Adattarsi all’era digitale: trend, vantaggi e rischi

L’era digitale ha rivoluzionato il modo in cui ci si diverte.

Se prima bisognava avere tempo per poter incontrarsi con degli amici, o praticare uno sport, o una passione, adesso molti hobby sono accessibili subito, grazie alla tecnologia digitale.

In questo articolo parleremo del perché il divertimento online è un fattore sempre in crescita. 

Le generazioni si adattano all’era del digitale

L’era dell’immediato, dove messaggiamo in tempo reale, o giochiamo sul cellulare non appena abbiamo qualche minuto da spendere in spensieratezza.

La generazione dei cosiddetti millennials (dal 1981 al 1996) è la generazione che ha vissuto a cavallo di questa rivoluzione. Una generazione che si ricorda quando da bambini non si aveva uno smartphone, e dove i passatempi erano ancora uscire fuori e giocare in piazzetta a calcetto. 

Certamente è una generazione che già usava giochi al computer o alla Playstation, ma c’era ancora una predilezione per uscire fuori a vedere gli amici. 

Questa dinamica è stata rivoluzionata dai social, che già erano nati prima di Facebook. In Italia infatti siti come MySpace e Flickr erano molto popolari per poter connettersi con amici vecchi e nuovi. Ma la rivoluzione di Facebook ha fatto sì che si potessero trovare vecchi compagni di scuola o di sport come calcio o tennis, o ancora amici di un’altra città, in una piattaforma ‘aperta’ e che incoraggia la condivisione online.

Per molti anni l’illusione che i social potessero sostituire la socializzazione della vita reale è andata avanti. Ma presto si è cominciato a parlare di come nulla può rimpiazzare la condivisione di persona. Problemi come l’isolamento sociale e la depressione sono infatti sintomo di questo uso sconsiderato delle tecnologie digitali che d’altra parte, hanno anche apportato molti vantaggi. 

I millennials sono infatti la generazione più entusiasta nel capire come usare le nuove tecnologie per rivoluzionare il mondo. Basti pensare che adesso ci sono anche lavori nuovi, come quello degli influencer, resi famosi in Italia con figure come Chiara Ferragni; oppure basti pensare ai ‘digital nomad’, nomadi digitali, persone che lavorano solo freelance e solo online per poter viaggiare intorno al mondo.

Non solo lavori, ma anche nuove tecnologie, come i pagamenti internazionali quasi istantanei resi possibili grazie a servizi come Paypal,oppure TransferWise. Le nostre società si stanno adattando in fretta, e sembra che le generazioni piú giovani siano molto più incline a divertirsi e condurre una vita felice, parlare apertamente dei propri problemi e risolvere le ingiustizie sociali di qualunque altra generazione. 

La generazione immediatamente dopo i millennials infatti, è chiamata Generazione Z. Questa generazione è praticamente nata con lo smartphone in mano, per loro è normalissimo spendere varie ore al giorno dedicate al divertimento online, che sia sui social per socializzare o su siti per giocare.

Questi cambiamenti sono drammatici ed ovviamente suscitano reazioni contrastanti tra le diverse generazioni, c’è chi dice che non é salutare o utile passare tempo online, c’è chi vede i vantaggi e parla di adattarsi ad una cultura digitale. Fatto sta che nonostante i grandi cambiamenti, la società si sta muovendo verso l’implementazione sempre più efficace di strumenti digitali.

Divertimento online: le statistiche in Italia

Come indicato da La Stampa qualche anno fa, 39 milioni di utenti Italiani spendono più di 60 ore ogni mese online, ed è un trend destinato a crescere sempre di più.

Sembra che sia il sesso sia l’età dell’individuo influenzi la frequenza di accesso a giochi e social. La generazione Z spende più tempo e consumano soprattutto contenuti di intrattenimento di qualunque altra generazione. In media le donne sembrano spendere più tempo sui social a chiacchierare con amici, mentre gli uomini sembrano prediligere il gioco. 

Gli Italiani, come tante altre popolazioni nelle nazioni più progressiste, spendono gran parte del loro tempo libero per divertirsi sul cellulare o pc sia a casa che al lavoro. Non c’è più bisogno infatti di dover aspettare di essere a casa. Ci si può divertire online durante una pausa pranzo, o sulla metro che porta al lavoro, o mentre si aspetta la visita del dentista.

Ecco perché molti non si separano mai dal proprio cellulare, perché ci può dare quello svago e sfogo ogni volta che si vuole. Si favoriscono i cosiddetti social come Facebook, Instagram, ma anche passatempi online tramite App oppure giochi in Rete.  

Tramite questa statistica de La Stampa è possibile anche notare che l’intrattenimento a se stante è la categoria piú gettonata e si pensa che sia proprio grazie ai cellulari. Ma non è solo una questione di accessibilità: le nuove tecnologie danno la possibilità di svago a chi non avrebbe altrimenti tempo per divertirsi.

Trovare il tempo da dedicare al divertimento online

In un mondo sempre più impegnato, di fretta, pieno di stimoli e di continuo tumulto politico, è difficile ritagliarsi del tempo per sé. In fondo, specialmente per chi ha una famiglia, è probabilmente difficile ritagliarsi ogni giorno un po’ di tempo liberi da responsabilitá e poter giocare con il proprio cellulare.

La cultura del divertimento è spesso relegata ai più giovani, nonostante numerosi studi scientifici abbiamo dimostrato che passare del tempo a divertirsi e staccare dal lavoro, è essenziale per mantenere una vita stabile e salutare per tutte le età.

Per questo probabilmente i cellulari rappresentano la via più facile per poter ‘’ staccare’’ e prendersi una pausa. Nel giro degli ultimi anni si è visto un continuo incremento di giochi e app da poter usare per divertimento. 

Inoltre, non c’è da intimidirsi per chi non è pratico di app e social, perché molti dei passatempi della vita ‘reale’ sono stati infatti trasferiti in formato online, e si trovano ancora molte liste per i passatempi più tradizionali.

L’internet è infatti sinonimo di accessibilità. Se i più giovani prediligono gli ultimi trend in termini di app e giochi, le generazioni 35+ preferiscono qualcosa di più simile a ciò che già conoscono. 

Spesso queste sono le generazioni a ‘rischio’ di stacanovismo, tanto lavoro e occuparsi di una famiglia anziché spendere tempo a giocare. Questo succede per via della cultura pre-digitale, dove l’attenzione al benessere dell’individuo non era misurata in termini di tempo libero, o tempo speso a divertirsi, ma in termini di status sociale, lavoro, relazioni, guadagno e altri traguardi accettati socialmente. 

Grazie alla rivoluzione digitale adesso chiunque, anche a 80 anni, può trovare il proprio modo di divertirsi online. 

Si possono infatti trovare molti modi familiari per divertirsi online. Tra divertirsi con  giochi di carte, divertirsi giocando al casinò live , divertirsi a tombola o addirittura a giochi da tavolo come Scarabeo e Monopoli.

Tutto questo non è solo per giocatori solitari, ma spesso si può giocare in compagnia, giocando nelle versioni online che connettono con altri utenti. 

Oltre ai giochi tradizionali che sono più familiari al ‘mondo reale’ ci sono anche giochi nuovi, ogni giorno infatti nuove ‘’App’’ vengono create e lanciate, e la categoria piú gettonata è quella dell’intrattenimento. Giochi come ‘’The Sims’’ , Bubble Bubble ‘’ , e ‘’Clash of Clans’’ sono tra i classici più amati.

Non è difficile capire perché il divertimento online è un fenomeno in crescita. Oramai la capacità di personalizzare la propria esperienza online rende il processo di adattamento facilissimo anche per i meno pratici. 

Bisogna capire che natura si ha e provare a ritagliarsi il giusto tempo per divertirsi nel comfort, e i cellulari possono aiutare qualora si sia troppo stanchi per uscire fuori o vedere altre persone.

Bisogna fare attenzione però al rischio di assuefazione e mantenere uno stile di vita sano. 

La dipendenza dai cellulari 

Se infatti si è parlato dei benefici dell’era digitale, tra il creare nuovi lavori, a dare la possibilità di connettersi con chiunque intorno al mondo, al poter giocare online quando si ha voglia, c’è anche un lato negativo da considerare: la dipendenza dal proprio cellulare.

Sta infatti diventando un fenomeno sempre più riconosciuto, e spiegato tramite gli stessi meccanismi di dipendenza da sostanze come il fumo e l’alcool. 

Quando i nostri amici mettono i ‘like’ alla nostra foto, o leggiamo di una buona notizia, tutto ciò aiuta il nostro cervello a produrre piú ormoni regolatori dell’umore come l’ossitocina e la serotonina.

E, esattamente come quando si finisce una sigaretta, se ne vuole sempre di più, finché non ci si ritrova ore e ore a scrollare la pagina di Instagram o a giocare online. 

Bisogna dunque ritagliare il giusto tempo e limitarlo per non rischiare la dipendenza e il distacco dagli affetti e ciò che ci circonda. Bisogna ricordarsi che i cellulari sono il nostro strumento, e non viceversa.

In questo articolo si è parlato di come l’era digitale è stata percepita dalle diverse generazioni, e di come ogni generazione si è adattata. Il trend maggiore è l’uso del digitale per accedere a contenuti di intrattenimento.

Sembra che infatti il divertimento online sia il fattore di predilezione di chi usa il cellulare o computer al di là delle mansioni lavorative. 

L’era digitale ha portato tante innovazioni e diversi modi di spendere tempo online, ma bisogna sempre fare attenzione a quanto tempo si spende online. Il rischio di dipendenza è sempre dietro l’angolo quando si perde il senso di ciò che è importante nella vita. 



redazione