailer del film è stato presentato durante le pause pubblicitarie dei Grammy Awards lo scorso 11 febbraio.

A suscitare sorpresa è stata soprattutto la rivelazione dell’identità dell’attore chiamato a vestire i panni del genio della lampada: il pluripremiato attore afroamericano Will Smith.

Smith (50 anni) torna così sul grande schermo a distanza di alcuni anni, questa volta con la pelle dipinta di blu, per aiutare Mena Massoud (Aladdin) ad esaudire i propri desideri e in particolare conquistare l’amore di Naomi Scott (Jasmine) e sconfiggere il malvagio Marwan Kenzari (Jafar).

L’impresa di recitare nei panni del Genio non sembra però cosa da poco e lo ammette pure lo stesso Smith che spera di essere all’altezza del ruolo assegnatogli dal regista Guy Ritchie, ex marito della cantante Madonna.

Il personaggio del genio nel cartone animato del 1992 fu un mix esplosivo di comicità, che rese il personaggio qualcosa di più di una semplice spalla e fu allora affidato al compianto Robbie Williams (la star di Mrs. Doubtfire e Peter Pan, soltanto per citarne alcuni).

Con riferimento all’importante eredità così acquisita da Williams, Will Smith ha dichiarato alla rivista Entertainment Weekly: “Robin non ha lasciato nulla di non fatto. Ogni volta che hai a che fare con qualcosa di iconico fa sempre paura metterci le mani”. Il lungometraggio, ai tempi, venne accolto in maniera positiva dalla critica che ha assegnato al cartone animato un voto fra il sette e il dieci.

Ci sono anche delle altre curiosità che ci si può aspettare di ritrovare nel remake.

Per esempio, la piuma viola del turbante di Aladdin che cadrà coprendogli il volto ogni volta  lui menta; inoltre, viene recuperata anche l’iconografia originaria del film, in cui i colori vengono utilizzati per descrivere le intenzioni dei personaggi: il bene (il blu, come il genio) il male (il rosso, come Jafar) e il neutro (giallo).

Inoltre Abu, la simpatica scimmietta di Aladdin, deve il suo nome all’omonima città egiziana, il cui significato è “elefante”. Infine, nel corso del film, Aladdin lancia più volte una mela a Jasmine e questo è uno dei fattori che incuriosiscono la principessa spingendola a conoscerlo meglio. Q

Questo innocente gesto è in realtà ispirato a un’usanza dell’antica Grecia, dove era tradizione lanciare una mela a una donna  farle una proposta di matrimonio.

A distanza di 25 anni, dunque, torna più in forma che mai il ragazzo con il tappeto volante in compagnia di Abu e Genio, pronti a farci vivere nuove avventure.